Monti è il primo rione di Roma, indicato con R. I.
Il nome deriva dal fatto che con il termine li monti nel Medioevo si intendeva la vasta zona, poco abitata, che comprendeva tre dei sette colli: l'Esquilino, il Viminale, e parte del Quirinale.
Geografia fisica Territorio Il rione confina con: Trevi: via Ventiquattro Maggio, largo Magnanapoli, via del Quirinale Castro Pretorio: via Quattro Fontane, via Depretis, piazza Esquilino, via Cavour Esquilino: via Merulana, largo Brancaccio, piazza San Giovanni in Laterano Celio: via di San Giovanni in Laterano (detta lo stradone di San Giovanni), via della Navicella, via di Santo Stefano Rotondo, piazza del Colosseo Campitelli: via dei Fori imperiali
Storia Dall'età romana al Novecento In epoca romana la zona era densamente popolata: la parte alta del rione (dalle Terme di Diocleziano alla Suburra) era costituita da domus signorili intorno al Vicus patricius (oggi via Urbana). La parte bassa e pantanosa, tuttora drenata dalla Cloaca Massima, si sviluppava intorno alla via dell'argiletum (il nome era dovuto alla continua presenza dell'argilla e del fango provenienti dalla contemporanea confluenza delle acque pluviali dei colli Quirinale, Esquilino e Viminale) che corrispondeva alle attuali via Leonina e via Madonna dei Monti. Questa zona, chiamata Suburra, era nota per essere plebea, fitta di lupanari e locande malfamateDel resto, alla vigilia della Legge Merlin, nel 1958, due dei casini della zona erano appunto in via Urbana, e un altro era poco più su, in via Cimarra.. Più giù, nella valle tra Campidoglio e Palatino, c'erano i Fori Imperiali, separati dal quartiere popolare sempre a rischio d'incendi per mezzo del grande muro frangifuoco in pietra gabina che ancor oggi fa da quinta architettonica al Foro di Augusto.
Nel Medioevo la situazione era ben diversa: gli acquedotti romani erano stati danneggiati ed era difficile far arrivare l'acqua a causa del terreno rialzato (è una zona collinare); per questo gli abitanti tendevano a trasferirsi nel Campo Marzio, zona pianeggiante a valle dei colli. Del resto gli abitanti di Roma erano abituati a bere l'acqua del Tevere, allora potabile.
Dal Medioevo fino agli inizi dell'Ottocento il rione rimase essenzialmente una zona ricca di vigne e orti, poco popolata per la scarsità d'acqua e per la lontananza dal Vaticano, centro culturale di quel periodo. L'unico fattore che fece sì che la zona non diventasse totalmente inabitata era la presenza delle basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Maria Maggiore, oggi collegate dalla storica via Merulana: il continuo afflusso di pellegrini garantiva sempre un cospicuo numero di persone sul territorio.
Dopo la sistemazione urbanistica del 1570 del cardinale Michele Bonelli, detto l'Alessandrino (nipote di Papa Pio V Ghisleri), della zona a ridosso del campo vaccino e di via Alessandrina, successivamente, grazie ai nuovi assi viari fatti costruire da Papa Sisto V (il cosiddetto tracciato sistino), il rione venne a essere, a partire dal '600, ripopolato.
Sempre nel Medioevo gli abitanti di Monti, detti monticiani, svilupparono una loro forte identità, tant'è che il loro dialetto romano era lievemente diverso da quello degli altri rioni. Sussisteva una rivalità tra gli abitanti dell'altro rione con una forte identità, Trastevere, che spesso nel XIV secolo si concretizzava in scontri cruenti tra abitanti dei due rioniQuesta rivendicazione di identità è ancora riconoscibile: uscendo dalla metropolitana a via Urbana, si nota un pilastro di marmo sul quale sono scolpiti, dall'alto:
ALEXANDRO VI PONT MAX (papa regnante all'epoca); il nome SUBURA, incoronato; uno scudo recante l'emblema nobiliare (oggi scalpellato) del donatore. una lunga iscrizione che ricorda come Stefano Coppi di San Gimignano, a proprie spese, riparò e riconsacrò in luogo più consono l'immagine Salvatoris trium imaginum suburani ne memoria interiret. Il luogo doveva essere la chiesa di S. Salvatore alla Suburra, di cui Stefano Coppi, uomo assai colto, e - pare - specialmente dotto nel greco, era il rettore, e che egli stesso aveva fatto restaurare e fornito di rendite. La chiesa fu demolita nel 1650, per sostituirvi l'oratorio della confraternita di San Francesco di Paola, pertinente al sovrastante complesso chiesa-convento, e in quell'occasione, probabilmente, fu spostato il pilastro memoriale. L'oratorio stesso fu poi demolito nel 1884, per l'apertura di via Cavour, ma il pilastrino si salvò (cfr. Bollettino d'Arte del Ministero della P. Istruzione, Roma 1915, p. 190 )..
