Imperia (, Impëia, Inpéria o Inpêia in ligure) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, in Liguria.

Situato nella Riviera di Ponente, l'ente è nato nel 1923 dall'accorpamento amministrativo dei soppressi comuni di Borgo Sant'Agata, Caramagna Ligure, Castelvecchio di Santa Maria Maggiore, Costa d'Oneglia, Moltedo, Montegrazie, Oneglia, Piani, Poggi, Porto Maurizio e Torrazza.

Geografia fisica Territorio L'odierno centro urbano di Imperia comprende gli abitati di Porto Maurizio e Oneglia (che a sua volta comprende Castelvecchio Santa Maria Maggiore), storicamente e geograficamente distinti.

Oneglia, a levante, è la parte più estesa della città, si estende nella breve piana alluvionale sulla sinistra della foce del torrente Impero, raccogliendosi intorno a piazza Dante, dalla quale si aprono alcune delle principali strade moderne della città. Ha costituito storicamente il centro industriale della città, legata principalmente alla produzione di olio di oliva. Era famosa per la produzione di pasta.

Subito a nord di Oneglia si trova il borgo di Castelvecchio Santa Maria Maggiore.

Porto Maurizio, a ponente del torrente Impero (che dà nome alla città), è raccolto su un promontorio proteso nel mare sulla sinistra della foce del torrente Caramagna e si espande sulla cimosa costiera; ha una vocazione prevalentemente residenziale e turistica. È intricata e pittoresca, ricca di caruggi (vicoli), piccole creuze (viottoli) e palazzi di pregio.

Il territorio retrostante la città, al centro della Riviera dei Fiori, ha un andamento orografico caratterizzato da brevi valli, poste perpendicolarmente alla costa e uniformemente digradanti, nelle quali si sono sviluppati molti insediamenti che sono riusciti a conservare intatta o quasi la loro struttura originaria. Il punto più alto del territorio comunale imperiese si trova 534 m s.l.m.

La coltura dell'olivo, introdotta intorno al XII secolo, ha segnato profondamente la storia del territorio imperiese, così come, secoli più tardi, hanno fatto i fiori e il turismo. Olivi coltivati su colline terrazzate (dette in dialetto locale fasce) con i caratteristici muretti a secco sono l'elemento dominante del paesaggio. Classificazione: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima Classificazione climatica: C (i Gradi giorno della città sono 1201, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere, dal 15 novembre al 31 marzo). Le valli retrostanti la città, soprattutto dietro Porto Maurizio, sono particolarmente brevi ed il crinale di sommità costituisce uno sbarramento naturale verso settentrione, che garantisce alla città un efficace riparo dai venti più freddi e le dona un clima particolarmente mite, premiato più volte come il migliore d'Italia dalle testate giornalistiche.

Storia

La creazione di Imperia avvenne il 21 ottobre 1923 con un decreto realeRegio Decreto 21 ottobre 1923, n. 2360 che riuniva undici preesistenti comuni in un unico comune, che ha preso il nome dal torrente Impero che scorre fra i due centri principali (per aggirare dispute campanilistiche sulla scelta del nome stesso).

Dal 1973 al 1º gennaio 2009 è stata la sede amministrativa della Comunità montana dell'Olivo, quest'ultima confluita nella Comunità montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008.

Simboli

Stemma

Gonfalone

Bandiera

Lo stemma è stato concesso con il regio decreto del 19 febbraio 1925. Lo scudo riunisce i vecchi stemmi dei comuni di Porto Maurizio e Oneglia, in cui le 4 torri d'argento rappresentano Porto Maurizio, e l'albero sradicato rappresenta Oneglia. Il gonfalone è stato concesso con regio decreto del 16 gennaio 1930.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

A Porto Maurizio: Basilica di San Maurizio e Compagni Martiri; Logge di Santa Chiara e convento delle Clarisse; Oratorio di San Pietro; Oratorio di Santa Caterina; Oratorio di San Giovanni Battista dei Cavalieri di Malta; Santuario di Santa Croce alla sommità del Monte Calvario; Chiesa dell'Immacolata; Chiesa e casa natale di san Leonardo da Porto Maurizio; Chiesa di Santa Maria Maddalena; Chiesa di San Giuseppe; Chiesa Ave Maris Stella a Borgo Marina.

