Non si conoscono con certezza data di nascita e di morte, ma neanche la sua provenienza: Monteleone d'Orvieto, di Spoleto o Sabino. Secondo Giuseppe Bolletti Angiolo, religioso francescano, proviene proprio da Monteleone d'Orvieto.
Il Tossignano di lui scrive: "Pauperrimus et despectus homo obiit miraculis clarus apud Montem Compatrium in Campaniam".
Esistono del Beato due effigie: una a Monteleone d'Orvieto nella Collegiata dei Santi Pietro e Paolo posta all'interno della cripta di San Teodoro dipinta da Guglielmo Ascanio nei primi anni del novecento, l'altra antica a Città della Pieve nel muro nel Convento dei PP. Minori osservanti con l'iscrizione: «Beato Angelo da M.Leone. Il suo cordone si conserva in Fiesole, e si tiene in particolar devozione».
Nel 1830 il Bolletti ricorda:
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