Pra' è una delegazione del comune di Genova facente parte dal 2007 del Municipio VII Ponente insieme a Pegli e Voltri.

Il nome degli abitanti di Pra' è "praesi": tuttavia, chi è originario da generazioni della località preferisce essere chiamato "praino" (in dialetto genovese: prain). Il nome del paese nasce dal troncamento dell'antico nome originale latino di Prata Veituriorum.

A livello amministrativo, Pra' è stato un comune autonomo dal 1797 al 1926, ed era divisa in cinque borghi, o casali: Torre, Pra' (Centro, poi denominato Borgo Foce), Sapello, Palmaro e Palmaro Carbone. A questi si sono aggiunti San Pietro, costruito tra il 1980 e il 1985, e il C.E.P. (Centro Edilizia Popolare), chiamato anche Ca' Nova. Con la costituzione della Grande Genova, ovvero il conglobamento di diciannove comuni, decisa durante il regime fascista, dal 1926 Pra' è stato aggregato al comune di Genova. Con riferimento alle vecchie circoscrizioni di Genova (decadute con la nascita dei Municipi nel 2007), Pra' comprendeva le unità urbanistiche di Pra', Pra' - Palmaro e Pra' - Ca' Nuova; tutte insieme hanno una popolazione di abitanti (al 31 dicembre 2022). A queste vanno aggiunte porzioni delle unità urbanistiche di Castelluccio (in comune con Pegli) e Voltri.

Origini del nome L'origine del nome viene fatta risalire a Prata Veituriorum, prati dei Veiturii, dal nome della popolazione che in età pre-romana risiedeva nella zona compresa tra il torrente Polcevera e l'attuale Arenzano. Si tratta, quindi, di un troncamento della parola Prata, da scriversi quindi con l'apostrofo e non con l'accento.

Storia A Pra' si trovava, in epoca pre-romana lastu dei Veiturii, centro politico ed economico della tribù dei Veiturii, il cui territorio si estendeva tra Sestri e Arenzano. La Pieve dell'Assunta rivestì grande importanza per tutto il Medioevo e fino al 1838 sovrintendeva alle chiese e cappelle situate nelle località di Pra', Pegli, Multedo, Voltri, Mele, Acquasanta, Crevari, Arenzano.

Pra' fu sede di importanti cantieri navali, come i Durante e i Tixi, specializzati nella costruzione di brigantini e brigantini a palo, particolarmente apprezzati dagli armatori camogliesi. Si narra che sulla spiaggia di Pra' fu costruita parte delle galee utilizzate da Giulio Cesare per la conquista della Gallia. Le attività di costruzioni navali generavano un indotto industriale e artigianale, specializzato nella costruzione di ferramenta (da cui la via Ferriere di Pra'), corde (da cui la via Cordanieri), e bozzelli (da cui la via Bozzellari). Le attività di costruzione navale sono continuate con successo fino agli anni 1980, quando sono state spazzate via dalla costruzione del porto. Ultimi a operare sulla spiaggia di Pra' furono i cantieri Ferrari, Mantero, Mostes, Zippo.

Nel 1873 furono fondate le Ferriere Ratto, poi confluite negli anni 1920 nell'Ilva, che cessarono l'attività nel 1927. Un pontile venne costruito sul litorale antistante, per l'attracco delle navi (a vela, poi a vapore) che trasportavano il carbone dalla Sardegna, poi ricostruito e ingrandito nel 1918, e che per lungo tempo caratterizzò il panorama litoraneo praese. Le ferriere davano lavoro anche a maestranze bresciane che si erano trasferite a Pra', tra cui il padre del grande pittore Evasio Montanella. A fine Ottocento, una famiglia svizzera, i Leuhmann, avviò un'industria manifatturiera tessile specializzata nella produzione di tendaggi e merletti. Sorsero anche altre importanti attività industriali quali le officine Verrina (1870), il cotonificio Dapelo, la Elah (1950), il pastificio Rossi, e, poi (1954), le fonderie San Giorgio.

