I Kino () sono uno dei più influenti e importanti gruppi rock degli anni ottanta in Unione Sovietica. Formato a Leningrado, è stato membro del Leningradskij rok-klub.

La band è stata co-fondata e guidata da Viktor Coj, principale autore dei testi e delle musiche di quasi tutte le canzoni del gruppo. Negli anni ottanta, i loro album venivano diffusi clandestinamente come magnitizdaty attraverso la scena underground sovietica. Coj morì in un incidente stradale nel 1990 e a seguito della sua morte, il gruppo si sciolse dopo aver pubblicato il loro ultimo album, composto da canzoni a cui Coj e il gruppo stavano lavorando nei mesi precedenti. Nel 2012 alcuni membri del gruppo hanno registrato una versione in studio della canzone Ataman utilizzando vecchie registrazioni con la voce di Viktor Coj, e nel 2020 la band si è ufficialmente riunita.

Il gruppo si discostava molto dalla tradizione del rock sovietico; in particolare, al posto delle batterie convenzionali usava spesso delle drum machine. Inizialmente, le canzoni riguardavano la quotidianità degli adolescenti e l'amore, per poi spostarsi sull'eroismo e la protesta uniti a una visione tragica del mondo.

La popolarità dei Kino crebbe costantemente nel corso degli anni e, mentre all'inizio i musicisti sovietici suonavano solo in occasione di concerti in casa e venivano duramente criticati sia dalla stampa ufficiale che da quella underground, alla fine del decennio i loro dischi erano già stati distribuiti in milioni di copie e i concerti venivano organizzati negli stadi gremiti di fan. La band diede origine al fenomeno della cosiddetta "Kinomanija" (Киномания), che si intensificò dopo la tragica morte di Viktor Coj. I luoghi frequentati dall'artista sono visitati da fan provenienti da tutti i Paesi post-sovietici. A Mosca, sul Krivoarbatskij pereulok è presente il Muro di Coj (), un murale con citazioni delle sue canzoni ed elogi per il lavoro della band.

Storia Garin i giperboloidy La band è stata formata da membri di due gruppi beat di Leningrado, Palata № 6 e Piligrim; il primo comprendeva Viktor Tzoi al basso, mentre il secondo era composto dal chitarrista Aleksej Rybin e dal batterista Oleg Valinskij. Coj aveva più volte suonato nei concerti del gruppo Avtomatičeskie udovletvoriteli di Andrej Panov e Rybin suonò per qualche tempo con gli Abzac. Nell'estate del 1981, i tre amici si recarono in vacanza in Crimea, dove a Morskoe presero la decisione di creare un proprio gruppo chiamato Garin i giperboloidy (), ispirati da romanzo L'iperboloide dell'ingegnere Garin () di Aleksej Tolstoj. Come ricordò in seguito Rybin, il nome fu scelto anche perché i nomi dei gruppi rock occidentali, che i musicisti sovietici dell'epoca ascoltavano costantemente, spesso contenevano due o tre parole.. Tornati a Leningrado, iniziarono a provare il materiale raccolto da Coj, ma Valinskij fu quasi subito arruolato nell'esercito e lasciò quindi la band..

Nell'autunno del 1981, i musicisti entrarono a far parte del Leningradskij rok-klub e conobbero Boris Grebenščikov, influente rappresentante del rock underground sovietico e fondatore degli Akvarium, che apprezzò a tal punto il lavoro della giovane band da proporre loro di lavorare insieme in studio.

Nel frattempo, la band aveva già effettuato diverse registrazioni che saranno pubblicate ufficialmente in una raccolta nel 2002 intitolata Pervye zapisi(Первые записи).

Nascita dei Kino e primo album All'inizio del 1982, Coj e Rybin discussero il nome del gruppo e il titolo nell'appartamento di Gennadij Zajcev insieme a Boris Grebenščikov e ad altri membri degli Akvarium. Si stavano preparando a registrare il loro primo album e avevano bisogno di un titolo semplice formato da una sola parola da mettere in copertina. I musicisti presenti all'incontro esaminarono molte opzioni, ma non arrivarono mai a una decisione definitiva e, mentre tornavano a casa, sulla strada per la stazione della metropolitana Technologičeskij institut I, gli amici notarono l'insegna luminosa del cinema Kinoteatr Kosmonavt. La parola “Kinoteatr”, che brillava sull'insegna, sembrò loro abbastanza appropriata, anche se era stata scartata tra le altre mezz'ora prima. I musicisti, provati dalle discussioni, decisero infine di chiamarsi Kino.