Ad Oneglia: Basilica di San Giovanni Battista; Chiesa di Santa Maria Maggiore a Castelvecchio; Chiesa di San Camillo; Chiesa di San Biagio - dell'Annunziata (ex Padri Minimi). All'interno è una pala con la Vestizione mistica di San Desiderio di Giovanni Domenico CappellinoAlessandro Nesi, Giovanni Domenico Cappellino. La lavanda dei piedi, Maniera, Firenze, 2018, pag. 3.. Chiesa di San Sebastiano; Chiesa di Nostra Signora di Loreto, a Borgo Peri; Chiesa di San Luca, sulla collina delle Cascine; Chiesa di Cristo Re, tra i due borghi di Oneglia e di Porto Maurizio; Chiesa della Sacra Famiglia;

A Castelvecchio:

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore;

Nelle frazioni: Chiesa parrocchiale di San Sebastiano ad Artallo; Oratorio di San Benedetto ad Artallo; Oratorio di San Giacomo a Barcheto; Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a Borgo d'Oneglia; Chiesa parrocchiale di Sant'Agata a Borgo Sant'Agata; Chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda a Cantalupo; Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio a Costa d'Oneglia; Oratorio dell'Assunta a Costa d'Oneglia; Santuario della Madonna del Carmine a Costa d'Oneglia; Chiesa di San Bartolomeo, parrocchiale a Caramagna; Oratorio di Sant'Antonio a Caramagnetta; Chiesetta di San Martino a Clavi; Oratorio di San Bernardo a Massabovi; Chiesa parrocchiale dell'Annunziata a Montegrazie; Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Montegrazie; Chiesa parrocchiale di San Bernardo a Moltedo; Oratorio dell'Immacolata Concezione a Moltedo; Oratorio di Santa Caterina a Moltedo; Oratorio di Sant'Agostino a Moltedo; Chiesa parrocchiale di San Bernardo a Oliveto; Chiesa parrocchiale - santuario dell'Assunta a Piani; Chiesetta di San Bernardo a Torrazza; Pieve di San Giorgio, parrocchiale a Torrazza; Oratorio di San Giovanni a Torrazza; Chiesa di San Gottardo a Torrazza; Chiesa parrocchiale della Madonna della Neve a Poggi; Oratorio di Sant'Antonio a Poggi; Oratorio di San Giacomo ai Ricci;

Architetture civili

A Porto Maurizio:

Palazzo Lercari-Pagliari; Palazzo Lavagna; Palazzo Strafforello; Villa Carpeneto; Villa Faravelli; Villa Varese; Casa di san Leonardo, casa natale del santo patrono di Imperia al Parasio. Ospizio dei Cavalieri di Malta in Borgo Marina, del XIII secolo, che diede ospitalità a Francesco Petrarca. Pressoché intatta l'abside e ancora visibile anche se molto deteriorato un affresco murale raffigurante la croce di Malta sul muro esterno sopra la porta laterale dell'edificio. Teatro Cavour ex municipio; Torre di Prarola (costruita per l'avvistamento dei pirati turchi), sul mare subito ad ovest di Porto Maurizio; Porta Martina, ultima testimonianza delle mura medievali al Parasio (Porto Maurizio).

A Oneglia:

Palazzo Doria (dove nel 1466 nacque il famoso ammiraglio Andrea Doria); Villa Grock, ritiro del famoso artista-pagliaccio svizzero della prima metà del Novecento; Casa Rossa, villa su Capo Berta verso Diano Marina, già dimora del poeta Angiolo Silvio Novaro; Il "Cremlino", palazzo in stile rinascimentale con torre, ex sede comunale di Oneglia; Caffè Pasticceria Piccardo del 1905, iscritto alla associazione dei Locali Storici d'Italia; Fontana di piazza Dante, situata nel centro di Oneglia, fatta costruire nella seconda metà del 1900 dal sindaco Carlo Gonan. A Torrazza: Torre antibarbaresca, restaurata nel 1992.

