L'XM25 era un lanciagranate sperimentale a munizionamento Airburst derivato dall'OICW XM29.

Nel suo periodo di impiego in Afghanistan si è rivelata un'arma estremamente risolutiva, riuscendo a stanare il nemico in pochi minuti e senza mai mettere a rischio i soldati coinvolti nelle operazioni. La sua efficacia gli ha fatto guadagnare il nome di "the punisher" fra le truppe ma una serie di problematiche economiche e legali ha posto fine alla produzione e all'utilizzo di questo lanciagranate.

Caratteristiche Spara granate da 25 mm che esplodono a mezz'aria o in prossimità del bersaglio: un telemetro laser presente nella centralina di tiro posta su quest'arma determina la distanza del bersaglio; l'utente può aggiustare manualmente la distanza, fino a tre metri in più o in meno; l'arma trasmette quindi automaticamente la distanza dal bersaglio alla granata; la distanza in cui scoppierà la granata verrà determinata dal numero di rotazioni a spirale che farà dopo essere stata sparata. Queste caratteristiche rendono l'XM25 tre volte più efficace dei lanciagranate tradizionali, soprattutto nel compito di colpire bersagli che si trovano dietro coperture o dentro una trincea, mentre le caratteristiche termobariche del munizionamento di quest'arma la rendono perfetta per colpire all'interno di spazi chiusi come case o bunker provocando gravi danni a chi vi è dentro.

Il costo dell'arma era elevato, aggirandosi sui 49.000 dollari a pezzo, mentre a produzione avviata si stimò potesse scendere a 35.000 a pezzo.

Il sistema era sviluppato da Heckler & Koch e Alliant Techsystems.

Stato del programma Aprile 2005: sono consegnati i primi prototipi all'esercito americano. Settembre 2005: Test da parte dell'esercito nella Grafenwöhr Training Area. Novembre 2010: Prove sul campo in Afghanistan. Settembre 2012: È prevista la prima distribuzione dell'arma ai reparti operativi. Febbraio 2013: L'arma ha un malfunzionamento e ferisce l'operatore. Di conseguenza tutti gli XM25 in servizio vengono ritirati e il senato americano taglia i fondi per il progetto, considerandolo inaffidabile. Giugno 2013: L'esercito americano annuncia comunque l'avanzamento del progetto e la rimozione della "X" di progetto entro 1 anno, e quindi la produzione a basso ritmo. Maggio 2017: L'esercito americano scioglie il contratto con Orbital ATK a causa di una controversia giuridica con la Heckler & Koch, che non fornisce il prodotto nei termini pattuiti. Daniel Wasserbly: US Army terminates XM25 development contract for failed deliveries auf janes.com (accesso il 20 maggio 2017) Heckler und Koch si appella ad un accordo internazionale del 1868, la cosiddetta Dichiarazione di San Pietroburgo e al divieto conseguente di uso di granate di peso inferiore a 400 grammi, che possono esplodere anche urtando bersagli molli. Estate 2018: Visto il trascinarsi del progetto da quasi 20 anni, gli alti costi di produzione e le problematiche emerse, l'esercito degli Stati Uniti pone fine al programma.

Note

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