Il nome della band era breve, conciso e "sintetico" (), inteso anche come "artificiale", realizzato dall'uomo. Quando pensarono al nome, le condizioni principali erano la presenza di non più di due sillabe, la popolarità e la pronuncia facile, perché "Garin i giperboloidy" era troppo lungo. La parola “Kino", ovvero "Film", piaceva a Coj per la sua brevità e artificiosità, simile a quella della canzone Aljuminievye ogurcy (), che scrisse nel 1981 basandosi sul lavoro agricolo al quale il musicista era stato mandato durante gli studi a scuola.

L'album di debutto è stato registrato nella Casa dei Pionieri del Krasnogvardejskij rajon, successivamente nello studio AnTrop realizzato da Andrej Tropillo con attrezzature recuperate. Tropillo aveva già avuto modo di osservare Coj e Rybin in una delle feste in appartamento, così subito dopo la registrazione di Treugol'nik degli Akvarium, seguendo la raccomandazione di Grebenščikov, invitò i musicisti a casa sua e iniziò a lavorare alla registrazione del materiale che avevano. Poiché all'epoca i Kino erano formati da solo due persone, Grebenščikov chiese aiuto ai suoi compagni di gruppo - Vsevolod Gakkel' (violoncello), Andrej Romanov (flauto) e Michail Fajnštejn-Vasil'ev (basso).. Data l'assenza di un batterista, si decise di utilizzare una drum machine prodotta dalla sovietica Ėlektronika. L'album su nastro che ne risultò conteneva 13 canzoni e prese il nome dalla durata totale prevista in minuti: 45.. L'album venne distribuito lentamente attraverso canali non ufficiali e passò quasi inosservato tra i critici musicali contribuì a far conoscere i Kino in una scena musicale che viveva ancora in stato di semiclandestinità. Coj commentò in seguito che “il disco era piuttosto grezzo e non doveva essere pubblicato”.

Uscita di Rybin dal gruppo Alla fine del 1982, nello studio del Malyj dramatičeskij teatr, i musicisti tentarono di registrare un secondo album con la partecipazione del batterista Valerij Kirillov (futuro membro degli Zoopark) e dell'ingegnere del suono Andrej Kuskov, ma durante le sessioni Coi non gradì il suono delle percussioni e decise di interrompere la registrazione. In seguito, alcuni frammenti di questo nastro furono inclusi in un'edizione intitolata Neizvestnye pesni Viktora Coja e pubblicata su CD nel 1992. Nell'inverno del 1983 il gruppo tenne diversi concerti a Leningrado e a Mosca, e in alcuni di essi Kino fu accompagnato dal batterista degli Akvarium Pëtr Troščenkov. Rybin iniziò a portare alle prove il bassista Maksim Kolosov e successivamente il chitarrista Jurij Kasparjan. Secondo Grebenščikov, Kasparjan non suonava molto bene la chitarra, ma migliorò rapidamente fino a diventare il secondo membro più importante dei Kino. Il giornalista Evgenij Dodolev scrisse a questo proposito nel 1988:

Con Kolosov e Kasparjan ebbe luogo il secondo concerto sul palco del Leningrad Rock Club. Il pubblico accolse gli esecutori con un po' di sconcerto, poiché il programma dei Kino necessitava di una significativa revisione.Рыбин, Глава 7.

I compiti tra Coj e Rybin erano chiaramente divisi: il primo era responsabile della componente creativa - scrivere i testi e la musica - mentre il secondo si occupava di tutto il lavoro amministrativo, organizzando concerti, prove e sessioni di registrazione. Nel marzo 1983 scoppiò un conflitto tra i due, frutto di numerosi dissapori. Coj, in particolare, era infastidito dal fatto che Rybin eseguisse le sue canzoni a margine e non ne scrivesse di proprie, mentre a Rybin non piaceva la leadership indiscussa di Coj nel prendere tutte le decisioni del gruppo. Alla fine i due smisero di chiamarsi e da allora non si incontrarono più. Dopo lo scioglimento del gruppo, Rybin, su invito di Sergej Ryženko, si recò a Mosca per suonare con il gruppo punk Futbol, e Coj, non avendo più membri nella band, interruppe per qualche tempo l'attività musicale, a causa della quale dovette rinunciare al primo festival del Leningradskij rok-klub.Рыбин, Глава 8.

