Il neopaganesimo in Italia conterebbe, secondo i dati del CESNUR del 2020, circa 3.200 aderenti, suddivisi tra numerose sigle neopagane, neodruidiche, neosciamaniche o di neostregoneria presentandosi come un insieme di culti variegati che dichiarano di discendere o di ispirarsi alle religioni pagane di epoca classica o antecedente.https://cesnur.com/neo-paganesimo-neo-stregoneria-neo-sciamanismo/

Storia

Secondo le tesi di culti ricostruzionisti moderni, la sopravvivenza della religione pagana romana si sarebbe tramandata attraverso i secoli in forma segreta e privata. Nonostante l'interruzione della Pax Deorum, successiva all'abolizione del culto pubblicoLa pax deorum e il favore degli dèi andava preservato mediante una corretta pratica religiosa. La funzione di far mantenere la pax deorum era affidata al collegio dei pontefici e un'offesa contro gli dèi (vitium), che avrebbe portato a uno squilibrio di armonia e di alleanza con il popolo romano, necessitava porvi rimedio con una cerimonia di supplica (supplicatio) con valore espiatorio, che il Senato doveva decretare. e le leggi di Teodosio (fine del IV secolo), che proibivano anche il culto privato, la tradizione cultuale romana si sarebbe conservata all'interno di alcune famiglie, come i Latriani di origine Maniota ritenuti gli antenati dei MediciGreenhalgh, P. A. L.; Eliopoulos, Edward (1985). Deep into Mani: Journey to the Southern Tip of Greece. Faber and Faber. ISBN 0-571-13524-2. che sotto il suggerimento di Giorgio Gemisto Pletone istituirono l'Accademia neoplatonica. Costoro l'avrebbero segretamente tramandata nel tempo, costituendo un centro sacrale occulto, che in certi periodi della Storia avrebbe anche avuto visibilità e influenza nella realtà sociopolitica italianaIn parte dell'ambiente ricostruzionista si parla del mito delle tre R: Romanità, Rinascimento, Risorgimento, si porta come esempio il sorgere a Roma, intorno alla metà del Quattrocento, dell'Accademia Romana di Pomponio Leto (alunno di Gemisto Pletone), di cui è nota la celebrazione rituale del Natale di Roma il 21 aprile, gli indizi archeologici di alcune iscrizioni scoperte nell'Ottocento, la restaurazione del Pontificato Massimo, detenuto da Leto stesso (cfr. Giovanni Battista de Rossi, Roma sotterranea, t. I, pag. 3 e segg.). Tale Accademia fu sciolta da papa Paolo II nel 1468 e i suoi membri incarcerati o perseguitati (cfr. Paul Gwynne, Una commedia di Pomponio Leto, Studia Humanitatis – Saggi in onore di Marianne Pade, vol. 18, 2022, pp. 123-133, https://njrs.dk/18_2022/06_Gwynne.pdf).

Col sorgere del nuovo Stato nazionale italiano, l'adattamento ad esso di forme rituali pagano-romane fu operato dalla massoneria, ad esempio dall'archeologo Giacomo Boni (ara graminea sul Palatino, parilia, ludus Troiae, ecc.), e da ambienti simili della capitale.

Sin dai primi del Novecento, una riscoperta del neopaganesimo in Italia si ebbe appunto in ambito esoterico, anche ad opera della «Schola Italica» fondata da Amedeo Rocco Armentano, secondo cui la tradizione pagana italiana aveva ricevuto i suoi principali apporti soprattutto dai misteri pitagorici, oltre che dall'ermetismo; essa pertanto intendeva reggersi metaforicamente su due colonne, l'una simboleggiata appunto da Pitagora, l'altra da Ermete Trismegisto.

Discepolo di Armentano fu il matematico Arturo Reghini,I Versi d'Oro: La summa della sapienza pitagorea, nota 160, a cura di Julius Evola, Roma, Mediterranee, 2013. che portò avanti il progetto di rinvigorire le radici pitagoriche della tradizione italica romana, fondando negli anni venti insieme al filosofo perennialista Julius Evola, e al discepolo Giulio Parise, una catena «magica» chiamata Gruppo di Ur, sodalizio esoterico in cui confluirono altri pitagorici di varia estrazione. Organo del Gruppo era la rivista Ur (1927-1928).

Nel 1928 lo stesso Evola pubblicò il saggio Imperialismo Pagano, che può essere considerato il manifesto novecentesco del paganesimo politico italiano, al fine di contrastare i Patti lateranensi tra Stato e Chiesa. Spezzatasi alla fine del 1928, la catena del Gruppo continuò per un altro anno, nel 1929, col nome Krur.

In quell'anno su Krur apparve tra l'altro un misterioso documento, proveniente da ambienti ermetici di Roma e firmato con lo ieronimo di Ekatlos, secondo i più attribuito all'orientalista Leone Caetani. Esso conteneva l'esplicita affermazione che la vittoria italiana nella prima guerra mondiale e l'avvento successivo del fascismo sarebbero stati propiziati, se non determinati, da alcuni riti etrusco-romani, compiuti a seguito di un misterioso ritrovamento di antichi reperti magici.

