La sostituzione è un istituto del diritto amministrativo in cui viene decretato l'esercizio di un potere da parte di un organo diverso da quello cui il potere stesso è attribuito.
Presupposti A differenza dell'avocazione, la sostituzione presuppone sempre una inerzia da parte del sostituito. Occorre, pertanto, che:
vi sia una previsione di legge;
esista un rapporto di gerarchia tra il sostituto (superiore) e il sostituito (inferiore);
l'organo inferiore abbia ingiustificatamente omesso di provvedere;
il provvedimento da emettere sia un atto vincolato nella emanazione;
l'inferiore sia rimasto inerte anche dopo la formale diffida ad adempiere fattagli dal superiore.
Una volta verificati attentamente questi presupposti, il superiore si sostituisce all'inferiore nell'emanazione dell'atto amministrativo.
Bibliografia Vincenzo Cerulli Irelli, Corso di diritto amministrativo, Torino, Giappichelli Editore, 1997. ISBN 88-348-7225-8.
Voci correlate Avocazione (ordinamento amministrativo italiano) Pubblica amministrazione Delega (ordinamento amministrativo italiano)
Categoria:Diritto amministrativo