Predator è un film del 1987 diretto da John McTiernan.
La sceneggiatura del film narra le vicende di un alieno (appartenente alla razza yautja) giunto sulla Terra per andare a caccia di esseri umani. Il film, realizzato con un budget di 15 milioni di dollari, è stato un successo commerciale incassando complessivamente 98 milioni di dollari e rappresenta il primo grande successo al botteghino per il regista John McTiernan. Il film costituisce il capostipite di un franchise omonimo comprendente seguiti, fumetti, romanzi e videogiochi; i film successivi, a parte l'alieno, vedono di volta in volta rinnovato il cast: Predator 2 (1990), Predators (2011), The Predator (2018), Prey (2022), Predator - Killer dei Killer (2025) e Predator: Badlands (2025).
In Italia è stato proiettato in anteprima europea il 18 luglio 1987 durante la rassegna Settimana del cinema americano al Taormina Film Fest, successivamente fu proiettato nei cinema dalla 20th Century Fox dal 22 agosto 1987.
Trama Una misteriosa astronave si dirige verso la Terra e, in prossimità dell'atmosfera, sgancia una capsula verso un punto imprecisato nella giungla dell'America centrale.
La vicenda si sposta poi sull'ex maggiore dei berretti verdi, Dutch Schaefer, giunto in quell'area a capo della sua squadra, ingaggiata da Al Dillon, ex commilitone di Dutch e ora agente della CIA. La missione consiste nel salvataggio di un ministro a bordo di un elicottero finito fuori rotta e catturato dalle forze guerrigliere operanti nella zona. Dutch accetta l'ingaggio pur non fidandosi delle parole di Dillon, il quale si unisce alla squadra come supervisore. Gli altri membri del team sono Mac Eliot, Blain Cooper, Billy Sole, Jorge "Poncho" Ramirez, Rick Hawkins.
Sbarcati da un elicottero Huey nella fitta giungla, ritrovano presto il relitto dell'elicottero, deducendone l'abbattimento da parte di un missile "a calore" portatile, e notando anche che sembra più un elicottero da ricognizione che non uno da trasporto per un ministro. Nei pressi del relitto il gruppo rinviene i cadaveri barbaramente uccisi di una squadra di berretti verdi, scuoiati e appesi a testa in giù, e cerca di ricostruire la dinamica di quello scontro che viene ritenuto abbastanza illogico, dopodiché inizia a seguire le tracce di alcuni guerriglieri nella speranza di scovare il campo nemico e recuperare gli ostaggi. Ma a sua volta l'intero gruppo inizia ad essere seguito da un misterioso osservatore, mimetizzato perfettamente, che li scruta dalle cime degli alberi attraverso una visione a raggi infrarossi. Raggiunto il campo nemico, la squadra osserva impotente l'uccisione di uno degli ostaggi da parte dei guerriglieri, e quindi decide di lanciare un violento raid eliminando tutto il personale del campo. Anche un secondo ostaggio viene trovato morto, ma Dillon sembra preoccuparsi solo di alcuni documenti d'intelligence, scatenando la reazione collerica di Dutch che capisce il vero scopo della missione, ovvero eliminare quel gruppo di guerriglieri e recuperare quei documenti, missione fallita dalla precedente squadra sterminata. L'unica superstite del campo, una ragazza chiamata Anna, è presa in custodia da Dillon perché ritenuta membro dei guerriglieri. Stabilito un percorso, il team si allontana, ignaro dell'osservatore che continua a seguirli.
