La Hyundai Sonata (precedentemente conosciuta semplicemente come Hyundai Sonica) è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica coreana Hyundai Motor Company a partire dal 1985 come erede del modello Hyundai Stellar.
Prima serie (1985-1987) La prima generazione di Sonata (Progetto Y1) debuttò nel novembre del 1985 per entrare in produzione nel giugno del 1987. Si tratta della prima grande berlina con carrozzeria a 4 porte per 5 posti a sedere sviluppata dalla casa coreana senza l'ausilio di joint venture esterne. Il pianale sfruttava un'architettura a motore anteriore trasversale con ruote motrici anteriori e presenta sospensioni a ruote indipendenti con schema McPherson all'avantreno e ruote interconnesse da un ponte torcente al retrotreno (barra Panhard).
La linea moderna e pulita per l'epoca è frutto del centro stile Italdesign di Giorgetto Giugiaro e ha permesso alla Sonata di ritagliarsi uno spazio persino sul mercato europeo nonostante le vendite fossero abbastanza modeste. Risultati migliori vennero registrati in Corea e in America del Nord dove la vettura veniva assemblata presso gli stabilimenti di Asan (Corea del Sud) e Bromont in Québec (Canada).
La Sonata Y1 disponeva di ammortizzatori idraulici su tutte e 4 le ruote e di un impianto frenante a dischi autoventilati all'anteriore mentre al posteriore i classici tamburi, servofreno a depressione. Scatola guida a cremagliera e servocomando idraulico. Il serbatoio possedeva una capacità massima pari a 60 litri mentre il bagagliaio aveva un volume minimo di 395 litri.
Seconda serie (1988-1993)
La Y2 Sonata faceva parte dell'espansione della Hyundai in Nord America dopo il successo della Excel. Fu introdotta in Corea del Sud il 1 giugno 1988. Fu poi introdotta in Canada nel settembre 1988 come modello 1989, dove entrò anche in produzione locale durante il 1989. Fu presentata il 14 novembre 1988 negli Stati Uniti come modello 1989, con vendite a partire dall'inizio del 1989, e nel marzo 1989 in Australia. Gli esterni furono progettati da Giorgetto Giugiaro di Italdesign. Il veicolo ricevette un restyling di metà ciclo nel 1991. Sostituì la Stellar come grande auto familiare della Hyundai.
Restyling 1992 Un facelift venne presentato nel 1992; per l'occasione venne rinnovata la mascherina frontale ora di forma circolare e vennero adottati i nuovi paraurti anteriori disponibili nello stesso colore della carrozzeria. Migliorate anche le rifiniture interne mentre la carrozzeria era disponibile in nuove colorazioni. Sul mercato italiano ed americano la Sonata venne proposta in due livelli di allestimenti: GL il più economico e GLS il più lussuoso. Tra i motori sul mercato statunitense venne introdotto un nuovo 2,0 litri benzina di derivazione Mitsubishi (famiglia motoristica Sirius) dotato di turbo e di 131 cavalli.
Motorizzazioni Le motorizzazioni sono stati sviluppate a partire dalla precedenti unità che equipaggiavano la Stellar. La gamma motori europea si componeva del piccolo 1.8i benzina a 8 valvole con 4 cilindri capace di 97 cavalli a 5.200 giri al minuto e di 145 N m di coppia massima erogati a 4.100 giri al minuto. Il 2.0i invece disponeva di 104 cavalli erogati a 4.950 giri/min per una coppia massima di 159 Nm a 3.500 giri/min. Entrambi i propulsori dispongono dell'iniezione elettronica multipoint Mitsubishi MPI e di cambio manuale a 5 rapporti. Solo per il 2,0 litri era disponibile tra gli optional il cambio automatico a 4 rapporti.
Per il mercato europeo, asiatico e americano la Sonata era disponibile anche con un motore 3.0i V6 a benzina sempre di derivazione Mitsubishi capace di 146 cavalli e abbinato ad un cambio automatico a 4 rapporti con convertitore oltre ad un 2.4i sempre a benzina capace di 113 cavalli. Per un breve periodo (dal 1992 al 1993) il motore 2.4i è stato sostituito dal più compatto 2.0i dotato di turbocompressore e capace di 131 cavalli (96 kW).
