Romanziere attento alle problematiche del tempo, la sua narrativa fu caratterizzata da una vena felicemente populistica, che toccò i non pochi problemi sociali dell'epoca. Delle sue opere ricordiamo soprattutto: L'Hôtel du Nord (1929), Faubourgs de Paris (1933), L'île (1934) e Train de vies (1936).
È stata pubblicata anche la sua corrispondenza con Roger Martin du Gard (nel 1986, a cura di Pierre Bardel, in 2 voll. presso le Éditions du CNRS).
Louis-Ferdinand Céline gli ha dedicato il pamphlet Bagatelle per un massacro (1937).
Marcel Carné nel 1938 ha tratto il film Hôtel du Nord dal suo romanzo omonimo ed è diventato un film di culto.
Nel 1939 è uscito presso Gallimard un Hommage à Eugène Dabit con contributi, tra gli altri, di Marcel Arland, Claude Aveline, André Gide, Jean Giono, Jean Guéhenno, Max Jacob e Marcel Jouhandeau.
È sepolto al Cimitero di Père-Lachaise.
Opere Yvonne (1929 - inedito fino al. 2009) L'Hôtel du Nord (1929), trad. di Ezio D'Errico, L'albergo del Nord, Guanda, Parma 1941; Casini, Roma 1967; trad. Idolina Landolfi e Roberto Rossi, Garzanti, Milano 2002 (contiene anche Ville lumière) ISBN 88-11-66342-3 Petit Louis (1930, ripubblicato nel 1988 con postfazione di Pierre-Edmond Robert) Villa Oasis ou Les faux bourgeois (1932) Faubourgs de Paris (1933) L'île (1934) Un mort tout neuf (1934) La zone verte (1935, ripubblicato nel 2009) Train de vies (1936) Les maîtres de la peinture espagnole: Le Greco - Velázquez (1937) Au Pont Tournant Le mal de vivre (insieme a Étrangères) (1937) Ville lumière Journal intime (1926-1938) (1939, ed. aumentata, 1989) L'aventude de Pierre Sermondade insieme con Une heure avec Eugène Dabit (2009)
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