La Williams F1 è una scuderia britannica di Formula 1 con sede a Grove, fondata nel 1977 da Sir Frank Williams e da Sir Patrick Head. Dal 2026 viene iscritta al campionato mondiale di Formula 1 con il nome di Atlassian Williams F1 Team, in base all'accordo di sponsorizzazione con l'azienda australiana Atlassian iniziato nel 2025.
Quarta scuderia nella storia per numero di successi, vanta un totale di sedici titoli mondiali, nove costruttori e sette piloti. Il 21 agosto 2020 viene venduta ufficialmente al fondo di investimento statunitense Dorilton Capital.
Storia Periodo Ford (1977-1983) Le precedenti esperienze di Frank Williams
Frank Williams iniziò la sua carriera come pilota automobilistico negli anni 1960, ma accortosi di non avere il necessario talento, fondò una sua prima scuderia, la Frank Williams Racing Cars, che nel 1976 fu però acquisita dalla Walter Wolf Racing.
I primi anni 1977: la nascita della Williams
Frank Williams abbandonò così il precedente team e fondò insieme a Patrick Head la Williams GP Engineering. Per il 1977 la nuova scuderia utilizzò un telaio della March 761, realizzato dall'omonima casa britannica di cui la precedente scuderia di Frank Williams era già stata cliente tra il 1971 e il 1972. L'unico pilota fu Patrick Nève che prese il via ad otto gare a partire dal Gran Premio di Spagna. Il team non ottenne punti in classifica con il 7º posto a Monza come miglior risultato.
1978
Nel 1978 grazie anche alla sponsorizzazione di alcuni facoltosi investitori dell'Arabia Saudita, Patrick Head disegnò la sua prima Williams: la FW06, riprendendo la numerazione della precedente scuderia, interrottasi con la FW05. Alla vettura venne applicata una livrea bianca e verde, quest'ultimo colore tradizionalmente usato dalle vetture britanniche, ma soprattutto richiamo diretto alla bandiera saudita. Pilota era l'australiano Alan Jones, che aveva vinto il Gran Premio d'Austria l'anno prima con la Shadow. L'esordio avvenne al Gran Premio d'Argentina, dove Jones qualificò la Williams in 14ª posizione, ritirandosi per problemi di pescaggio del combustibile al 36º giro. Già al terzo round, il Gran Premio del Sudafrica, ottenne i suoi primi punti con un ottimo 4º posto. Al Gran Premio degli Stati Uniti-Est a Watkins Glen Jones arrivò secondo e diede al nuovo team il suo primo podio e il secondo giro record in gara dell'anno. La Williams chiuse il mondiale costruttori al 10º posto grazie agli 11 punti di Jones che finì 12º in quella piloti.
1979
Head disegnò la nuova vettura la Williams FW07 per il 1979: si trattava della sua prima vettura a sfruttare l'effetto suolo, soluzione aerodinamica costruttiva introdotta da Colin Chapman della Lotus campione del Mondo in carica. Williams iscrisse una seconda vettura, in modo da avere i benefici previsti dalla Formula One Constructors Association (FOCA) e a Jones fu affiancato lo svizzero Clay Regazzoni. Le prime gare vennero comunque disputate con la vettura del 1978, la FW06, mentre la FW07 esordì all'avvio della stagione europea, al Gran Premio di Spagna. Alla settima gara stagionale, arrivò il primo piazzamento a punti per la nuova vettura: Regazzoni terminò secondo al Gran Premio di Monaco a meno di un secondo da Jody Scheckter. Nel Gran Premio di Francia, rimasto famoso per la prima vittoria di una vettura a motore turbo e per il duello tra René Arnoux e Gilles Villeneuve, entrambe le vetture per la prima volta finirono a punti. Finalmente al Gran Premio di Gran Bretagna, Regazzoni vinse con 25 secondi di vantaggio sul secondo e si portò al sesto posto in classifica a -16 da Jody Scheckter. Al Gran Premio di Germania le Williams ottennero la prima doppietta con Jones primo e Regazzoni secondo, consentendo allo svizzero di ridurre ulteriormente il divario in classifica e di mettere Scheckter sempre più nel mirino. In Austria Jones ottenne un terzo successo e un quarto arrivò, sempre con il pilota australiano a Zandvoort, in Olanda che lo fece salire terzo a -10. Un quinto successo arrivò a fine stagione in Canada sempre con Jones dove ottenne anche pole position e giro più veloce. La Williams conquistò il secondo posto nel mondiale costruttori e Jones terminò terzo nel mondiale con 75 punti dietro alle due Ferrari di Scheckter e Villeneuve. Da segnalare che sino al 1983 i piloti Williams per volontà degli sponsor sauditi e dunque di ispirazione religiosa islamica, non festeggiavano sul podio con il classico "magnum" di Champagne.