Propulsori per il mercato europeo Modello Disponibilità Motore Cilindratacm³ Potenza Coppia massima Accelerazione sulkm da fermo Velocità max(Km/h) Consumo medio(Km/l)1.8i 8Vdal debutto4 cilindri in linea, Benzina1.79571 kW (97 CV) a @5.200 giri/min145 N·m a @4.500 giri/min35,4 sec18011,42.0i 8Vdal debutto4 cilindri in linea, Benzina1.99776,5 kW (104 CV) a @4.950 giri/min159 N·m a @3.600 giri/min35,2 sec17011,22.0i 8V autodal debutto4 cilindri in linea, Benzina1.99776,5 kW (104 CV) a @4.950 giri/min159 N·m a @3.600 giri/min35,2 sec17012,03.0i 12V autonon importato6 cilindri a V, Benzina2.972107 kW (146 CV) a @5.000 giri/min231 N·m a @2.400 giri/min-1859,5
Terza serie (1993-1998) La seconda serie venne introdotta in Corea nel 1993 e l'anno seguente in Europa. Realizzata sul telaio rivisto della precedente generazione, utilizza in Italia la denominazione Sonica scelta dai vertici Hyundai per sottolineare le numerose novità introdotte al modello grazie alla carrozzeria completamente ridisegnata e caratterizzata da un design molto più filante e armonico (definito appunto Sonico) rispetto alla Y1.
Il Progetto Y2 sfrutta la geometria sospensiva della precedente serie opportunamente rivista e irrigidita per adattarsi al meglio alle esigenze del pubblico europeo. La coda presenta un'inedita fanaleria composta da due fari collegati tra di loro. Gli interni rinnovati sono realizzati con plastiche di qualità superiore rispetto alla Sonata Y1 ma ritenuti non ancora all'altezza delle rivali europee più blasonate come la Volkswagen Passat.
Numerosi sono gli accessori introdotti come il climatizzatore e gli airbag frontali ma a causa della scarsa attenzione alla sicurezza automobilistica dei tecnici Hyundai e all'affidabilità solo modesta, le vendite in Europa e in America non furono positive. Il coefficiente di resistenza aerodinamica registrato è pari ad un valore di 0,35.
Un leggero restyling venne presentato nel 1996 che ne modificò il frontale: nuova mascherina, paraurti ridisegnato caratterizzato da nuove prese d'aria e nervature e nuova fanaleria. La Sonica Y3 venne prodotta solo in Corea del Sud fino al 1998 quando venne presentata la quarta generazione.
Motorizzazioni I motori alimentati a benzina sono gli stessi della prima serie rivisti sotto il profilo dei consumi e delle emissioni nocive. In Europa il 2.0i venne offerto in un primo momento nello step da 105 cavalli abbinato sia ad una trasmissione manuale a 5 rapporti che ad un'automatica a 4 rapporti, mentre in seguito venne potenziato a 139 cavalli. Il motore 3.0 V6 proposto anche in Europa (in particolare in Germania) disponeva di 146 cavalli ma venne accusato di consumi di carburante fin troppo alti per la cubatura anche a causa del cambio automatico di serie che penalizzava le prestazioni.
In alcuni paesi come l'Italia a partire dal restyling 1996 venne offerto anche il piccolo 1.8i depotenziato a 86 cavalli e il 2.0i con potenza di 95 e 125 cavalli.
Modello Disponibilità Motore Cilindratacm³ Potenza Coppia massima 0–100 km/h(secondi) Velocità max(Km/h) Consumo medio(Km/l)1.8i 8V 86dal 19964 cilindri in linea, Benzina1.79663 kW (86 CV)132 N·m @2.400 giri/min15,816510,82.0i 8V 95dal 19964 cilindri in linea, Benzina1.99770 kW (95 CV)160 N·m @2.400 giri/min13,117011,02.0i 8V 105dal debutto al 19964 cilindri in linea, Benzina1.99777 kW (105 CV)165 N·m @2.400 giri/min13,017011,02.0i 16V 125dal 19964 cilindri in linea, Benzina1.99792 kW (125 CV)172 N·m @4.600 giri/min10,419510,82.0i 16V 139dal debutto al 19964 cilindri in linea, Benzina1.997102 kW (139 CV)179 N·m @4.000 giri/min10,219510,23.0i 12V 146non importato6 cilindri a V, Benzina2.972107 kW (146 CV)231 N·m @2.400 giri/min10,2187-
Quarta serie (1998-2005) La quarta serie debutta nel 1998 e segna una svolta per la berlina di casa Hyundai. Realizzata su un telaio di base completamente nuovo utilizza nuove sospensioni anteriori McPherson mentre al retrotreno debutta un più raffinato schema a bracci multipli (Multilink) in grado di migliorare in modo notevole la stabilità in curva della vettura.
