Con la battaglia della Baia di Helgoland, s'intende una battaglia aerea che si svolse nel Mare del Nord al largo delle Isole Frisone meridionali, di fronte alla linea costiera tedesca, il 18 dicembre 1939 tra i bombardieri inglesi del Bomber Command della RAF e i caccia della Luftwaffe posti a difesa del Reich. Tale battaglia fu preceduta da una serie di scontri aerei, che si succedettero tra il settembre e l'ottobre del 1939. Questa campagna aerea ebbe notevoli ripercussioni sulle successive scelte strategiche della Royal Air Force e della Luftwaffe.
Antefatti Il Bomber Command allo scoppio della 2ª guerra mondiale Sir Hugh Trenchard, principale creatore e organizzatore della Royal Air Force, fu un tenace assertore della dottrina del bombardamento strategico contro quelli che lui definiva i "centri vitali" della potenza nemica, da parte di grandi masse di bombardieri pesanti, ritenuti l'arma assoluta in grado di raggiungere da soli la vittoria senza il concorso di grandi eserciti terrestri, concordemente con il pensiero di Billy Mitchell e di Giulio Douhet.
Comunque, allo scoppio della seconda guerra mondiale il nuovo capo dell'aeronautica e comandante del Bomber Command sir Edgar Ludlow-Hewitt si trovò a gestire una situazione ben diversa da quella programmata da Trenchard, nonostante gli sforzi profusi da quest'ultimo. Esigenze politiche, rivalità tra i vari servizi del Ministero dell'Aria e bilanci della Difesa ridotti avevano in parte falcidiato i piani di sviluppo del Bomber Command che allo scoppio della guerra si trovò a disporre di sole trentatré squadriglie per un totale di quattrocentottanta velivoli..
All'epoca il miglior bombardiere di cui disponesse il Bomber Command era il Vickers Wellington capace di trasportare 1400 kg di bombe entro un raggio d'azione di circa 2500 km (dati riferiti alla versione Mk I). Entrato in servizio nell'autunno del 1938, fu in dotazione a dieci squadron operativi (3rd Group e 6th Group) delle trentatré di cui disponeva il Bomber Command. La prima versione (Mk. I) possedeva una velocità di crociera di 300 km/h ed era armata con tre mitragliatrici... La sua caratteristica costruzione geodetica gli assicurava comunque una grande robustezza e capacità di incassare i colpi. Gli altri squadron erano dotati di Bristol Blenheim (2nd Group), Handley Page Hampden (5th Group) e Armstrong Whitworth Whitley (4th Group). Dieci squadron costituirono il 1st Group dotato di monomotori Fairey Battle, dislocato in Francia sotto il comando del British Advanced Air Striking Force.
A parte il Wellington quindi, per il resto si trattava di bombardieri leggeri e medi alcuni già obsoleti (Hampden, Whitley). Pertanto, nell'autunno del 1939 le capacità del Bomber Command di penetrare in profondità nel territorio tedesco per colpirne i "centri vitali" erano piuttosto modeste.
Il Gabinetto di Guerra presieduto da Neville Chamberlain si opponeva a qualsiasi azione sul territorio della Germania che potesse recare danno alla popolazione civile anche al fine di evitare ritorsioni da parte tedesca. Si ribadiva quindi il divieto di colpire obiettivi che non fossero di carattere militare.
Furono pertanto rivisti i piani d'intervento, individuando possibili obiettivi militari (i c.d. Western Air (WA) Plans), alla luce delle capacità di azione del Bomber Command, delle informazioni disponibili sugli obiettivi e di altri fattori operativi.
Quando la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania, il 3 settembre 1939, il Bomber Command attuò il piano d'intervento WA 7b,., un attacco contro la flotta tedesca a Wilhelmshaven.
Così, l'Offensiva aerea strategica contro la Germania, come fu poi ufficialmente nota, ebbe inizio il 4 settembre 1939.
L'organizzazione difensiva della Luftwaffe nel Mare del Nord Allo scoppio della guerra le unità da caccia della Luftwaffe nella Germania Nord-occidentale poste alle dipendenze del LuftgauKommando XI con sede ad Hannover erano così distribuite:.
