Bergamo (IPA: , ; Bèrghem, , in dialetto bergamascoIl toponimo in lombardo è citato nel libro-dizionario di , , fino al XVIII secolo anche Bergomo) è un comune di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia.
L'abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte, la «Città Bassa» e la «Città Alta»; quest'ultima è posta in altitudine più elevata e ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, mentre la Città Bassa, benché sia anch'essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici, è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Le due porzioni dell'abitato sono separate dalle mura veneziane, annoverate dal 2017 fra i patrimoni dell'umanità tutelati dall'UNESCO. Nel 2023 la città è stata insignita Capitale italiana della cultura insieme alla vicina Brescia.
Bergamo è soprannominata «la città dei Mille» per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi – circa 180 – che presero parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, un episodio cruciale del Risorgimento.
Etimologia del toponimo In latino classico il toponimo è attestato come Bergomum, mentre nel latino tardo Bergame. Il toponimo nel locale dialetto bergamasco della lingua lombarda è invece Bèrghem. Varie sono le ipotesi avanzate per tracciare l'origine del nome della città.
Lo storico e politico bergamasco Bortolo Belotti ha accostato il toponimo a precedenti nomi celtici e preceltici, dai quali deriverebbe Bèrghem, di cui Bergomum sarebbe poi stata solo la latinizzazione; la parola berg nel celtico indica un monte o un'altura. Nelle scritture del periodo di latinizzazione sotto il dominio romano, il toponimo Bergomum è esplicitamente associato a Bergimus, dio celtico dei monti o delle dimoreTheodor Mommsen, Corpus Inscriptionum Latinarum, apud Georgium Reimerum, Berolini 1877. p. 548: "Bergomum... cum quo vocabulo componi potest deus Bergimus titolorum agri brixiani". Vale a dire: "Bergamo: a questo vocabolo può essere associato il dio Bergimus, del quale abbiamo dediche nell'area bresciana".. Il linguista e storico bergamasco Antonio Tiraboschi ha sostenuto invece una derivazione del toponimo dal germanico.
È da notare come il toponimo bergamasco sia analogo a toponimi in vari paesi di lingua germanica, come varie località denominate Berghem o Berchem nei Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, numerose località denominate Bergheim in Germania, Austria e Grande Est di Francia, e varie Berg(h)em in Scandinavia; in tedesco moderno Berg significa "montagna", e Heim significa "dimora", così come in svedese berg+hem, in inglese berg(desueto)+home, e così via nelle altre lingue germaniche. L'ipotesi di una derivazione germanica di "Bergamo" (che deriverebbe quindi dal germanico *berga(z) "monte" e *haima(z), ossia "dimora", "villaggio" o "mondo") si scontra tuttavia con l'assenza di documenti riguardo a insediamenti germanici nella zona precedenti all'insediamento dei Longobardi che si stanziarono nella parte settentrionale della penisola italica dopo il crollo dell'impero di Roma.
È stata proposta altresì un'origine più generale ma sempre indoeuropea del nome, accostando il toponimo al greco Πέργαμον (Pérgamon) "cittadella, rocca" (in riferimento a fortezze in cima a un colle), ma anche a nomi antichi liguri quali Bergima, località nei dintorni di Marsiglia, sempre comunque derivanti da una comune radice indoeuropea *bherg, "alto".
Geografia fisica
Bergamo si trova in territorio pedemontano, laddove l'alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle Alpi e Prealpi Bergamasche, a metà strada tra i fiumi Brembo e Serio. Il nucleo antico della città è stato fondato proprio sui colli.
Idrografia
Il principale corso d'acqua della città è il torrente Morla che scorre con andamento sinusoidale e per lunghi tratti interrato al di sotto di strade e parcheggi, in seguito all'imponente opera di cementificazione alla quale è stata sottoposta la città nella seconda metà del XX secolo. Tra i suoi tributari vi è il Tremana, anch'esso quasi totalmente canalizzato, che nasce dalla Maresana e si gonfia d'acqua solo occasionalmente dopo abbondanti piogge.