Il design abbandona lo stile squadrato delle generazioni Y1 e Y2 per adottare una carrozzeria moderna e filante priva di spigoli e arrotondata. Il frontale presenta proiettori circolari mentre la coda dispone anch'essa di fanaleria di forma arrotondata e un nuovo portellone sagomato in modo da formare uno spoiler. La targa posteriore è stata spostata sul paraurti e il baule presenta una fascia di colore grigio dove viene applicato il marchio identificativo del modello.
Gli interni presentano plastiche assemblate con maggiore cura e precisione rispetto al passato e nuovi abbinamenti multicolore (nero, grigio, crema e rifiniture in plastica che imitano il legno). La nuova Sonica è stata ritenuta dalla clientela molto più affidabile e qualitativamente ben fatta. Sullo stesso telaio della Sonica terza serie è stato costruito lo Sport utility vehicle Hyundai Santa Fe e la berlina Kia Magentis.
Tutte queste migliorie hanno contribuito all'abbandono del codice progettuale Y (che denominava le prime due generazioni di Sonica) per adottare la sigla EF.
Il bagagliaio è stato rimpicciolito a 375 litri, di conseguenza lo spazio interno è aumentato di alcuni centimetri. Il serbatoio misura una capacità di 65 litri.
Aggiornamenti e restyling
Nel 2001 venne presentato un lieve aggiornamento estetico frontale (nuova mascherina e indicatori di direzione laterali posizionati nei parafanghi) mentre un restyling pesante venne offerto a partire dal 2002. Frontale completamente nuovo che presenta un nuovo gruppo fari-mascherina. Nuove nervature caratterizzano il paraurti mentre il cofano (grazie all'adozione della nuova fanaleria circolare semi-sdoppiata sembra che sia stato allungato). La coda invece reintroduce la targa sul portellone, rinnovati sia la fanaleria che il paraurti. Migliorate le plastiche interne e motorizzazioni potenziate e riviste sotto il profilo delle emissioni di anidride carbonica.
Produzione La Sonica EF è stata prodotta ad Asan in Corea ma dal 2002 viene assemblata anche per il mercato cinese presso lo stabilimento di Pechino e in Russia tramite una joint venture effettuata con l'azienda TagAZ. Sul mercato indiano la vettura venne importata sotto la denominazione Sonata Gold.
Motorizzazioni Al lancio europeo la Sonica era disponibile in due motorizzazioni a benzina: il 2.0i 16V con 4 cilindri disponeva di 125 cavalli ed era in grado di uno scatto da 0 a 100 km/h in 11,0 secondi. Il 2.5i V6 δ Delta erogava 160 cavalli e scattava da 0-100 in 8,5 secondi per toccare la velocità massima di 200 km/h. Entrambi i motori erano disponibili sia con cambio manuale a 5 marce che automatico a 4. In Italia la Sonica EF venne proposta fino al 2002 in due versioni: la GLS Comfort e la più lussuosa GLS Max.
Per il mercato americano ed asiatico la Sonica veniva prodotta con due motori benzina di cubature leggermente superiori rispetto ai motori europei: un 2.4 16V benzina da 140 cavalli e un 2.5 V6 potenziato a 170 cavalli entrambi abbinati al cambio automatico.
Con il restyling del 2002 il motore 2.0 europeo venne potenziato a 131 cavalli e il 2.5 V6 venne sostituito dal nuovo 2.7 V6 δ Delta con 24 valvole capace di 172 cavalli disponibile solo con trasmissione automatica sequenziale H-Matic a 4 rapporti. Per l'America al posto del 2,0 litri venne proposto il solito 2.4 potenziato a 151 cavalli. In Italia è stata venduta a partire dal 2002 in un unico allestimento denominato GLS Premium.
Propulsori per il mercato italiano