Il primo dominio 1980
Ancora con la FW07, nel 1980 Jones riuscì a conquistare il titolo piloti, dopo un lungo testa a testa con Nelson Piquet. Alan Jones fu affiancato dall'argentino Carlos Reutemann. Jones si aggiudicò subito la pole al Gran Premio d'Argentina e dominò la gara fino alla fine ottenendo anche il giro più veloce, e si aggiudicò altre 4 gare (Francia, Gran Bretagna, Canada e USA-Est). Nelle prime gare gli avversari più pericolosi furono René Arnoux e Nelson Piquet che vinsero le successive tre corse e si portarono in testa al mondiale a +5 da Jones. A Monte Carlo Reutemann centrò il secondo successo dell'anno per il team, e nelle due gare dopo fu Jones a vincere scavalcando in testa alla classifica Piquet. Il brasiliano rimase l'unico avversario di Jones e dopo la vittoria al Gran Premio d'Italia al volante della sua Brabham si rimise primo con un solo punto di vantaggio mentre la Williams si laureò campione del Mondo per la prima volta nella sua storia. A Montréal Jones piegò la resistenza di Piquet e vinse il titolo mondiale dopo aver chiuso la gara con una doppietta, il brasiliano finì l'anno comunque secondo a -13. Jones si aggiudicò anche il Gran Premio di Spagna, la cui validità per il mondiale venne annullata a causa della guerra di potere che vedeva contrapposte la FISA (federazione internazionale dell'automobilismo, a cui facevano capo le squadre "legaliste" quali Ferrari, Renault, Alfa Romeo) e la FOCA (associazione dei costruttori, a cui appartenevano appunto la Williams, la Brabham e molti teams medio-piccoli, quasi tutti inglesi), mettendo in mostra la netta superiorità della sua Williams che chiuse il campionato costruttori con 120 punti, quasi il doppio rispetto a quelli della Ligier seconda classificata.
1981
Nel 1981 la Williams presentò una versione evoluta della FW07, ma senza particolari novità. Carlos Reutemann perse incredibilmente il titolo, superato all'ultima gara da Nelson Piquet, molti ritennero che fu il cruento duello con Jones ad avvantaggiare il brasiliano della Brabham nella vittoria finale. Già nelle prime due gare dell'anno la Williams tirò fuori i muscoli chiudendo con due doppiette, e facendo subito capire di voler bissare i successi dell'anno precedente. In Argentina e San Marino vinse Piquet che si mise in scia a Reutemann a -3 punti. Reutemann si aggiudicò le gare in Brasile e Belgio, ma soprattutto inanellò una serie di risultati utili consecutivi che lo mantenne in testa per tutto l'anno. Jones si aggiudicò la prima gara (USA-West) e l'ultima a Las Vegas ma non riuscì mai a scavalcare il suo compagno in classifica. Proprio questa gara costò a Reutemann il titolo: l'argentino si presentò al via della gara in testa al mondiale con 49 punti a +1 e +6 su Piquet e Laffite, ma dopo essere scattato dalla pole venne subito superato da Alan Jones che vinse la corsa, a Piquet bastò arrivare quinto per vincere il titolo. L'argentino accusò il team di non averlo aiutato lasciando a Jones libertà di fare la sua gara e di aver sbagliato il cambio gomme. A dire il vero Reutemann aveva vinto anche il Gran Premio del Sudafrica non valido per il mondiale. La Williams poté comunque consolarsi con la vittoria del campionato costruttori.