Unità Base Comandante Tipo Stimati in servizio II./JG 77 Nordholz Magg. Carl Schumacher Bf 109E 33 Stab ZG 26 Varel Col. Hans von Doring Bf 109D 1 I./ZG 26 Varel Cap. Karl Kaschka Bf 109D 39 JGr. 126 (III./ZG 26) Neumunster cap. Johannes Schalk Bf 109D 41 La responsabilità della difesa aerea delle unità navali della flotta tedesca (Kriegsmarine) ricadeva sul Luftverteidigungskommando (Comando Difesa Aerea) di Amburgo. I reparti da caccia erano dislocati lungo la costa, mentre le unità contraeree della Luftwaffe (FlaK) del comando di difesa aerea di Amburgo erano disposte ben all'interno del territorio tedesco a protezione di altri centri vitali, lasciando alle unità contraeree della Kriegsmarine la responsabilità della protezione delle navi e dei centri costieri.. La distanza tra i reparti da caccia e le unità antiaeree non riusciva ad assicurare un efficace coordinamento. Inoltre le non brillanti relazioni personali tra Göring ed il comandante in capo della Kriegsmarine, grande ammiraglio Erich Raeder, aumentavano i potenziali punti di attrito.
Ai primi di novembre 1939 l'Alto Comando della Luftwaffe effettuò dei cambiamenti nell'organizzazione esistente. affidando all'Oberstleutnant Carl Schümacher, comandante del II./JG 77, il compito di riorganizzare tutto il sistema difensivo del Mare del Nord. Fu creata una nuova organizzazione difensiva di caccia nota come Jafu Deutsche Bucht (Jagdfuhrer (Jafu) "Deutsche Bucht"Comando Supremo Caccia della Baia di Jade, con base a Jever, mentre la squadriglia comando inizialmente nota come Jagdgeswader "Nord", il 30 novembre 1939 mutò denominazione in Stab Jagdgeswader 1 (StabJG 1)nota anche come JG Schumacher. Pur non possedendo gruppi da caccia propri, lo Stab JG 1 aveva il controllo di tutte le unità da caccia che stazionavano lungo la linea costiera del Mare del Nord. Schümacher proseguì la sua attività per tutto il mese di novembre coordinando le unità da caccia sotto il suo comando e facendo installare una rete di comunicazione e di stazioni radar a copertura di tutta la linea costiera del Mare del Nord e delle isole della baia.
All'inizio di dicembre del 1939, Schümacher poteva contare sui seguenti reparti di caccia.:
Unità Base Comandante Tipo II./JG 77due staffeln dislocate a Jever,una a Wangerooge Jever v.Bulow Bf 109E II./TrGr 186parte dello Jagdgruppe inizialmente assegnato alla portaerei Graf Zeppelin Nordholz Seeliger Bf 109E JGr 101NeumunsterReichardtBf 109D/E 10.(Natch)/JG26 Jever Steinhoff Bf 109D I./ZG 76 Jever Reinecke Bf 110C I./ZG 26(1 Staffeln) Jever - Bf 110C per un totale di 80-100 caccia operativi. Inoltre lungo tutta la zona costiera tra l'Olanda e la Danimarca erano presenti varie stazioni radar Freya dislocate nelle isole dell'arcipelago delle Frisone Orientali, tra cui Wangerooge, Borkum e Norderney. Due stazioni erano presenti sull'isola di Helgoland.
Le missioni del Bomber Command dell'autunno-inverno 1939 3 settembre 1939 Alle 12,50 novanta minuti dopo la dichiarazione di guerra della Gran Bretagna alla Germania, una ricognizione effettuata da un Blenheim sul Mare del Nord riuscì ad individuare alcune navi da guerra tedesche alla fonda di Schillig Roadsil nome con cui in inglese è conosciuto l'approccio alla Baia di Jade e a Wilhelmshaven, nei pressi della base navale di Wilhelmshaven e altre a Brunsbüttel alla foce dell'Elba..