Inoltre la città è attraversata longitudinalmente da un sistema di rogge che vi porta le acque del fiume Serio a fini di irrigazione e, un tempo, per azionare mulini e filatoi. Tra le principali vi sono la Roggia Serio e la Roggia Morlana, ma degne di nota sono anche la Roggia Guidana, la Roggia Nuova, la Roggia Curna e la Roggia Colleonesca.
Orografia Il Canto Alto è il primo monte delle Alpi e Prealpi Bergamasche che si innalza a ridosso della città; esso si trova nel territorio di Sorisole, ed è stato un rifugio sicuro per la popolazione durante le guerre mondiali.
La Città Alta poggia inoltre su un sistema di sette colli, estrema propaggine meridionale delle stesse Alpi e Prealpi Orobie prima della pianura: Colle Aperto, Colle San Giovanni, Colle San Salvatore, Colle di Rosate, Colle di Gromo, Colle Santa Eufemia e Colle San Michele del Pozzo.
Clima
Bergamo, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima tipicamente temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni con estati molto calde ed inverni abbastanza rigidi tipici delle zone pedemontane. La sua vicinanza alle Prealpi influisce in modo significativo sulle temperature invernali che si presentano più elevate rispetto alla media della Pianura Padana; questo fattore, oltre alle brezze di valle notturne, permette di evitare i fenomeni di nebbia invernale persistente (peraltro in drastica diminuzione) e di afa estiva che caratterizzano la vicina Milano. Il clima favorevole e piuttosto mite ha influito positivamente anche nella produzione di vino e olio lungo la fascia collinare cittadina, oltre alla diffusione di alcune specie naturalizzate tipiche del Clima mediterraneo.
Le precipitazioni medie annue sono superiori ai , mediamente distribuite su 97 giorni; presentano un picco estivo ed autunnale e minimo relativo invernale. Si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio e tra ottobre e novembre inoltrato.
L'inverno è compreso generalmente tra metà novembre e metà marzo, ed è caratterizzato da una percentuale di piovosità molto bassa rispetto alla media italiana, mentre l'estate da fine maggio a metà settembre, ed è caratterizzata da fenomeni temporaleschi soprattutto verso la fine della stagione.
La presenza di neve è molto discontinua, generalmente arriva ad ogni inverno ma in quantità discrete e tendenti a calare negli ultimi anni. Le cause sono di vario tipo, come il minimo pressorio troppo a meridione, precipitazioni che solitamente si concentrano più a nord ovest rispetto alla città, oppure ventilazione mite nei bassi strati, in un contesto di innalzamento delle temperature medie globali.
In base alla media trentennale di riferimento 1981-2010, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a ; quella del mese più caldo, luglio, è di .
Storia
La prima occupazione è quella dei Liguri e dei Celti (Galli), più precisamente gli Orobi, seguita da quella dei Cenomani e Senoni. In latino è la città conosciuta come Bergomum. La Gallia Transpadana viene quindi annessa alla Repubblica romana in espansione, e dal 49 a.C. anche Bergomum diviene un municipio romano. I romani riedificano il centro secondo gli assi cardo-decumano.
A seguito della caduta dell'Impero romano, Bergomum è ripetutamente saccheggiata, fino all'arrivo dei Longobardi nel 569, che vi insediano un ducato. Spodestati nel 774 dai Franchi con l'incorporazione del Regno longobardo nell'Impero carolingio, la città viene retta da una serie di vescovi-conti. In questo periodo a Bergamo fiorirono le seguenti potenti famiglie longobarde: Suardi, Colleoni, Crotti, Rivola, Mozzi, Martinengo. Nel 904 re Arnolfo conferì al vescovo Adalberto piena giurisdizione politica e civile sulla città, e furono anni di migliorie e rifacimenti, ma nel 1098 la giurisdizione vescovile, dopo una lotta sulle investiture, venne deposta. Dal 1098 Bergamo è Libero comune, e dopo un paio di guerre contro Brescia si unisce alla Lega Lombarda contro l'imperatore Federico Barbarossa del Sacro Romano Impero dei Tedeschi. A partire dal XIII secolo, nell'ambito delle lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo cade sotto l'influenza dei Visconti di Milano, che fortificano la Cittadella. Di parte ghibellina furono le seguenti famiglie di origini germaniche e fedeli all'Imperatore: Federici, Cattaneo o Cattanei, Marenzi, Maffei o Maffeis, Brusati, Celeri, ec.
