Kodachrome è il marchio di una famiglia di pellicole fotografiche invertibili prodotte dalla Eastman Kodak.
Storia Kodachrome è stata la prima pellicola a colori di successo nel mercato di massa a usare il metodo sottrattivo. La sua produzione è durata 74 anni a partire dal 1935 e ha compreso vari formati capaci di soddisfare sia l'ambito fotografico sia cinematografico, includendo i formati 8mm, Super 8, 16 mm e 35 mm per il cinema e 35 mm, 120, 110, 126, 127, 828, e grandi formati per la fotografia. Per molti anni è stata usata da fotografi professionisti.
Pellicola apprezzata in maniera particolare dal dopoguerra agli anni settanta, l'uso del Kodachrome è progressivamente diminuito a partire dagli anni ottanta, quando altri tipi di pellicola a colori divennero realmente competitivi sia in termini di prezzo sia di qualità; inoltre dagli anni ottanta il cinema amatoriale (dove il Kodachrome era preferito) venne sostituito da sistemi video. Infine, a causa dell'avvento della fotografia digitale, la richiesta generale di pellicole è diminuita notevolmente e il Kodachrome è definitivamente uscito di produzione dal 2009. Le ultime scorte si sono potute sviluppare secondo il processo K-14 solo fino al 2010, presso un laboratorio statunitense, il Dwayne's Photo a Parsons, in Kansas.
Eastman Kodak concesse al noto fotoreporter Steve McCurry l'onore di utilizzare l'ultimo caricatore di pellicola Kodachrome. McCurry dichiarò: "è stata una pellicola meravigliosa". Anche la sua fotografia più nota, quella della Ragazza afgana, era stata fatta su Kodachrome.
Nella cultura di massa La fama di questa pellicola fu tale che anche Paul Simon la rese protagonista di un suo brano del 1973, intitolato proprio Kodachrome.
Note
Voci correlate Diapositiva Ektachrome
Altri progetti
Collegamenti esterni con tante fonti scritte e fotografie di pellicole in Kodachrome.
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