In seguito venne registrato un album demo che doveva inizialmente essere il secondo album ed esso venne intitolato 46 e si doveva presentare come diretto seguito di 45; esso presentava uno stile più dark del precedente, sempre con toni romantici. L'album conteneva demo di nuove canzoni di Coj registrate nello studio casalingo di Aleksej Višnja, un giovane ingegnere del suono che aveva imparato da Tropillo e Grebenščikov. Coj considerò 46 solo come un nastro di prova creato per esercitare le capacità di Kasparjan, ma Višnja pubblicò il nastro all'insaputa dei musicisti e molti lo considerarono il secondo album dei Kino, nonostante il gruppo stesso non ne abbia mai riconosciuto la legittimità.

Esibizioni pubbliche All'inizio del 1984, Coj e Kasparjan iniziarono a registrare il secondo album ufficiale; Grebenščikov svolse nuovamente il ruolo di produttore, chiamando molti dei suoi conoscenti: Aleksandr Titov (basso), Sergej Kurëchin (tastiere), Pëtr Troščenkov (percussioni), Vsevolod Gakkel' (violoncello), Igor' Butman (sassofono) e Andrej Radčenko (batteria).. Grebenščikov stesso suonò con un piccolo strumento a tastiera Casiotone. Le registrazioni avvennero nello studio di Andrej Tropillo.

Nel 1984 uscì Načal'nik Kamčatki (Начальник Камчатки). Il titolo dell'album si riferisce al lavoro che il leader della band Victor Tsoi esercitò per gran parte della sua vita come addetto alle caldaie di un condominio di Leningrado, infatti in russo načal'nik vuol dire "capo" e kamčatki è un termine dialettale per "caldaia". Lo stile che caratterizzava l'album era il minimalismo, che si manifestava sia negli arrangiamenti sia nella scelta dell'attrezzatura: ad esempio, il suono della chitarra di Kasparjan non veniva modificato attraverso l'overdrive, ma con l'aiuto di un registratore a nastro sovietico Nota per ottenere l'effetto fuzz. All'album parteciparono: Sergej Kurëchin (tastiere), Pëtr Troščenkov (percussioni), Vsevolod Gakkel' (violoncello), Georgij Gur'janov (percussioni) e Igor' Butman (Sassofono); Boris Grebenščikov contribuì suonando il Casio VL-1. Sulla copertina, tra gli altri musicisti, è raffigurato Georgij "Gustav" Gur'janov, che però si unì alla formazione solo alla fine, avendo partecipato alla registrazione di una sola canzone.. La stampa rock underground, dopo aver notato delle hit nell'album (Trollejbus, Poslednij geroj, General, Kamčatka, Trankvilizator), criticò "l'atmosfera noiosa". In un'intervista, Coj affermò che "l'album era elettrico e in qualche modo sperimentale nel suono e nella forma. Non posso dire che in termini di suono e stile si sia rivelato come volevamo, ma dal punto di vista della sperimentazione, sembrava interessante”. Načal'nik Kamčatki sarà l'album che li porterà al successo in tutta l'Unione Sovietica e così la band intraprenderà il suo primo tour in tutto il paese.

Terminato l'album, venne creata la formazione “elettrica” dei Kino, che, oltre a Coj, comprendeva Kasparjan (chitarra solista), Titov (basso) e Gur'janov (batteria), e dal maggio 1984 iniziarono a provare attivamente un nuovo programma di concerti. Contemporaneamente i musicisti si esibirono al II festival del Leningrad Rock Club, dove vinsero con grande successo: la loro Ja obʺjavljaju svoj dom () venne nominata come migliore canzone dell'evento.. Da allora il gruppo acquisì una certa fama e iniziò a fare tournée regolari in altre città dell'Unione Sovietica. In estate, venne organizzata un'esibizione dei Kino assieme agli Akvarium, Zvuki Mu e Bravo nella cittadina di Nikolina Gora, vicino a Mosca e sotto la stretta sorveglianza delle forze di sicurezza statali, e fu considerata un successo dalla critica.