Non passa troppo tempo prima che Anna tenti di scappare, ma viene inseguita e bloccata da Hawkins che, però, viene sorpreso, ucciso e trascinato via dall'essere che li sta inseguendo, sotto gli occhi terrorizzati di Anna che viene incredibilmente risparmiata. La squadra si mette quindi alla ricerca del corpo di Hawkins, ritrovando solo le sue interiora e non accorgendosi che il cadavere è stato appeso alle cime degli alberi. Durante la perlustrazione, Blain rimane ucciso da un colpo al plasma che gli squarcia il torace. Giunto sul luogo e trovando l'amico accasciato a terra, Mac scorge una figura umanoide mimetizzata e, in preda ad un attacco isterico, apre il fuoco, venendo affiancato dai compagni. Il volume di fuoco è notevole, ma non viene trovato alcun cadavere, né tracce di sangue. L'unica a trovare una traccia è Anna, che scova uno strano liquido verde su una pianta, ma non ne fa parola con il gruppo. La squadra si organizza per passare la notte, preparando un perimetro di sicurezza intorno all'accampamento, con razzi e mine. Durante la notte, Mac giura vendetta sull'assassino di Blain e subito dopo un cinghiale fa saltare un razzo, venendo ucciso da Mac. Ne consegue un momento di confusione generale, durante il quale sparisce il corpo di Blain.
In assenza di tracce, Dutch intuisce che l'essere si sposti dalle cime degli alberi e, avendo solo recuperato il corpo di Blain capisce che li sta uccidendo uno alla volta comportandosi come un cacciatore che insegue la preda. Anna informa Dutch di aver trovato quello strano liquido verde, intuendo che si tratti del sangue della creatura. Dutch capisce che l'essere non è invulnerabile, e decide di costruire una trappola per catturarlo e ucciderlo. La trappola scatta ma si rivela inefficace, e l'essere fugge provocando anche il grave ferimento di Poncho. Mac, pazzo di rabbia, si getta al suo inseguimento, spalleggiato da Dillon, ma entrambi hanno la peggio. Udendo le urla di Dillon, Billy decide di non fuggire più e di fronteggiare l'essere con un solo machete, morendo coraggiosamente. Il suo sacrificio dà solo pochi secondi di vantaggio ai superstiti, in quanto la creatura li raggiunge, dà il colpo di grazia a Poncho e ferisce Dutch alla spalla. Il maggiore intima quindi ad Anna di scappare all'elicottero senza armi, avendo capito che l'essere uccide solo coloro che sono armati.
Dutch, ormai allo sbaraglio e con il fucile distrutto, inizia a correre braccato dall'essere, fino a scivolare in un canale che lo porta in caduta libera da un'alta cascata, riuscendo apparentemente a seminarlo, ma inaspettatamente l'essere decide di tuffarsi, rivelato dal suo tonfo in acqua. Alla riva del fiume, il Predator emerge senza alcuna copertura. Grazie al fango di cui si è cosparso, Dutch riesce ad eludere la visione infrarossa del Predator, che si allontana ignaro e, appreso questo vantaggio, il soldato costruisce alcune trappole, arco, frecce e lance con materiali ricavati dalla giungla e un paio di granate rimastegli, si cosparge di fango fresco e cambia strategia lanciando lui una sfida al mortale nemico.
Inizialmente Dutch tiene sotto scacco il Predator, colpendolo con entrambe le granate, ma ben presto perde il suo scudo di fango cadendo in acqua e si ritrova in balia del nemico. Sorprendentemente, in segno d'onore per avergli tenuto testa, l'alieno si sbarazza delle armi tecnologiche e si toglie la maschera mostrando il suo orribile volto di natura inequivocabilmente aliena, per poi affrontare Dutch in combattimento corpo a corpo. Dutch non è in grado di contrastare la forza sovrumana del mostro alieno, tuttavia, brutalmente pestato e ad un passo dalla disfatta, riesce ad attirare il feroce avversario verso una delle trappole, ma la creatura accortasi di essa dalla affilatura dei punteruoli di legno aggira la trappola, e Dutch rendedosi conto che la creatura si era allineata con un grosso tronco eretto a trappola in precedenza, aziona col piede la caduta del tronco che centra in pieno la creatura, ferendola mortalmente.
