Le lingue germaniche occidentali costituiscono il più grande dei tre rami in cui viene suddivisa la famiglia delle lingue germaniche (gli altri due sono le lingue germaniche settentrionali e le estinte lingue germaniche orientali). Il ramo germanico occidentale viene solitamente diviso in tre sottogruppi: le lingue del Mare del Nord o ingevoniche (tra cui l'inglese), le lingue del Reno-Weser o istevoniche (tra cui l'olandese) e le lingue dell'Elba o erminoniche (tra cui il tedesco). L'inglese è di gran lunga la lingua germanica occidentale più parlata, con oltre un miliardo di locutori in tutto il mondo. In Europa, le tre lingue germaniche occidentali più diffuse sono l'inglese, il tedesco e l'olandese. Il gruppo comprende decine di altre lingue, tra cui il frisone, il basso tedesco, lo scots, il lussemburghese, l'afrikaans e lo yiddish. Esistono inoltre numerosi creoli, patois e pidgin basati su olandese, inglese e tedesco (che non sono tuttavia propriamente classificati come parte del gruppo germanico occidentale).
Storia
Origine Le lingue germaniche sono tradizionalmente divise in tre gruppi: occidentale, orientale e settentrionale. Data la scarsità di attestazioni, l'esatta relazione tra questi gruppi è stata difficile da determinare e alcune varietà rimangono di difficile classificazione. Una di esse è la non attestata lingua degli Juti: oggi, la maggioranza dei linguisti classifica lo jutico antico come una varietà germanica occidentale che tuttavia condivide diverse caratteristiche con il germanico settentrionale..
Dal punto di vista archeologico, i popoli germanici occidentali si separarono dalla cultura di Jastorf (solitamente associata all'orizzonte proto-germanico) attorno al I secolo a.C.
Fino alla fine del XX secolo, alcuni studiosi ritenevano che tutte le lingue germaniche fossero rimaste mutualmente intellegibili fino al termine del periodo delle migrazioni, mentre altri sostenevano che i locutori di dialetti germanici occidentali non fossero più in grado di comprendere le varietà orientali, come il gotico, già a partire dal III secolo. Tuttavia, in seguito ai consistenti progressi fatti nello studio sulle lingue germaniche all'inizio del XXI secolo, esiste oggi un generale consenso nella comunità linguistica sulla non mutua intellegibilità tra germanico occidentale e orientale nel periodo tardo antico, mentre una parziale intellegibilità rimaneva tra germani occidentali e settentrionali..
Quest'ultimo punto, unito al fatto che le lingue germaniche occidentali e settentrionali condividono alcune innovazioni linguistiche non presenti nelle lingue germaniche orientali (vedi la sezione Sviluppi fonologici e fonotattici dal proto-germanico), ha portato alcuni linguisti a ipotizzare l'esistenza di una fase "germanica nordoccidentale" condivisa..
Prime attestazioni
Le più antiche testimonianze scritte di lingue germaniche occidentali si trovano in alcune opere latine classiche, come il De bello Gallico di Cesare, la Naturalis historia di Plinio il Vecchio o la Germania di Tacito. In questi testi sono riportati, latinizzati, oltre ai nomi di tribù, divinità e popoli germanici, anche alcuni vocaboli quali alces (alce), ganta (oca), glaesum (ambra), sapo (unguento) e urus (uro).. Le più antiche testimonianze scritte autoctone del germanico occidentale sono un'ottantina di iscrizioni in runico (tra cui il pettine di Frienstedt) risalenti dal III al VII secolo, quando la tradizione runica fu abbandonata in seguito alla cristianizzazione.
Una tradizione un minimo più consistente di testimonianze scritte delle varietà germaniche occidentali ebbe inizio nel V-VI secolo. Risalgono a questo periodo, per esempio, le varie raccolte giuridiche dei regni romano-barbarici (come la Lex salica di Clodoveo I o l'editto di Rotari dell'omonimo re longobardo) le quali, sebbene scritte in latino, contengono numerosi vocaboli provenienti dalle rispettive lingue germaniche occidentali parlate dalla classe dominante (rispettivamente il francone antico e il longobardo).