Dal 1428 Bergamo entra a far parte dei domini della Repubblica di Venezia. I veneziani ricostruiscono la città vecchia, erigendo possenti mura difensive. Il dominio veneto continua fino all'epoca napoleonica quando, dopo la breve esperienza della Repubblica Bergamasca, della Repubblica Cisalpina e del Regno d'Italia, con la Restaurazione Bergamo cade nella sfera austriaca sotto il Regno Lombardo-Veneto. Gli austriaci sono i fautori della prima industrializzazione del territorio bergamasco, con l'impianto di manifatture tessili. Bergamo prende parte al Risorgimento fornendo buona parte dei Mille. Giuseppe Garibaldi stesso entra in città, con i suoi Cacciatori delle Alpi, l'8 giugno 1859. Dal 1860 Bergamo è parte del Regno, e poi della Repubblica Italiana.
La città fu risparmiata da devastazioni durante la seconda guerra mondiale; ebbe la fortuna di non subire alcun bombardamento (se non nella vicina zona industriale di Dalmine).
Nel 1958 il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, nato a Sotto il Monte, fu eletto al soglio pontificio assumendo il nome di papa Giovanni XXIII.
Dal 9 luglio 2017 le mura veneziane di Bergamo sono entrate a far parte dell'UNESCO, come patrimonio dell'umanità, nel sito seriale transnazionale "Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale". Ad ottobre dello stesso anno si tiene a Bergamo il 43° vertice del G7 sull'agricoltura nell'ambito del più ampio meeting internazionale organizzato a Taormina. La "Carta di Bergamo", un impegno internazionale firmato durante il vertice, mira a ridurre la fame nel mondo entro il 2030, rafforzare la cooperazione per lo sviluppo agricolo in Africa e garantire la trasparenza dei prezzi.
Nel 2020, durante la prima fase della pandemia di COVID-19, la città di Bergamo e la sua provincia attirano tristemente l'attenzione della cronaca mondiale in quanto uno dei territori italiani ed europei epicentro dal contagio. Le immagini della lunga fila di camion dell'Esercito che trasportano i feretri delle vittime del COVID-19 fuori dalla città ebbero visibilità mondiale.
Simboli
Lo stemma di Bergamo è contraddistinto dai colori giallo e rosso, dalla raggiera e dalla corona cittadina; la blasonatura ufficiale è la seguente: Il giallo rappresenta i guelfi e il rosso i ghibellini.
Prima della sua forma definitiva erano state riconosciute altre versioni dello stemma: uno scudo sannitico, con DCG del 16 maggio 1940 e uno scudo a cartoccio con DPCM del 2 gennaio 1947.
Il gonfalone moderno, concesso con D.P.R. del 20 gennaio 1960, è un drappo di color rosso.
Onorificenze Città benemerita del Risorgimento La città di Bergamo è la XVIII tra le 27 città decorate con medaglia d'oro come "benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, stabilito dalla casa Savoia come quello compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima guerra mondiale nel 1918.
Città dei Mille
Bergamo e la sua provincia contribuirono alla spedizione dei Mille con un notevole numero di cittadini, 174, appartenenti a tutte le classi sociali escluso il mondo rurale. Alcuni di essi assunsero statura storica e rilevanza nazionale non solo come garibaldini ma anche come patrioti per la loro partecipazione agli avvenimenti del 1848.