Dutch si appresta a dare il colpo di grazia alla creatura, salvo poi desistere: vedendo la creatura ferita e ormai in fin di vita. La creatura aliena apre un dispositivo e attiva sotto gli occhi di Dutch un meccanismo di autodistruzione, innescando una tremenda esplosione che devasta un ampio tratto della giungla. Dutch intuisce l'imminente esplosione e fugge via in tempo. Stanco e sconvolto, viene recuperato in extremis dall'elicottero.
Produzione Cast
Per l'ingaggio di Sonny Landham la produzione impose la presenza di una guardia del corpo che lo "pedinasse" costantemente sul set, a causa dei suoi trascorsi violenti (denunce di aggressione e risse nei bar).
Kevin Peter Hall interpreta, oltre all'alieno, anche il pilota dell'elicottero nella scena finale. Lo stesso attore reindosserà i panni del predator anche nel sequel Predator 2 (1990).
Solo a distanza di 30 anni dalla produzione del film, si è giunti a conclusione documentata riguardo al primo ingaggio dello stesso Jean-Claude Van Damme per l'interpretazione dell'alieno, poi scartato in fase di prova a causa di divergenze con il produttore Joel Silver.
Jesse Ventura fu dal 1969 al 1975 un membro effettivo della squadra 12 degli Underwater Demolition Team della U.S. Navy (i guastatori anfibi della marina americana, confluiti nei Navy SEALs nel 1984), e fu dispiegato in Vietnam anche se non partecipò ad azioni di combattimento; nell'edizione speciale del DVD, il regista John McTiernan commenta la sua scelta spiegando che cercò di ottenere attori con esperienza militare, reale o simulata.
Shane Black venne inizialmente contattato affinché scrivesse una sceneggiatura alternativa, ma non era molto convinto a causa di altri impegni. Così, la produzione decise di ingaggiarlo ufficialmente come attore, con la speranza che sul set scrivesse anche la sceneggiatura. Ma l'attore ha affermato di non aver avuto modo di scrivere una sola riga. Ironicamente, 30 anni dopo scriverà la sceneggiatura e dirigerà il 4° film della saga, The Predator. Bill Duke sarà invece contattato come possibile regista del 3º episodio, Predators, ma la regia andrà a Nimród Antal, grande fan di questo film.
Riprese Le riprese si sono svolte nei dintorni di Puerto Vallarta, Messico. Il luogo del set divenne ed è tuttora meta turistica.
Per ottenere la soggettiva dell'alieno furono impiegate due telecamere che riprendevano contemporaneamente dallo stesso angolo: una telecamera ad infrarossi ed una comune telecamera a colori. In fase di montaggio le due riprese vennero sovrapposte ed elaborate in modo da poter distinguere i personaggi dall'ambiente circostante, in quanto una totale ripresa ad infrarossi sarebbe stata disorientante per lo spettatore.
Nella maggior parte delle scene in cui l'alieno compare mimetizzato non fu usato il costume vero e proprio, ma una tuta rosso/arancio che a grandi linee ne imitava le forme. Fu scelto quel colore in quanto, tra i colori complementari sottrattivi, è opposto al verde e quindi maggiormente visibile nel "verde" della giungla, cosa che successivamente avrebbe agevolato i tecnici nell'ottenere l'effetto mimetico.
Per poter sparare, il minigun usato da Jesse Ventura (Blain) era collegato a due batterie da automobile. Il movimento rotatorio delle 6 canne (e di conseguenza la cadenza di tiro) dovette essere rallentato in quanto risultava troppo veloce per poter essere ripreso dalla telecamera. Alcune fonti sostengono che lo stesso attore dovesse usare una protezione sul petto per parare i bossoli che venivano espulsi dall'arma con una certa potenza: questo è falso, poiché i bossoli venivano espulsi lateralmente dal basso. La stessa arma sarà usata da Arnold Schwarzenegger in Terminator 2 - Il giorno del giudizio.
Costumi
Inizialmente fu scelto Jean-Claude Van Damme per interpretare l'alieno, ma rinunciò dopo pochi giorni in quanto, dovendo recitare all'interno di un costume, la sua faccia non sarebbe mai comparsa..