4 settembre 1939
Nel pomeriggio del 4 settembre,. una formazione mista di quindici Bristol Blenheim degli squadron No.107, No. 110 e No.139 e quattordici Vickers Wellington degli squadroni No. 9 e No. 149 decollò per bombardare le navi segnalate dalla ricognizione del giorno precedente. A causa delle avverse condizioni meteorologiche e di errori di navigazione, solo dieci Blenheim e otto Wellington riuscirono a localizzare i bersaglicinque Blenheim del 139th squadron non individuarono il bersaglio e rientrarono alla base.. Volando a bassa quota ad una quota di 150 metri, i Blenheim concentrarono l'attacco contro la corazzata tascabile Admiral Scheer, nel canale di Schillig Roads. Il violento fuoco di sbarramento della contraerea riuscì ad abbattere cinque Blenheim (uno dello squadron 110, quattro dello squadron 107). La Admiral Scheer fu colpita da numerose bombe da 227 kg che impattarono sul ponte ma non esploserosi trattava di bombe a scoppio ritardato di 11 secondi che probabilmente rimbalzarono fuori bordo. Uno dei Blenheim colpiti dal fuoco della contraerea, si schiantò sul ponte dell'incrociatore leggero Emden, danneggiandolo lievemente.. Nel pomeriggio la formazione di Wellington giunse sul cielo di Brunsbüttel, in contatto con gli incrociatori da battaglia Scharnhorst e Gneisenau, a poca distanza alla foce dell'Elba. La scarsa visibilità e il forte fuoco contraereo rese estremamente difficile l'azione dei bombardieri inglesi, che si trovarono inoltre sotto l'attacco dei Bf 109 E dello II./JG 77 decollati da Nordholz al comando dell'Oberstleutnant Carl Schümacher. Due Wellington dello squadron No. 9 furono i primi aerei della RAF abbattuti dai caccia della Luftwaffe nella Seconda Guerra Mondialegli abbattimenti furono attribuiti ai Feldwebel (Fw.) Alfred Held e Fw. Hans Troitsch.WealBf109D p.19.
La RAF non valutò correttamente i risultati dell'azione, minimizzando l'intervento della caccia tedesca e attribuendo le perdite subite al pesante fuoco della contraerea navale (Flak) presente nella zona degli obiettivi.. La RAF decise quindi che i futuri attacchi dovessero essere portati da quote superiori. Inoltre considerato il ritardo tra l'individuazione delle navi da battaglia da parte dei ricognitori e la pianificazione e inizio dell'attacco dei bombardieri (ritardo che avrebbe permesso alla navi di mettersi al sicuro nei porti) fu decisa la tecnica della ricognizione armata offensiva (sweeps): i bombardieri dovevano individuare autonomamente i bersagli e poi colpirli.
29 settembre 1939 Un nuovo attacco contro la Kriegsmarine fu reiterato tre settimane più tardi. Due formazioni di undici Hampden dello squadron No. 144 decollati dalla base di Hemswell, suddivisi in due sezioni, eseguirono una ricognizione armata offensiva nell'area di Helgoland. Mentre la sezione al comando dello Squadron Leader WJH Lindley riuscì ad individuare due incrociatori nemici attaccandoli senza esito e riuscendo a rientrare successivamente alla base, la sezione di cinque Hampden guidata dal Wing Commander JC Cunningham fu intercettata dai Bf 109 D del 1./ZG 26 e abbattuta.
3 dicembre 1939 Mentre le operazioni belliche sul Fronte occidentale ristagnavanoperiodo storico che va sotto il nome di Sitzkrieg o Phony War,la RAF decise di portare un attacco da alta quota contro la flotta tedesca. Il 3 dicembre 1939, 24 Wellington Mk.1A del 3rd Group, dotati delle nuove torrette Nash & Thompson e muniti di bombe semi-corazzate Piercing da 500 lb (226 kg) decollarono dalle basi di Marham e Mildenhall per un nuovo massiccio attacco alle navi tedesche nella baia di Helgoland.. I Wellington disposti in formazione di otto sezioni da tre velivoli, iniziarono l'attacco da una quota di 3000 metri. Nonostante l'intenso fuoco contraereo, che danneggiò due bombardieri, gli inglesi mantennero la formazioni serrata vanificando anche l'attacco dei caccia Bf 109 e Bf 110 intervenuti nell'area. Il bombardamento non ebbe risultati di rilievo ma tutti i bombardieri tornarono alle basi, rafforzando nel Bomber Command la convinzione che formazioni serrate di bombardieri muniti di torrette difensive potevano tenere a debita distanza la caccia nemica, avvalorando la tesi che The bomber will always get throughStanley Baldwin, Primo Ministro del Regno Unito, 1932. Un Bf 109 pilotato dall'Oberleutnant (Oblt.) Günther Specht del I./ZG 26 fu abbattuto dai mitraglieri inglesi.
14 dicembre 1939