Neostregoneria

Oltre agli aspetti prettamente esoterici, in ambito più popolare si sono svolti studi riguardo a culti pagani che sarebbero sopravvissuti a lungo nella penisola italica anche in epoca cristiana, progressivamente trasformati o mescolatisi con forme del cattolicesimo popolare, in una sorta di sincretismo che rivelerebbe la continua persistenza e sovrapposizione dell'antica religiosità romana su quella cristiana-cattolica, accusa mossa a quest'ultima da parte di scrittori di estrazione protestante. Theodor Trede, ad esempio, citando Ernesto de Martino, equipara il cattolicesimo ad «un otre» in cui «è rimasto il vino vecchio, solo l'etichetta è cambiata».

Il complesso delle tradizioni, credenze e riti ancestrali presenti ancora oggi in forme più o meno velate soprattutto negli ambienti legati al mondo contadino e rurale, è stata denominata stregoneria italiana.Dragon Rouge, L'antica stregoneria italiana, Aradia, 2007.

Gli aderenti al ricostruzionismo moderno di questa stregoneria antica considerano come loro testo di riferimento il libro di Charles Godfrey Leland intitolato Aradia, o il Vangelo delle Streghe (1899), il primo a occuparsi di tali culti pagani e pre-cristiani che sarebbero sopravvissuti in Italia.Giordano Berti, Storia della Stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo, Milano, Mondadori, 2010 ISBN 9788804598688. L'antropologa Margaret Murray sostiene in proposito che «la continuità della religione pagana durante il Medioevo diventa un fatto irrefutabile quando si scopre che sopravvive anche ai giorni nostri».Margaret Murray, Il dio delle streghe (1939), trad. it., Roma, Ubaldini, 1972, pag. 40. Oggi il neopaganesimo in Italia, corrispondente alla wicca anglosassone, si propone il recupero di questa religiosità primordiale, basata su una visione animistica della natura, ritenuta popolata da creature e spiriti invisibili,Francesco Dimitri, Neopaganesimo. Perché gli dèi sono tornati, Castelvecchi, 2005. e su una pratica di erbe, formule e incantesimi spesso usati insieme ai sacramenti e alle preghiere della Chiesa cattolica.Andrea Bocchi Modrone, Lo Stivale Magico: magia popolare e stregoneria del buon paese, Il Crogiuolo, 2011.

Il ricostruzionismo moderno dell'antica stregoneria viene talvolta ricompreso nel termine Stregheria, fondata negli anni 70 dall'italoamericano Leo Martello; di provenienza anglosassone è poi la Wicca, presente con congreghe appartenenti a diverse tradizioni: Sia la Wicca che la Stregheria si ispirano al testo Aradia, o il Vangelo delle Streghe, che conterrebbe informazioni sull'antica tradizione stregonesca italiana. Sono inoltre presenti piccoli movimenti locali indipendenti che vengono talvolta indicati come "stregoneria tradizionale".

Ricostruzionismo pagano e neosciamanico

Tra i culti ricostruzionisti delle religioni di epoca classica, si annoverano il neopaganesimo romano-italico, rappresentato dalla Via romana agli dei, ispirato alla mitologia romana, cui aderiscono varie sigle.organizzazioni come l'organizzazione Nova Roma, l'Associazione Tradizionale Pietas, che gestisce diversi luoghi di culto in varie regioni italiane, la Communitas Populi Romani, il Movimento Tradizionale Romano, l'associazione dalla più lunga continuità nel tempo, la Societas Hesperiana pro Cultu Deorum, concentrata sul culto del Genius Loci e sulla geografia sacra, e la Federazione Pagana, che presenta elementi più attinenti alla mitologia greca e alle forme neopagane e neostregoniche. (Castagnetto, A.M. and Palmisano, S. (2021) ‘Beyond monotheism. Topics, groups and political interpretations of neo-paganism in Italy’, Polis (Bologna, Italy), 36(3), pp. 413-. Available at: https://doi.org/10.1424/102289. Vi sarebbero poi neopagani che dichiarano di discendere o ispirarsi ad altre antiche religioni europee e mediterranee, come l'etenismo germanico, ispirato alle mitologia germanica e norrena, cui aderiscono la Comunità Odinista e altre.Tra queste il Tempio del Lupo, l'associazione Άsa-Ódhinn (ramo italiano dell'Asatru Folk Assembly), l'Associazione Bosco di Chiatri e la Tribù Winniler – Cerchio Bragafull (Vanatrú); il kemetismo, ispirato all'antica religione egizia e rappresentato dall'associazione del Kemetismo Ortodosso Solare, il celtismo e il druidismo, ispirati alla mitologia celtica e rappresentati dal Cerchio Druidico Italiano, dall'Ordine Druidico Italiano Bosco dell'Awen e dal Movimento Spirituale Riformato dei Nativi d’Insubria (Celtismo); e l'ellenismo, ispirato alla mitologia greca ().

Tra i movimenti classificabili come neosciamanici, cioè che dichiarano di ispirarsi allo sciamanesimo americano, sono presenti in Italia alcuni piccoli gruppi che si rifanno alle correnti delle civiltà precolombiane, di cui il principale fa riferimento allo scrittore Carlos Castaneda, verso il quale vi sono imitatori, continuatori o discepoli indipendenti che si riuniscono anche in case private. Tra gli afferenti al Movimento della Dea, vi è il Tempio della Grande Dea di Roma e il Tempio della Dea a Torino.

Vi sarebbero poi piccolissimi gruppi neopagani di orientamento politico suprematista, neofascista e neonazista e con visioni religiose vicine al nazismo esoterico.

Note

Voci correlate Religioni in Italia Folclore italiano Stregoneria italiana Stregheria Via romana agli dei Julius Evola