Il termine liquido criogeno è spesso utilizzato per indicare sostanze che "generano freddo"; sono considerate tali quelle che hanno una temperatura di ebollizione inferiore ai .
Le sostanze che rientrano in questa famiglia sono, ad esempio: azoto elio argon anidride carbonica ossigeno idrogeno
Normalmente questi prodotti vengono stoccati in recipienti sotto pressione o che mantengano l'isolamento termico, come bombole o dewar.
Tali sostanze sono usate per varie attività: raffreddamento per immersione di campioni nel criogeno (per esempio congelamento campioni biologici); di raffreddamento per investimento diretto o indiretto di campioni; operazioni di raffreddamento di materiali o atmosfere per iniezione, aspersione, spruzzo (per esempio consolidamento terreni, spegnimento incendi).
Esistono naturalmente anche rischi derivanti dall'utilizzo accidentale, come: ustioni da freddo; in caso di schizzi, danni permanenti agli occhi.
Voci correlate Criogenia
Categoria:Criogenia Categoria:Protezione antincendio Categoria:Liquidi