Call of Duty: World at War: Final Fronts è un videogioco sparatutto in prima persona ambientato durante la seconda guerra mondiale della serie Call of Duty. Sviluppato dalla Rebellion e pubblicato dalla Activision, rappresenta la controparte per PlayStation 2 di Call of Duty: World at War.

Il gioco si articola su 13 missioni che si svolgono sia in Europa che nel Pacifico, fattore che farà vestire i panni di più protagonisti, tutti appartenenti allo schieramento alleato.

Gameplay Il gameplay è simile ai precedenti giochi di Call of Duty. I giocatori possono portare un totale di due armi contemporaneamente, oltre a granate. I livelli si giocano con una squadra di soldati controllati dal computer provenienti sia dalla Gran Bretagna che dagli Stati Uniti, che assistono il giocatore sparando ai nemici e completando gli obiettivi. Le missioni spaziano dalla fanteria, infiltrazione, missioni da cecchino e assalti su larga scala, fino a combattimenti notturni e assalti con carri armati.

Campagna elettorale Final Fronts differisce notevolmente dalle versioni principali del gioco. Non offre opzioni multiplayer, ma si concentra invece su una modalità campagna in tre parti, suddivisa in 13 missioni, ambientata verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il giocatore assume il ruolo di un Marine statunitense nella campagna del Pacifico, e sia di soldati britannici che americani nelle due campagne europee.

La campagna ambientata nel Pacifico vede il soldato Joe Miller (un riferimento al protagonista di Call of Duty: World at War, C. Miller), insieme al sergente dei marines Roebuck e al soldato Polonsky, che si fanno strada tra le difese giapponesi a Guadalcanal, Betio, Saipan e Okinawa. Una differenza importante in questa campagna, rispetto ad altre uscite di World at War, è il fatto che sia Roebuck che Polonsky sopravvivono alla battaglia finale a Okinawa.

Le campagne europee (che si concentravano sulla prospettiva del fronte occidentale invece che sul fronte orientale) hanno tre protagonisti: il soldato Tom Sharpe della 6ª Divisione Aviotrasportata britannica, il soldato Lucas Gibson della 80ª Divisione di Fanteria degli Stati Uniti e il sergente artiglieria Alex McCall, protagonista di una missione con carri armati. Questa serie di missioni vede americani e britannici muoversi per soccorrere la città di Bastogne, e vede la 6ª Divisione Aviotrasportata la cattura della città di Wesel durante l'Operazione Varsity, oltre alla presa da parte degli americani della città natale di Adolf Hitler, Braunau am Inn in Austria.

Modalità di gioco Il gioco è strutturato in tre campagne militari suddivise in 13 missioni aventi luogo in Europa e nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Il giocatore può avere appresso un massimo di due armi alla volta, escluse le granate. I compagni di squadra del giocatore sono comandati da computer provenienti da Gran Bretagna e Stati Uniti d'America. A differenza degli altri giochi della saga, non supporta il multiplayer. Sviluppo Final Fronts è stato sviluppato dallo studio britannico Rebellion Developments. A causa delle limitazioni hardware della PlayStation 2, il gioco è stato realizzato utilizzando il motore Asura, al contrario del motore id Tech 3 utilizzato nelle altre versioni. Alcune tracce vocali sono state riciclate da giochi precedenti della serie, prevalentemente le voci tedesche. Il personaggio del sergente Roebuck condivide un modello in gioco con il sergente Mike Dixon di Call of Duty 3, sebbene sia doppiato da Kiefer Sutherland, che lo doppia anche in World at War.

Accoglienza

Note

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Categoria:Videogiochi ambientati nella seconda guerra mondiale Categoria:Call of Duty