Il Rock progressivo in Italia (o italprog) è un filone del progressive sviluppatosi in Italia all'inizio degli anni settanta. Si può sicuramente dire che, insieme al fenomeno cantautorale, si tratta di uno degli episodi più importanti della musica leggera italiana, che ha riscosso successo e considerazione anche oltre i confini nazionali, soprattutto con gli Area, gli Arti e Mestieri, il Banco del Mutuo Soccorso, i Goblin, Le Orme, i New Trolls, i Formula 3, la Premiata Forneria Marconi, gli Osanna, gli Alphataurus, Il Balletto di Bronzo e i Murple. Nei primi anni settanta il genere musicale veniva chiamato più semplicemente "pop italiano".

I modelli anglofoni

Il rock progressivo viene convenzionalmente fatto nascere nel Regno Unito con la pubblicazione nel 1969 dell'album In the Court of the Crimson King dei King Crimson. L'Italia fu interessata dalla cosiddetta British invasion e i gruppi progressive mutuarono praticamente tutti gli stilemi del rock sinfonico del Regno Unito: brani lunghi e strutturati (le suite), album a tema (i concept album), testi intensi e con frequenti riferimenti alla mitologia, alla filosofia e al fantasy, contaminazione con la musica classica e articolato uso delle tastiere (che spaziano dall'organo Hammond al clavicembalo, dal moog al mellotron), soluzioni ritmiche e arrangiamenti complessi, copertine dalla valenza artistica. Fra i principali gruppi ispiratori si possono citare in primo luogo i Genesis, autori di un fortunatissimo tour lungo la penisola nell'aprile e agosto del 1972, ai quali si rifaceva la maggioranza dei gruppi melodici, i King Crimson, gli Emerson, Lake & Palmer e The Nice, citati dai gruppi incentrati sulle tastiere, i Gentle Giant per gli impasti strumentali e le ance, gli Yes, i Van der Graaf Generator, per le loro sfumature dark, e i Jethro Tull con le loro atmosfere folk e le partiture basate sul flauto. Importanti riferimenti furono i Deep Purple per i gruppi dalle sonorità più dure. I primi gruppi post-beat furono influenzati anche da gruppi meno celebrati, quali i Quatermass e i Colosseum. Si possono trovare riferimenti anche ai Vanilla Fudge, ai Led Zeppelin e ai Pink Floyd. Diffusamente presente infine è l'influenza dei gruppi della scena di Canterbury, soprattutto i Soft Machine, i Gong e i Caravan.

Storia Dal beat alla psichedelia

Il primo album con tracce di Rock progressivo italiano fu Dies Irae dei Formula 3, prodotto in gran parte da Lucio Battisti. Il primo lavoro rock progressivo italiano a godere di credito anche fuori dall'Italia si ebbe nel 1971 con l'uscita di Collage, secondo LP delle Orme.

Un anno prima il tastierista Tony Pagliuca, con l'aiuto di Armando Gallo, storico fotografo e giornalista musicale, si era introdotto nell'ambiente musicale londinese per frequentare i gruppi progressive rock inglesi emergenti e apprendere il nuovo corso. Tornato in Italia si rinchiude con i suoi due colleghi in una baita a San Boldo, un paesino di montagna in Provincia di Treviso, e dopo un mese di prove, portarono il materiale registrato al produttore artistico Gian Piero Reverberi: ciò che si partorì fu proprio il suddetto 33 giri capostipite, l'album Collage de Le Orme; il disco, al di là del suo valore tecnico, ebbe una grande accoglienza perché l'ambiente musicale italiano era oramai maturo.

In Italia, infatti, in piena era beat (1966-1970), le opere proto-progressive di gruppi inglesi come i Moody Blues o i Procol Harum erano state un successo, e all'alba degli anni settanta il nostro è stato il primo Paese a riconoscere il talento di alcuni gruppi progressive rock inglesi, come i Genesis, i Gentle Giant e i Van der Graaf Generator, i cui primi album erano stati ignorati nella loro patria, facendo divenire così l'Italia il loro mercato di riferimentoNota: A testimonianza di ciò il quarto album dei Gentle Giant, Octopus, uscì in Italia nell'ottobre 1972, due mesi prima che nel resto del mondo.

