Hohokam è una delle quattro maggiori tradizioni archeologiche preistoriche di quello che è oggi il Sudovest degli Stati Uniti. Le varianti ortografiche nell'uso attuale, ufficiale comprendono Hobokam, Huhugam e Huhukam. La differenziazione di questa cultura dalle altre della regione avvenne negli anni trenta ad opera dell'archeologo Harold S. Gladwin, che applicò un termine esistente nella lingua o'odham per classificare i resti che stava portando alla luce nella Valle Inferiore del Gila. Secondo il sito web del Servizio dei parchi nazionali degli Stati Uniti, hohokam è una parola pima (o'odham) usata dagli archeologi per identificare un gruppo di persone che vissero nel Deserto di Sonora del Nord America.

Secondo tradizioni orali locali, gli Hohokam potrebbero essere gli antenati dei popoli storici Akimel O'odham e Tohono O'odham dell'Arizona meridionale. Studi recenti tra i Sobaipuri, antichi antenati dei moderni Pima, indicano che gruppi di Pima erano presenti in questa regione alla fine della sequenza hohokam.

Panoramica

Il termine hohokam, preso a prestito dall'Akimel O'odham, si usa per definire una cultura archeologica esistita dall'inizio dell'era attuale fino a circa la metà del XV secolo. In base alle ricostruzioni teoriche, questa cultura era incentrata sul bacino mediano del Gila River e su quello inferiore del Salt River, in quello che è conosciuto come bacino di Phoenix. Questa zona è chiamata area hohokam centrale, in contrapposizione alle periferie hohokam, con cui si indicano le regioni adiacenti in cui si estendeva la cultura hohokam. Collettivamente, il centro e la periferia formavano il cosiddetto sistema regionale hohokam, che occupava la parte settentrionale o superiore del Deserto di Sonora nell'attuale Arizona. In un contesto più ampio, l'area della cultura hohokam si trovava in una posizione centrale compresa tra la cultura patayan, situata lungo il Colorado inferiore e nella California meridionale; la cultura trincheras della Sonora (Messico); la cultura mogollon, collocata nell'Arizona orientale, nel Nuovo Messico sudoccidentale e nel Chihuahua nordoccidentale (Messico); nonché la cultura anasazi nell'Arizona settentrionale, nel Nuovo Messico settentrionale, nel Colorado sudoccidentale e nello Utah meridionale.

Sembra che gli Hohokam, nelle loro varie attività agricole, abbiano sempre utilizzato un assortimento di semplici canali combinati con sbarramenti. Tuttavia, fra il VII ed il XIV secolo essi costruirono e mantennero anche estese reti di irrigazione lungo il Salt River inferiore ed il Gila River mediano, che rivaleggiavano per complessità con quelli utilizzati nell'antichità nel Vicino Oriente, in Egitto ed in Cina. Questi canali erano costruiti usando attrezzi di scavo relativamente semplici, senza il beneficio delle moderne tecnologie di ingegneria avanzata. Oltre settant'anni di ricerche archeologiche hanno rivelato che gli Hohokam coltivavano varietà di cotone, tabacco, mais, fagioli e zucchine, nonché raccoglievano un vasto assortimento di piante selvatiche. Nell'ultima fase della loro sequenza cronologica, gli Hohokam utilizzavano anche estesi sistemi di agricoltura arida, principalmente per coltivare agave. Il loro affidamento su strategie agricole basate sull'irrigazione dei canali, vitale nell'ambiente desertico e nel clima arido tutt'altro che ospitali, fornì la base per l'aggregazione delle popolazioni rurali in centri urbani stabili.