Monumenti

Monumento a Giuseppe Garibaldi, raffigurato in riposo su uno scoglio, opera di Tancredi Pozzi del 1904. Nel 1923 la statua si trovava più in basso, sulla Via Aurelia (poi Viale Matteotti), poi fu spostata al centro della grande piazza Roma di Porto Maurizio (l'ex Piazza dell'Annunziata, in quanto vicina all'omonimo convento, poi ricostruito e trasformato in sede scolastica) dove si trova tuttora. Monumento in bronzo Ai Cap-Hornier, i tanti marittimi di tutti i paesi che, al tempo della navigazione a vela, avevano doppiato il mitico Capo Horn, sede di continue tempeste, mettendo a rischio la vita in ogni traversata. Il monumento, che raffigura un timoniere mentre affronta le intemperie coperto da una cerata, si trova alla base del Molo Lungo di Porto Maurizio, all'ingresso del porto. Monumento a Edmondo De Amicis (in Piazza della Vittoria), di Giacomo Giorgis: questo gruppo bronzeo, inaugurato il 15 maggio 1932, fu costruito in omaggio all'autore del romanzo Cuore, con il contributo di 10 centesimi da parte degli alunni di tutte le scuole d'Italia. Monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale (da notare che sull'obelisco si trovava una statua in bronzo, poi requisita per esigenze militari e mai più rimpiazzata), su Viale Matteotti a Porto Maurizio. Monumento ai Caduti della Seconda guerra mondiale e della Resistenza, in bronzo e marmo (in Piazza della Vittoria). Monumento «Equilibri», davanti al Palazzo di Giustizia: scultura in acciaio che raffigura l'equilibrio tra i tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario; opera di Giovanni Sicuro detto Minto (2015).

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 7268, ovvero il 17,07% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Turchia 1191 Perù 1060 Tunisia 951 Albania 888 Romania 530 Marocco 364 Bangladesh 293 Pakistan 219 Nigeria 161 Ucraina 154

Tradizioni e folclore Imperia è una città dal passato recente e dai due volti: vi si avverte infatti ancora una sorta di campanilismo che riguarda peraltro maggiormente gli abitanti più anziani. Questo è probabilmente dovuto alla diversa storia dei due rioni che, pur trovandosi così vicini, sono appartenuti per secoli ad entità statali differenti, essendo stata Oneglia, un'"enclave" sabauda in territorio genovese dal 1560 circa al 1815, fatto salvo il breve periodo dell'annessione della Repubblica Ligure al Primo Impero francese. Il processo di unificazione delle due città iniziò dopo l'unità d'Italia attraverso reciproci atti dei due comuni, realizzata definitivamente nel 1923. Le differenze superstiti nel terzo millennio, riguardano molti piccoli aspetti quotidiani, dal dialetto con lievi ma sensibilmente diversi accenti e termini, alle specialità gastronomiche (la pizza cucinata diversamente nei due rioni, la farinata - tipica focaccia di ceci - con diversi spessori e ricette), alla natura più residenziale e signorile di Porto rispetto a quella più industriale e popolare di Oneglia, fino ai tanti aneddoti irridenti l'uno e l'altro rione.

I cittadini dei due abitati principali sono anche chiamati Cacelótti e Ciântafùrche. In città si racconta che per le esecuzioni capitali, gestite "in comune" fra i borghi, il patibolo venisse regolarmente montato dagli Onegliesi (da qui il nome di ciântafùrche - "pianta forche"), mentre il boia, della famiglia dei Cacello, arrivava dalla vicina Porto Maurizio (gli scogli piatti destinati alle esecuzioni, in una zona a mare fra le due città, ora interrata, erano chiamati 'e Giustixe, le Giustizie). Inizialmente usati in tono dispregiativo, i due appellativi hanno col tempo perso questa accezione e sono tuttora comunemente utilizzati nel dialetto locale.