La spiaggia e il territorio pianeggiante circostante indussero molti esponenti della nobiltà e borghesia genovese a stabilire sul litorale praese, dal XVI al XVIII secolo, le proprie ville e residenze di vacanza, fra le quali Villa Sauli Podestà (XVII secolo), Villa Doria Podestà (XVII secolo), Villa Adorno Piccardo (XV secolo), Villa Pinelli-Negrone-De Mari (XVI secolo), Villa Negrone San Giovanni Battista, Villa Negrone della Loggia, Villa Grimaldi-Doria-D'Angri (XVII secolo), Villa Negrone di San Pietro, Torre Spinola-Cambiaso, Villa Ratto, e molte altre tra le quali le antiche Villa Gay e Villa Bellando-Tixi e le più recenti Villa Grillo (XVIII secolo), Torre Grillo (XIX secolo) e, a Sapello, Villa Laura (XVI-XVII secolo).

Pra' fu il luogo di provenienza di ben tre garibaldini della spedizione dei Mille, rivelandosi uno dei comuni liguri che maggiormente contribuì all'impresa.

Intensa era l'attività di pesca, con numerose famiglie di armatori, pescatori e marinai dedite anche alla lavorazione e al trattamento del pescato. Nel 1681 venne fondata la Compagnia dei Marinai di Sant'Erasmo, e nel 1919 la Società di Mutuo Soccorso fra Armatori e Marinai Pescatori di Pra'. Il comune diede i natali a vari capitani marittimi, un generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri e a un contrammiraglio, Pietro Antonio Durante, il cui padre, Luigi Bartolomeo, ingegnere navale, era proprietario e direttore di un cantiere navale in Pra' tra i più attivi e rinomati del paese.

Il particolare microclima, mite, asciutto e specifico, ha favorito le colture agricole che, nel corso dei secoli, permisero di sviluppare il basilico di Pra', fondamentale ingrediente per la preparazione del pesto alla genovese.

Dai primi dell'Ottocento, Pra' divenne un centro balneare rinomato e frequentato, con la costruzione di stabilimenti balneari tra i quali i bagni comunali San Pietro, i Regina Elena, i Rosa, i Dominante, gli Ausonia, i Miramare, e molti altri. Vicino al casello autostradale vi erano le Sorgenti Sulfuree.

In Pra' si è sviluppato un grande tessuto associativo, a partire dall'Arciconfraternita N.S. Assunta (sec. XIII), la Compagnia Marinai di Sant'Erasmo (1681), la banda musicale Carlo Colombi (1845), una delle prime bande della Liguria, la Pubblica Assistenza Croce Verde (1906), la Società di Mutuo Soccorso (1870), la Società di Mutuo Soccorso fra Armatori e Marinai Pescatori (1919), la Cooperativa Agricola (1919), la polisportiva Edera (primi Novecento), e altre che si sono successivamente aggiunte.

Durante il Governo Mussolini, con il regio decreto-legge n. 74 del 14 gennaio 1926, nell'ambito della creazione della cosiddetta Grande Genova, il comune fu soppresso e aggregato con altri 18 a quello di Genova, la cui nuova entità amministrativa diventò operativa dal 1º luglio 1926.Regio Decreto Legge 14 gennaio 1926, n. 74 Da allora, ha assunto lo status di delegazione, di fatto mantenendo una certa autonomia e la presenza di un delegato del sindaco e uffici comunali. Durante tale periodo, la vita a Pra' rimase simile a quella di quando vigeva il comune, con impulso alla costruzione di nuovi edifici nel centro paese, la costruzione di un dispensario comunale nella via Cordanieri e nuovi stabilimenti balneari.

Sotto l'amministrazione della delegazione, fu fondato il Gruppo Sportivo Speranza di canottaggio (1953), che giunse alla conquista di titoli provinciali, regionali e nazionali nel canottaggio, prima a sedile fisso, poi nel mobile, fornendo elementi per il Galeone Genovese per le Regate delle Antiche Repubbliche Marinare. Nel 1946 nacque il Gruppo Sportivo Aragno di Pallanuoto, nel 1957 il G.S. Regina Margherita e, per il calcio, nel 1945 l'Edera, nel 1947 la Palmarese, e negli anni 1950 la Pra'-Folgore.