Inoltre, durante l'epoca beat erano sorti molti gruppi italiani in possesso di doti tecniche e talento compositivo all'altezza del caso per recepire i nuovi stimoli provenienti dalle avanguardie musicali inglesi. Tra questi Le Orme e la Premiata Forneria Marconi, entrambi autori agli esordi di singoli e album beat. Le Orme avevano esordito nel 1969 con Ad gloriam, , mentre il nucleo della futura PFM, con il nome di Quelli, aveva inciso solo alcune cover di motivetti, tra i quali La bambolina che fa no no no o anche La ragazza ta ta ta.

Un'altra band che aveva cominciato realizzando lavori beat era i New Trolls, che conteneva già in embrione gli stilemi di quella che sarebbe stata la produzione futura (i 45 giri "Visioni/Io ti fermerò" e "Sensazioni/Prima c'era luce" e l'album Senza orario senza bandiera sono lavori che anticipano il genere musicale Rock progressivo).

Molti altri gruppi nacquero comunque già durante l'epoca beat, ma a parte i pochi già citati essi non lasciarono incisioni che documentano le loro origini. Tra questi ultimi il Banco del Mutuo Soccorso, nato dalla fusione di due gruppetti sorti al crepuscolo dell'era beat. Peculiare è la vicenda dei The Trip, gruppo arrivato sempre dall'Inghilterra, che fu tra i pochi in Italia a proporre un sound rock psichedelico prima di approdare appunto al Rock progressivo.

Il progressive italiano dei primi anni settanta

L'uscita di Collage nel settembre del 1971 fu l'avvio di una nuova fase per il rock italiano. Meno di un mese dopo, la Premiata Forneria Marconi fece uscire il singolo La carrozza di Hans/Impressioni di settembre, il cui lato B, scritto da Mogol, conteneva il celebre inciso di minimoog rimasto uno dei capisaldi progressive rock più famosi di sempre. Lo strumento, all'epoca decisamente innovativo e costoso, era stato ottenuto in prestito. Molti anni dopo il batterista, uno dei leader del gruppo, dirà:

All'inizio del 1972 uscirono - a breve distanza l'uno dall'altro - gli album d'esordio della PFM: Storia di un minuto e l'album omonimo dei Banco del Mutuo Soccorso, entrambi acclamati dalla critica e dal pubblico. I due album si succedettero nelle zone alte delle classifiche di vendita e lo stesso accadde poco dopo al singolo Gioco di bimba de Le Orme, che arrivò al primo posto. Da quel momento la "troika" PFM-BMS-Orme divenne l'architrave su cui si sarebbe retto il breve regno del Progressive rock italiano. Nell'estate del 1971 c'era già stato il successo del Concerto grosso per i New Trolls, primo lavoro di rock orchestrale italiano, con tanto di digressioni hard e citazioni hendrixiane.

In realtà lavori e gruppi in qualche misura rock progressivi si erano già affacciati ben prima, senza però riscuotere un simile consenso. Oltre al già citato 33 giri Senza orario senza bandiera pubblicato nel 1968 dai New Trolls, che è considerato il primo concept album italiano, un disco annoverato tra i veri anticipatori del genere è Sirio 2222 - pubblicato nel 1970 dal Balletto di Bronzo. Nel periodo tra il 1971 e il 1972 furono pubblicati gli LP d'esordio di molti gruppi di valore, tra i quali, oltre ai The Trip, i Museo Rosenbach, gli Osanna, il Rovescio della Medaglia, Quella Vecchia Locanda, i Garybaldi, i Delirium, i Panna Fredda, i Jumbo, e gli Alluminogeni. Del 1971 e del 1972 sono i primi due dischi di Franco Battiato, ispirati alla musica concreta e minimalista con tanto di effetti sonori al limite del rumorismo, ottenuti grazie all'uso pionieristico del sintetizzatore VCS3 noto per l'uso fatto dai Pink Floyd.

Ciò che comunque tendeva a rendere omogeneo questo variegato insieme di artisti era la comune origine musicale classica, spesso evidente fonte d’ispirazione per lo sviluppo di idee compositive nuove; notevoli in tal senso le influenze dalla musica barocca (in particolare Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi e Domenico Scarlatti), dal melodramma italiano dell’Ottocento e dalla musica sperimentale novecentesca (Luciano Berio e Luigi Nono su tutti).