Successivamente, lo sviluppo urbanistico di fine 1800 (Roma era appena diventata capitale) e i grandi sventramenti del periodo fascista cambiarono completamente il volto del rione. In particolare, tra il 1924 e il 1936 un'ampia porzione della parte bassa del rione fu distrutta per costruire via dei Fori Imperiali (allora via dell'Impero) e portare alla luce i resti dei Fori Imperiali.
Il rione oggi
Il rione è molto ampio, e urbanisticamente assai composito: si va dalle zone di intensiva urbanizzazione ottocentesca (come quella tra il Viminale e il Quirinale, con asse su via Nazionale, e tutta l'edilizia di via Cavour e via Merulana) e ancor più recente (come quella tra l'Esquilino e il Celio, con asse su via Amba Aradam), al parco archeologico costituito dalla zona Colle Oppio - Colosseo - Ludus Magnus - Foro di Nerva - Foro e Mercati di Traiano.
Il furore edilizio del primo quarantennio del regno d'Italia hanno risparmiato tanto la zona della Suburra, di cui i turisti amano molto il "pittoresco", quanto quello di Trastevere. Particolarmente apprezzata da questo punto di vista e sempre più frequentata, negli ultimi anni, è la zona tra via Nazionale e via Cavour (via del Boschetto, via dei Serpenti, via Panisperna e via Baccina), che per la particolarità delle case d'abitazione, le vie strette, le botteghe artigiane, i negozietti sembra conservare le caratteristiche della Roma ottocentesca. La zona, fitta di trattorie, bar e locali vari, gravita sulla piazzetta della Madonna dei Monti, nei pressi dell'omonima chiesa, che ancora funge anche da centro di aggregazione per i residenti locali e i frequentatori occasionali. Nonostante l'aumento del prezzo degli immobili nel centro storico, il rione ancora oggi è uno dei più popolosi di Roma. Per il resto Monti è un rione in continuo movimento e un'attrazione per migliaia di turisti, con le sue arterie principali, il Colosseo, i Fori Imperiali, le sue torri e i palazzi nobiliari, che lo rendono uno dei rioni più belli e carichi di storia di tutta Roma.
Stemma Tre monti verdi in campo bianco (cioè argento)..
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili
Casa dei Cavalieri di Rodi, su via Campo Carleo. Palazzo Borgia, su piazza di S. Francesco di Paola. Palazzo Brancaccio, su via Merulana. Edificio di fine XIX e inizio XX secolo (1886-1912). Progetto dell'architetto Luca Carimini. Palazzo della Consulta, su piazza del Quirinale. Edificio del XVIII secolo (1732-37). Palazzo del Grillo, su piazza del Grillo. Edificio del XVII secolo. Palazzo delle Esposizioni, su via Nazionale. Edificio del XIX secolo (1886-92). Palazzo Koch, su via Nazionale. Edificio del XIX secolo (1882). Progetto dell'architetto Gaetano Koch. Sede centrale della Banca d'Italia. Palazzo del Laterano, su piazza di S. Giovanni in Laterano. Edificio del XVI secolo. Palazzo Pallavicini Rospigliosi, su via Ventiquattro Maggio. Edificio del XVII secolo (1605-19). Palazzo Passarini Falletti, su via Panisperna. Edificio del XVII secolo. Palazzo del Viminale, su piazza del Viminale. Edificio del XX secolo (1911-25). Progetto dell'architetto Manfredo Manfredi. Sede del Ministero dell'interno. Palazzo dell'Istituto nazionale di statistica, su via Cesare Balbo. Edificio del XX secolo (1931). Sede dell'ISTAT. Villa Sforza ai Quattro Cantoni, edificio edificato tra il 1620 e il 1634. Sottoposta a vincolo dalla Soprintendenza Speciale di Roma, oggi è sede della Direzione Territoriale per il Lazio e l'Abruzzo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Istituto Leonardo Da Vinci, su via Cavour. Edificio di fine XIX secolo (1899).