La trasmissione di interi testi iniziò nell'VIII secolo. A questo secolo risalgono i primi documenti in lingua inglese antica, tra cui il poema epico Beowulf (sebbene il manoscritto più antico giuntoci di questa opera risalga al X secolo). Allo stesso periodo risalgono i primi testi nelle varianti antiche del bavarese, dell'alemanno e del francone superiore, raccolte collettivamente sotto il termine ombrello di alto tedesco antico. Dal IX secolo ci sono giunti i primi testi in sassone antico, antenato del moderno basso tedesco, come la Genesi o lo Heliand. Il frisone antico è invece documentato in forma scritta solo a partire dal XIII secolo.
Sviluppi successivi Durante l'alto medioevo, il continuum linguistico delle lingue germaniche occidentali fu interrotto, da una parte, dallo sviluppo insulare dell'inglese antico e, dall'altra, dalla rotazione consonantica alto-tedesca, iniziata attorno al VII secolo nelle attuali Austria, Svizzera e Germania meridionale e poi propagatasi verso nord. Quest'ultimo sviluppo linguistico distinse le lingue alto-tedesche dal resto del germanico occidentale e creò in esso un nuovo gradiente dialettale basato sul grado di completamento della rotazione consonantica: da un totale completamento nelle varietà più meridionali (come il walser o il bavarese meridionale) a una totale assenza nelle varietà più settentrionali (come il basso tedesco o l'olandese).
Elenco delle lingue germaniche occidentali Le suddivisioni fra le varie famiglie e sottofamiglie del germanico occidentale non sono da considerarsi nette o esatte, poiché spesso i singoli idiomi locali sono parte di ampi continua dialettali dai confini sfumati.
Di seguito un elenco parziale delle lingue germaniche occidentali (sono riportate anche le lingue estinte o rimpiazzate da versioni più recenti). Lingue germaniche del Mare del NordLingue germaniche del Reno-WeserLingue germaniche dell'Elba Lingue anglo-frisoni Lingua inglese antica † Lingue angliche Lingua inglese media † Lingua inglese Lingua scots Lingua yola † Lingua frisone antica † Lingue frisoni Lingua frisone media † Lingua frisone occidentale Lingua frisone orientale Lingua frisone di Saterland Lingua frisone settentrionale Lingua sassone antica † Lingua basso-tedesca media † Lingua basso-tedesca Dialetti basso-tedeschi occidentali Dialetti basso-sassoni settentrionali Lingua gronings Lingua basso-tedesca della Frisia Orientale Lingua ostfalica Lingua vestfalica Lingua achterhoeks Lingua drèents Lingua sallands Lingua stellingwerfs Lingua twents Lingua urkers Lingua veluws Dialetti basso-tedeschi orientali Lingua plautdietsch Lingua francone antica † Lingue basso-franconi Lingua olandese antica † Lingua olandese media † Lingue basso-franconi meridionali Lingua limburghese Lingue basso-franconi settentrionali Lingua olandese protomoderna † Lingua olandese Dialetto brabantino Lingua fiamminga Dialetto fiammingo occidentale Dialetto fiammingo orientale Dialetto olandese Lingua zelandese Lingua afrikaans Lingua oorlams Lingue alto-tedesche Lingue letterarie Lingua alto-tedesca antica † Lingua alto-tedesca media † Lingua alto-tedesca protomoderna † Lingua tedesca Lingue tedesche centrali Lingue tedesche centrali occidentali Lingue medio-franconi Dialetto ripuario Lingua kölsch Dialetto mosellano Lingua hunsrik Lingua lussemburghese Lingue franconi renane Lingua tedesca palatina Lingua tedesca della Pennsylvania Dialetti assiani Dialetto assiano centrale Dialetto assiano meridionale Dialetto assiano orientale Dialetto assiano settentrionale Lingue tedesche