Fino alla metà degli anni 1970 la delegazione continuò a essere caratterizzata da attività balneari estive, pesca, piccola cantieristica e attività agricole. Nel 1968 il comune di Genova e l'autorità portuale di Genova decisero di costruire un porto container sul litorale di Pra'. I lavori iniziarono nel 1974 e durarono per oltre trent'anni, con importanti disagi per la cittadinanza. Solo la devastante alluvione del 1993 costrinse le autorità e gli enti competenti comunali e portuali a cancellare il progetto iniziale che prevedeva l'interramento totale del litorale, prevedendo così un braccio di mare interposto tra l'abitato e il porto: nacquero così, anche a seguito delle proteste della cittadinanza e del concorso tra forze politiche, religiose, culturali e sociali, la fascia di rispetto, il canale di calma e il campo per le regate di canottaggio.

Lo status di Pra' nel 1978 fu modificato in circoscrizione del comune di Genova. Il 18 giugno 1999 Pra' fu accorpata dal comune di Genova con le circoscrizioni limitrofe di Pegli e Voltri in una sola, la circoscrizione VII Ponente, in seguito municipio.

Simboli

Fino al 1926, anno dell'unificazione sotto la Grande Genova, Pra' era un comune autonomo e si fregiava di un suo stemma, concesso con regio decreto del 21 settembre 1862, e avente nel capo cinque tortelli di colore verde su fondo rosso, a ricordare i cinque "casali" che componevano il comune: Pra', Torre, Sapello, Palmaro, Palmaro Carbone; nella parte principale il campo di color verde faceva da sfondo a un palma, volendo così ricordare l'origine dei nomi di Pra' (il campo verde) e di Palmaro (il palmizio d'oro).

Nel 1996 il Comitato Culturale Praese, ha aggiornato il vecchio stemma non più in uso dopo il 1926, dividendo ulteriormente in due la parte superiore, aggiungendo sulla destra il simbolo relativo al nuovo quartiere che nel frattempo era sorto, e dedicando alla parte sinistra la croce di San Giorgio, a rappresentazione dell'unificazione con il Comune di Genova. I sei simboli rappresentano ora i sei sestieri Praesi: Longarello, San Pietro, Borgo Foce (Pra' centro), Sapello, Palmaro e Cà Nuova.

La parte inferiore è rimasta immutata. Il tutto era ed è ancora sormontato da una corona e completato con due foglie di palma che si annodano sul fondo.

Il gonfalone di Pra', sempre realizzato dal Comitato Culturale Praese, è costituito dallo stemma di Pra' ricamato su un drappo di velluto azzurro, colore del mare che per secoli ha costituito la risorsa fondamentale di Pra'.

Geografia e clima La delegazione di Pra' si estende dal crinale compreso tra il Castelluccio e Torre Cambiaso (a levante) che la separa dalla Delegazione di Pegli, e il rio San Giuliano a ponente, che la divide dalla Delegazione di Voltri. Il confine storico dell'allora comune di Pra' invece si estendeva a levante fino al Rio S. Antonio, in corrispondenza dell'attuale Piazza Lido di Pegli. Il territorio storico dell'ex comune, dalla caratteristica forma che ricorda la sagoma di un cane accucciato, si estende su una superficie di circa e confina a nord con i comuni di Mele e Ceranesi e Bosio (AL). Nel territorio storico di Pra' si trova la Punta Martin, 1 001 m, uno dei monti più alti dell'Appennino ligure occidentale.

L'orografia di Pra' è una delle più interessanti da un punto di vista geologico e paesaggistico: a nord si erge il gruppo montuoso del Monte Penello, un complesso di montagne caratterizzato da un'associazione di rocce come serpentiniti, lherzoliti, metabasalti, metagabbri e metasedimenti di cui fa parte il settore dell'Appennino ligure (ma da considerarsi già come Alpi liguri, da un punto di vista geologico) compreso tra il Giovo Ligure e il Passo della Bocchetta; questi rilievi raggiungono altezze discrete, come quelle toccate dal Monte Penello (995 m), dalla Punta Martin (1 001 m) e dal Monte Fontanabuona (964 m).