Architetture religiose
Basilica di San Giovanni in Laterano Basilica di Santa Maria Maggiore Basilica di San Clemente al Laterano Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti Basilica di Santa Prassede Basilica di San Pietro in Vincoli Basilica di Santa Pudenziana Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio Basilica di San Vitale Cattedrale dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini Chiesa di Sant'Agata dei Goti Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane Chiesa di San Francesco di Paola Chiesa di Santa Maria ai Monti Chiesa dei Santi Andrea e Bartolomeo Battistero di San Giovanni in Fonte al Laterano Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano Chiesa di Sant'Anna al Laterano Chiesa di Santa Lucia in Selci Chiesa dei Santi Gioacchino e Anna ai Monti Chiesa di San Salvatore ai Monti Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta
Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli Chiesa dei Santi Domenico e Sisto Chiesa di San Bernardino in Panisperna Chiesa di San Lorenzo in Fonte Chiesa di San Lorenzo in Panisperna Chiesa di Gesù Bambino all'Esquilino Chiesa di San Giovanni Battista dei Cavalieri di Rodi Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio Chiesa di Santa Maria della Neve al Colosseo Cappella di San Benedetto Giuseppe Labre ai Monti Chiesa di San Filippo Neri all'Esquilino Cappella della Mater Boni Consilii Oratorio del Preziosissimo Sangue Chiesa di San Giuseppe di Cluny Chiesa evangelica battista ai Monti Sconsacrate Chiesa dei Santi Gioacchino e Anna alle Quattro Fontane Oratorio della Santissima Vergine Addolorata Chiesa di Santa Maria in Carinis Chiesa di San Paolo primo eremita Chiesa di Santa Maria Annunziata delle Turchine Scomparse Chiesa di San Basilio al Foro di Augusto Chiesa di San Bernardo della Compagnia Chiesa di San Dionisio alle Quattro Fontane Chiesa di Sant'Eufemia al Foro Traiano Chiesa di Santa Maria delle Lauretane Chiesa di Santa Maria Maddalena al Quirinale Chiesa di Santa Chiara al Quirinale Chiesa di Sant'Urbano a Campo Carleo Chiesa di Santa Maria in Campo Carleo Chiesa di Santa Maria in Macello Martyrum Chiesa di San Lorenzo ai Monti Chiesa di San Salvatore ad Tres Images Chiesa di Santa Maria della Sanità Chiesa di Santa Maria della Concezione ai Monti Cappella del Santissimo Sacramento delle Zitelle Mendicanti Oratorio di Santa Maria della Concezione dei Sacconi Turchini Chiesa di Santa Maria della Purificazione in Via Merulana
Edicole e immagini sacre
Madonna Arco dei Pantani, su via Baccina. Madonna su via Baccina 51 Madonna su via Baccina tra il n.72 e il n.77 Madonna all'angolo tra via del Colosseo e largo Corrado Ricci Madonna all'angolo tra via dell'Agnello e via Cavour Madonna all'angolo tra via dei Serpenti e via Cavour Madonna del palazzo dei Neofiti (Argiletum) a destra di via Madonna dei Monti 40 Madonna su via Sant'Agata dei Goti 5 Madonna all'angolo tra via del Buon Consiglio e via del Cardello Madonna su via del Colosseo 16 Madonna su via del Colosseo 70 Madonna su via di Santa Maria Maggiore 145 Madonna all'angolo tra via Liberiana 25 e via di Santa Maria Maggiore Madonna all'angolo tra via Liberiana 19 e via Paolina 1 Madonna su via del Merulana 170 Madonna all'angolo tra via Merulana 224 e via Angelo Poliziano Madonna su via del Merulana 277 Edicola su via dei Serpenti a fianco della chiesa di Santa Maria ai Monti (ex ingresso alla chiesa)
Madonna su via dell'Olmata 18 Madonna su via Paolina 30 Madonna su via Sforza 16a Madonna su via Sforza 20 Madonna all'angolo tra via Cavour 212 e via Sforza Madonna su via Urbana 22 Cristogramma su via Urbana 50a Madonna su via Urbana 103 Madonna su via Leonina 74 Madonna su via del Boschetto 125