centrali orientali Lingua alto-sassone Dialetto turingio Dialetti alto-sassoni settentrionali e brandeburghesi meridionali Dialetto alto-sassone settentrionale Dialetto brandeburghese meridionale Lingua tedesca slesiana Lingua vilamoviana Lingue tedesche superiori Lingua francone orientale Lingue tedesche alemanne Lingua sveva Dialetto basso-alemanno Dialetto alemanno centrale Dialetto alto-alemanno Dialetto altissimo-alemanno Lingua bavarese Dialetto bavarese centrale Dialetto bavarese settentrionale Dialetto bavarese meridionale Lingua cimbra Lingua mochena Lingua tedesca hutterita Lingua yiddish † = varietà estinta Protolingua
Datazione del proto-germanico-occidentale Se una lingua proto-germanica-occidentale è effettivamente esistita (vedi sotto la sezione Dibattito sul germanico occidentale), essa deve essere stata parlata tra il II e il VII secolo. Fino alla fine del II secolo, infatti, la lingua delle iscrizioni runiche in Scandinavia e quella delle iscrizioni in Germania settentrionale sono talmente simili da essere sostanzialmente indistinguibili (fase linguistica talvolta definita "proto-germanico-nordoccidentale"), motivo per cui la separazione tra il ramo settentrionale e quello occidentale del germanico deve esse avvenuta dopo questa data. Tra il IV e il V secolo avvennero le grandi migrazioni ed entro la fine del VI secolo l'area nella quale le varietà germaniche occidentali erano parlate (perlomeno dalle classi alte) si era triplicata rispetto a duecento anni prima. Questa espansione accelerò la disintegrazione della lingua germanica occidentale portando alla nascita delle sue lingue figlie..
Per quanto progressivamente differenziatisi, si ritiene che, sulla base della loro sintassi quasi identica, i dialetti germanici occidentali fossero ancora abbastanza simili tra loro da essere mutualmente intellegibili fino al VII secolo. L'avvento della rotazione consonantica alto-tedesca, sempre nel VII secolo, può essere considerato come la fine dell'unità linguistica tra i dialetti germanici occidentali, sebbene i suoi effetti da soli non dovrebbero essere sopravvalutati. È infatti molto probabile che la mutua intellegibilità tra dialetti spazialmente prossimi permase anche a cavallo dell'isoglossa della rotazione.
Ricostruzione del proto-germanico-occidentale Diversi studiosi e accademici hanno pubblicato varie ricostruzioni dei paradigmi morfologici del proto-germanico-occidentale e molti autori hanno tentato di ricostruire singoli morfemi o lessemi,, , , , . ma la prima ricostruzione complessiva della protolingua germanica occidentale è stata pubblicata nel 2013 da Wolfram Euler, seguito nel 2014 da Donald Ringe e Ann Taylor.
Fonologia e fonotassi
Sviluppi fonologici e fonotattici dal proto-germanico Il sistema fonologico e fonotattico del proto-germanico-occidentale ricostruito non differisce molto da quello del proto-germanico, con pochi cambiamenti nella categorizzazione e nella realizzazione fonetica di alcuni fonemi.
Alcuni dei cambiamenti fonologici e fonotattici più rilevanti comuni a tutte lingue germaniche occidentali e quindi ascrivibili a un'ipotetica protolingua sono:
Delabializzazione delle consonanti labiovelari tranne che in principio di parola... Assimilazione di *-zw- e *- đw- a *-ww- e.g. *izwiz > *iwwiz 'voi' dat.; *feđwōr > *fewwōr 'quattro'. Fortizione di [ð], allofono fricativo di /d/, a [d] in tutte le posizioni (le altre due fricative [β] e [ɣ] restano invece invariate).. Questo fenomeno è necessariamente accaduto dopo l'assimilazione di *-zw- e *- đw- a *-ww-..