Biografia Studente, prese parte alla lotta antinazista dapprima in Istria, dove si trovava a combattere al momento dell'Armistizio di Cassibile, e successivamente nell'Imolese. Qui fu tra i primi organizzatori della Resistenza e fu nominato comandante della Brigata Garibaldi che successivamente avrebbe assunto la denominazione di 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini".
Fu ucciso l'8 maggio 1944 in un'imboscata nazifascista nella frazione di Casetta di Tiara, nei pressi di Palazzuolo sul Senio. Secondo la testimonianza del parroco di Casetta di Tiara, Caio fu dapprima ferito e successivamente finito con un colpo alla nuca. Complessivamente, nell'agguato morirono otto partigiani.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate Luigi Tinti (Bob)
Collegamenti esterni
Categoria:Medaglie d'argento al valor militare