San Giacomo è una località del comune di Rezzato, in provincia di Brescia. Essa si trova a sud del paese, vicino al confine con Castenedolo.
Prende il nome dalla chiesetta intitolata a san Giacomo. Questa si trova nell'area agricola del comune, al centro di un importante complesso edilizio articolato attorno a quattro corti: una padronale, una dedicata all'ospizio di assistenza ai viandanti e due a destinazione agricola.
Storia L'Ospedale detto di San Giacomo in Castenedolo, detto anche di Buffalora, situato sulla strada fra Rezzato e Castenedolo verso Buffalora venne eretto nel 1102 e faceva parte dei possedimenti del monastero di sant'Eufemia della fonte. La chiesa fu consacrata nel 1121 dal vescovo di Brescia, Villano, e dal vescovo di Verona, Bernardo.
L'indulgenza (e la scomunica per coloro che avessero osato profanare il luogo) furono riconfermate più volte nel corso dei secoli dalle bolle di papa Innocenzo II nel 1132 e di papa Alessandro III nel 1170, con le quali ne confermarono anche i beni.
Nel corso del Medioevo la zona dell'ospedale e della chiesa diventò anche luogo di riferimento per i contadini dei campi circostanti.
Nei primi anni del XIV secolo l'abate del monastero di sant'Eufemia della fonte, Inverardo Confalonieri, fece ricostruire l'ospedale presente.
Età Moderna Nel corso del Quattrocento la corruzione degli ambienti ecclesiastici colpì gravemente anche l'ospedale di San Giacomo; a questo si aggiunsero guerre, carestie ed epidemie. Papa Eugenio IV nella sua bolla dell 1444 al monastero di sant'Eufemia intimò ai monaci il recupero dei beni dell'ospedale di San Giacomo che erano stati usurpati da privati.
Nel Cinquecento, con la realizzazione della nuova strada per Mantova, l'ospedale cessò di esistere e si trasformò in una semplice fattoria.
La chiesetta venne ristrutturata però nel 1542, in seguito ad un risveglio della vita religiosa.
Dal secondo dopoguerra
La piccola chiesa è stata per tutto il Novecento il punto di incontro della popolazione che a Rezzato occupava la moltitudine di cascine vicine (al tempo infatti una cascina era abitata da più di 40 famiglie).
Fino alla costruzione della chiesa di San Carlo (1967), qui si celebrava la messa tutte le domeniche e si svolgeva anche l'attività catechistica per tutti i bambini che abitavano la parte sud di Rezzato.
Oggi la chiesa è pressoché dimenticata. Ogni anno la tradizione si ripete con la celebrazione della messa il giorno del 25 luglio (ricorrenza di san Giacomo) per ricordare la consacrazione della chiesa che per molti anni è stata simbolo della cristianità rezzatese.
Dal 1797 la zona della cascina è di proprietà dell'ospedale civile di Brescia.
Chiesa di San Giacomo Costruita tra il 1102 e il 1122 in completo stile romanico, è stata ristrutturata nel 1542la data è ricordata nella lapide commemorativa della ricostruzione collocata sulla facciata esterna della chiesa e riaffrescata interamente tra il 1589 e il 1601 da Pier Maria Bagnadore, conosciuto come Il Bagnatore.
La chiesa, secondo l'AnelliBrixia Sacra, 1978., è l'unico complesso freschivo ad opera del Bagnatore.
Eventi 25 luglio: san Giacomo, annuale ed unica celebrazione della messa nella chiesetta.
Note
Voci correlate Battaglia di Treponti Monastero di sant'Eufemia della fonte
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