1982
La FW07 palesò nelle ultime gare i limiti di un progetto di tre anni prima e Head progettò una nuova vettura per il 1982, la FW08, e nel mentre si preparava la nuova vettura, in casa Williams si cominciava a lavorare pure su un progetto di vettura a 4 ruote motrici sul posteriore, adattando una FW07C e testandola con Alan Jones e Jonathan Palmer, progetto che doveva avere sbocco per l'inizio del 1983. La nuova vettura esordì nel Gran Premio di San Marino, permettendo a Keke Rosberg (che sostituì Jones) di vincere il mondiale anche per la sfortuna che colpì il pilota della Ferrari e leader del mondiale, Didier Pironi vittima di un grave incidente che ne stroncò la carriera. Seconda guida fu Derek Daly: il pilota irlandese sostituì Reutemann dopo che l'argentino, deluso dai fatti dell'anno prima aveva palesato propositi di ritiro, ma aveva accettato di disputare due corse per compiacere gli sponsor. Sulla vettura di Reutemann era salito nel terzo Gran Premio anche Mario Andretti. Dopo le prime tre gare era Alain Prost a guidare la classifica con la sua Renault turbo davanti a Niki Lauda rientrato quell'anno con la McLaren. Nelle gare successive il francese fu superato in classifica dal duo Watson-Pironi con Rosberg quarto a stretto contatto, il francese della Ferrari però fu costretto ad abbandonare il campionato dopo il gravissimo incidente nella prove del Gran Premio di Germania quando aveva 16 punti di più di Rosberg quinto. Il finlandese vinse un solo Gran Premio a Digione (Gran Premio di Svizzera) e grazie a 19 punti conquistati in tre gare balzò al comando del mondiale a +3 sul ritirato Pironi che chiuse comunque secondo, riuscendo a vincere il mondiale con soli 44 punti, record tuttora imbattuto. La Williams, nonostante la vittoria del titolo piloti, arrivò appena quarta nel mondiale costruttori, con 58 punti. Verso la fine della stagione, Frank Williams si rese conto che per competere ai massimi livelli aveva bisogno del sostegno di un grande costruttore, come Renault o BMW, che avrebbero potuto fornire la sua squadra con un motore turbo.
Periodo Honda (1983-1987) Fase di assestamento 1983
Se nel 1982, l'affidabilità permise di competere con i motori turbo ben più potenti, nel 1983 divenne impossibile competere. La Williams concluse i test di sviluppo di una vettura a quattro ruote motrici posteriori e dopo aver lavorato per tutto il 1982 con una Williams FW07C modificata (FW07D) si apprestò a iniziare il mondiale con una evoluzione della vettura del 1982, la FW08B dotata di quattro ruote motrici posteriori. L'improvviso cambio di regolamenti che vietavano le vetture ad effetto suolo e nel contempo le vetture con più di quattro ruote, costrinse la Williams a schierare un semplice adattamento alla vettura dell'anno precedente, la FW08C (adattamento della precedente al nuovo regolamento che abolisce le vetture a effetto suolo), che portò solo una vittoria a Monte Carlo con Rosberg, grazie ad un'indovinata scelta di gomme e la Race of Champions. Frank Williams guardò con interesse verso la Honda, che stava sviluppando un proprio motore turbo per rientrare in Formula 1 (fatto esordire sulle Spirit). Un accordo tra Honda e Williams fu finalmente trovato all'inizio del 1983 per la stagione successiva per utilizzare i propulsori V6 turbo. L'esordio fu anticipato all'ultima gara del 1983 e, malgrado una preparazione affrettata della nuova vettura FW09, Rosberg giunse quinto in Sudafrica. Nella seconda parte di stagione le prestazioni peggiorarono e Keke Rosberg perse progressivamente terreno chiudendo quinto senza ottenere punti per sei corse consecutive, Jacques Laffite subì anche l'onta di due non qualificazioni. Nel Gran Premio d'Europa viene schierata una terza macchina affidata al collaudatore Jonathan Palmer. La scuderia confermò il 4º posto nei costruttori con soli 36 punti.
1984