Nel complesso, i villaggi e gli insediamenti minori hohokam possono essere ricondotti nell'ambito della tradizione delle rancherias: si tratta di agglomerati normalmente posti in prossimità di sorgenti d'acqua e di terreni arabili, identificati da nuclei di aree residenziali composte da gruppi separati di abitazioni e strutture di servizio, combinate con aree di utilità extramurarie. Molte caratteristiche della primitiva architettura domestica hohokam, in particolare le grandi case a fossa (pithouses) quadrate o rettangolari, sembrano essere state tramandate relativamente intatte, a partire dai primi esempi del Periodo Formativo sviluppati per la prima volta nel bacino di Tucson. Tuttavia, verso il VII secolo d.C., emerse una distinta tradizione architettonica hohokam. Così, lungo tutto il periodo hohokam le strutture residenziali individuali erano normalmente scavate approssimativamente 40 cm sotto il livello del suolo, con pavimenti intonacati o in terra battuta che coprivano tra i 12 e i 35 m2, e mostravano un focolare circolare rivestito di argilla a forma di scodella, situato vicino all'ingresso delle mura.

Le pratiche di sepoltura degli Hohokam subirono mutamenti nel tempo. Inizialmente, il principale metodo impiegato era l'inumazione in posizione piegata, simile alla tradizione usata dalla cultura mogollon meridionale, localizzata immediatamente ad est. Nel tardo Periodo Formativo e nel Periodo Preclassico gli Hohokam cremavano i loro morti, ancora una volta in modo sorprendentemente simile alle tradizioni documentate tra la cultura patayan storica, situata ad ovest lungo il fiume Colorado inferiore. Pur con alcune differenze nei dettagli della pratica, la tradizione della cremazione hohokam rimase dominante, fino a circa il 1300 d.C. In quest'epoca fu rapidamente adottata l'inumazione in posizione distesa, simile a quella usata dalla tradizione salado a nord e a nordest. Interessante è anche il fatto che molti dei dettagli dei modelli di sepoltura della tarda cultura hohokam fossero molto simili alla tradizione utilizzata dalle civiltà storiche dei Tohono e degli Akimel O'odham.

La tradizione della ceramica hohokam La tradizione della ceramica hohokam ha dato vita a produzioni distinte di oggetti semplici (cioè non lavorati), rossi e decorati. In generale, le terrecotte hohokam erano fatte di una piccola base di argilla fine collegata ad una serie di spirali, che venivano assottigliate e modellate usando la tecnica della spatola e dell'incudine. I pezzi semplici e quelli rossi erano temperati principalmente con una varietà di materiali tra i quali schisto micaceo, di fillade o dello Squaw Peak, come pure granito, quarzo, quarzite e sabbie arcosiche. Analiticamente, basandosi sul tipo di tempera usata, questi prodotti sono classificati secondo la collocazione geografica della loro manifattura, e sono indicati come oggetti semplici e rossi di Gila (bacino del Gila River), di Wingfield (bacino di Agua Fria, la Periferia Settentrionale, o Area del Verde inferiore), di Squaw Peak (area metropolitana di Phoenix a nord del Salt River), di South Mountain (area metropolitana di Phoenix Metro a sud del Salt River), o di Salt (bacini dei fiumi Salt o Verde). Le superfici dei pezzi hohokam semplici erano levigate fino ad un certo punto e molte erano lucidate: dopo che i vasi erano cotti sul fuoco prendevano un colore che variava dal marrone chiaro o scuro, dal grigio, all'arancione. In un momento successivo le parti interne delle scodelle furono rese lisce con un materiale carbonioso nero. I pezzi hohokam rossi erano a loro volta resi lisci usando un pigmento a base di ferro, che diventava rosso dopo che il vaso era cotto nel fuoco.

La manifattura della ceramica hohokam decorata era simile a quella degli oggetti semplici. Tuttavia, le argille tendevano ad essere di una qualità più fine ed erano temperate con caliche e quantità limitate di schisto micaceo macinato molto finemente e piccole particelle di materia vegetale.