Il successo fuori dall'Italia I lavori di maggior successo rimangono comunque quelli legati alla produzione dei gruppi più celebrati, i quali attirarono anche l'attenzione del Paese in cui era nato il progressive rock. Le Orme, subito dopo l'uscita di Collage, vennero contattati dalla Charisma, la casa discografica dei Genesis e dei VDGG. Poco dopo, Pagliuca e soci riuscirono ad allacciare rapporti con Tony Stratton Smith scopritore dei Nice e degli stessi Genesis e registrarono Felona and Sorona. Il testo in inglese della lunga suite fu composto da Peter Hammill, leader dei VDGG, che fu anche invitato ad aprire i concerti oltremanica della nostra band, in veste di "guest star".

Anche il Banco e la PFM furono avvicinati dagli Emerson, Lake and Palmer, in cerca di talenti per la neonata casa discografica Manticore. Per l'adattamento dei testi la PFM riuscì a coinvolgere Pete Sinfield, guru e paroliere dei primi King Crimson. Il Banco incise in lingua inglese due album (Banco e As in a Last Supper), la PFM arrivò a inciderne tre (Photos of Ghosts, The World Became the World e Cook, quest'ultimo dal vivo). Il Banco, nonostante una tournée promozionale nel 1976, non registrò vendite significative fuori dall'Italia.

La PFM invece riuscì ad avere successo nel difficile mercato statunitense, e tutti e tre i suoi dischi entrarono nella "Top Pop Catalog Albums" (nel 1992 divenuta Billboard 200), con l'album dal vivo che riuscì a raggiungere la 150ª posizione. Ma fu in concerto che il gruppo consolidò la sua fama di compagine rock più celebre d'Italia. Storiche furono le quattro tournée americane, propiziate grazie all'impegno del promoter Franco Mamone che fu anche il manager del Banco del Mutuo Soccorso. Negli Stati Uniti una notevole partecipazione di emigrati rendeva i concerti della PFM una sorta di happening a tratti nostalgico, in cui la matrice mediterranea e popolare finiva puntualmente per manifestarsi (basta pensare alle citazione dalla tarantella napoletana Funiculì funiculà inserita nella versione live di Celebration). Per questo, anche con un pizzico di dispregio, il rock italiano fu battezzato dalla stampa specializzata statunitense "spaghetti-rock". Il primo disco in lingua italiana a essere pubblicato oltre che in Italia anche in Germania Ovest, fu il secondo album de Il Balletto di Bronzo, dal titolo Ys . , che non ebbe il successo sperato nemmeno in patria.

Il periodo dei festival

La conferma che il biennio 1971-1972 fu percorso da un fermento musicale straordinario, è testimoniata anche dal numero di festival e raduni pop che si svolsero in tutta la penisola. Sulla scia del Festival di Woodstock e dell'isola di Wight, il 10 ottobre 1970 si tenne alle Terme di Caracalla di Roma il Festival Pop di Caracalla. La massiccia partecipazione di artisti progressive rock dimostrava le dimensioni che il fenomeno stava assumendo. Tra i gruppi che si presentarono al grande pubblico in quella occasione si possono citare Il Rovescio della Medaglia, i New Trolls, e i The Trip. Si esibirono anche i due gruppi, che proprio in seguito all'incontro dietro le quinte del festival, si sarebbero uniti da lì a poco per dar vita al Banco del Mutuo Soccorso. Data la grande affluenza di pubblico, il festival venne replicato nel maggio dell'anno successivo, fornendo così anche l'occasione ad altri gruppi di esibirsi, tra i quali gli Osanna.

Parallelamente ai festival si andava costituendo una rete di riviste e trasmissioni radiofoniche, più o meno dedicate, che diedero un impulso alla nuova musica. Si possono ricordare in questo senso la celebre testata Ciao 2001, nata già nel 1969 dalla fusione delle due riviste giovanili Big e Ciao amici, la rivista Re Nudo, diretta da Cesare Monti che inizia le pubblicazione nel 1970, e il mensile Muzak, nato nel 1973 e che si definiva «primo mensile di musica progressiva». Tra i programmi radiofonici fu importante soprattutto Per voi giovani di Renzo ArboreDa musica&memoria.it Per voi giovani - Riportato il 28 marzo 2012.