La sequenza cronologica hohokam Questa sezione fornisce una breve descrizione della sequenza cronologica hohokam (SCH) e dei metodi utilizzati per stabilirne il riferimento temporale. Occorre sottolineare che la SCH è una ricostruzione archeologica, frutto essenzialmente di un'ipotesi di storia culturale che tenta di fornire una cornice interpretativa ad una serie di importanti mutamenti culturali. La sequenza, basata sullo schema periodo/fase, presenta quindi inevitabilmente un certo grado di arbitrarietà, ed infatti sono state proposte molteplici varianti teoriche, che hanno creato notevole confusione. Qui verranno illustrate solo le due versioni principali, denominate rispettivamente schema gladwiniano e schema dell'orizzonte culturale. Quest'ultimo è un adattamento dello schema cronologico usato per la cultura mesoamericana, applicato per evitare la distorsione interpretativa insita nello schema gladwiniano (cioè la tripartizione nei periodi pionieristico, coloniale e sedentario).

È importante ricordare che la SCH si applica solo all'area hohokam centrale, che è il bacino dei fiumi Gila-Salt associato a Phoenix, contrapposto alle cosiddette periferie hohokam. Queste ultime sono regioni localizzate al di fuori dell'area centrale, all'interno delle quali sono mantenute le denominazioni dei periodi fondamentali, tuttavia sono spesso utilizzate fasi locali per evidenziare differenze significative. La causa di queste differenze e l'ampiezza della varietà culturale all'interno della cultura hohokam saranno trattate più avanti, sebbene in qualche misura esse siano il prodotto dell'influenza esercitata sulle varie comunità dai loro vicini anasazi e mogollon.

Periodo pionieristico/formativo (1-750 d.C.) Vivendo come semplici agricoltori dediti alla coltivazione di grano e fagioli, questi primi Hohokam fondarono una serie di piccoli villaggi lungo il Gila River mediano. Le comunità erano ubicate vicino a buoni terreni coltivabili, praticando comunemente l'aridocoltura negli anni anteriori di questo periodo. Per gIi approvvigionamenti domestici di acqua erano scavati pozzi, di solito profondi meno di 10 metri. Le prime case hohokam erano costruite con rami piegati in forma semicircolare e poi coperti con ramoscelli, canne ed uno spesso strato di fango nonché con altri materiali a disposizione.

Le coltivazioni, l'abilità agricola ed il livello culturale si accrebbero fra il 300 ed il 500 d.C., quando gli Hohokam acquisirono un nuovo gruppo di piante coltivate, presumibilmente attraverso il commercio con popoli nell'area del moderno Messico. Queste nuove acquisizioni includevano cotone, fagioli tepari, lima e jack beans, zucca mista e bitorzoluta e piante da mangime. L'ingegneria migliorò l'accesso all'acqua dei fiumi e furono scavati canali per l'irrigazione. Le prove dell'esistenza di reti di scambio comprendono turchese, conchiglie dal Golfo di California e ossa di pappagallo dal Messico Centrale. Semi e granaglie erano preparati con mortai (metates) e pestelli (manos) di pietra. La ceramica apparve poco prima del 300 d.C., con vasi di color bruno privi di ornamenti, usati per conservare, cucinare e come contenitori per resti cremati. I materiali prodotti per uso rituale includevano figure umane e animali di argilla cotta e incensieri.

Periodo coloniale/preclassico (750-1050/1150 d.C.) La crescita è la principale caratteristica del periodo coloniale. I villaggi divennero più grandi, con gruppi di case che si aprivano su un cortile comune. Vi è qualche traccia di stratificazione sociale nelle case più grandi e nei corredi funerari più ricercati. L'area abitata ed i sistemi di canalizzazione si espansero ed iniziò la produzione di tabacco e agave. Contemporaneamente, si accrebbe l'influenza dei popoli messicani. Nelle comunità più grandi, furono costruiti i primi campi da pallone hohokam, che servirono da punti di riferimento per giochi e cerimonie. Le terrecotte furono abbellite con l'aggiunta di un ingobbio con tinta ferrosa, che produceva caratteristici pezzi rossi su un fondo giallo-bruno (red-on-buff).

Periodo sedentario/Fase di Sacaton (950-1050/1150 d.C.):