È soprattutto conosciuta per la causa Murray contro Curlett, la cui sentenza è diventata un punto di riferimento della Corte Suprema e ha portato al divieto della pratica della preghiera quotidiana nelle scuole pubbliche americane. Nel 1964 la fondazione dell'American Atheists la rese estremamente controversa, tanto che la rivista Life la definì "la donna più odiata d'America". Venne assassinata nel 1995 assieme al figlio e alla nipote.

Biografia Primi anni e vita privata Madalyn Mays nacque nel quartiere Beechview di Pittsburgh, in Pennsylvania, nel 1919, da Lena Christina Scholle e John Irwin Mays. Aveva un fratello maggiore, John Irwin Jr. Suo padre, presbiteriano, la fece battezzare secondo il rito della sua chiesa; sua madre, invece, era di fede luterana., 2003. La famiglia si trasferì in Ohio e, nel 1936, Madalyn si diplomò presso la Rossford High School, la scuola superiore di Rossford.

Nel 1941 sposò John Henry Roth. La coppia si separò quando entrambi furono arruolati nel servizio militare durante la seconda guerra mondiale, lei nel Women's Army Corps (WACS), lui nel Corpo dei Marine. Nel 1945, durante la sua permanenza in Italia come crittografista, ebbe una relazione con un ufficiale, William J. Murray Jr., già sposato con rito cattolico. Sebbene William Murray decide infine di non lasciare sua moglie, Madalyn divorziò da Roth e adottò il nome "Madalyn Murray". Tornata negli Stati Uniti, diede alla luce il suo primo figlio, William J. Murray III (Bill). Nel 1949 conseguì una laurea di primo livello presso l'Università di Ashland, in Ohio. Nel 1952, conseguì la laurea magistrale in legge al South Texas College of Law, a Houston, ma non superò l'esame per l'abilitazione da avvocato, per cui non poté mai esercitare la professione. Quando in seguito avrebbe dato inizio a un'intensa fase di scrittura per la nuova associazione Atei Americani, si sarebbe firmata Dr. O'Hair, pur non avendone titolo.

Dopo essersi ulteriormente formata come assistente sociale presso l'Howard University, Madalyn Murray svolse per anni tale impiego in diverse città, come da lei successivamente dichiarato nel 1964., 1964.

Dopo essersi trasferita a Baltimora, il 16 novembre 1954, da una relazione al di fuori del matrimonio, diede alla luce un secondo figlio, Jon Garth Murray.

Degli anni seguenti esistono diverse versioni della vita della Murray. Il primogenito William ha riferito in particolare che, alla fine degli anni sessanta, Madalyn Murray manifestava delle simpatie socialiste. Nel 1957 partecipò alle riunioni del Partito Socialista dei Lavoratori a Baltimora e nel 1959 fece domanda per ottenere la cittadinanza sovietica. Non avendo ricevuto risposta, l'anno seguente si recò con i figli in Europa, in nave, con l'intenzione di consegnarsi all'ambasciata sovietica a Parigi, atto che allora poteva essere considerato una vera e propria defezione, se non un tradimento verso la propria nazione di nascita. I sovietici tuttavia rifiutarono loro l'ingresso e la Murray e i figli ritornarono a Baltimora nello stesso anno., 1982.

La causa "Murray contro Curlett" e gli anni subito seguenti Nel 1960 Madalyn Murray intentò causa contro il sistema scolastico pubblico della città di Baltimora ("Murray contro Curlett"), indicando suo figlio William come querelante. Lei impugnava il fatto che il sistema scolastico cittadino richiedesse agli studenti di partecipare alle letture della Bibbia, in scuole pubbliche. Sosteneva inoltre che, al rifiuto del figlio di partecipare a tali attività, fossero seguiti atti di bullismo da parte dei compagni di classe che non avevano trovato alcun biasimo da parte degli amministratori scolastici, che avevano anzi tollerato tale comportamento. Il procedimento intentato da Madalyn Murray fu sottoposto all'attenzione della Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1963, dopo essere stato accorpato alla causa che Edward Schempp aveva intentato contro il distretto scolastico di Abington ("Abington School District contro Schempp") sulla base di analoghe considerazioni. Durante il procedimento, Madalyn Murray si espresse perché fosse difeso il «diritto inalienabile alla libertà dalla religione così come quello alla libertà di religione» («unalienable right to freedom from religion as well as freedom of religion»). Nel pronunciare il verdetto, i giudici della Corte Suprema si espressero (con 8 voti contro 1) dichiarando incostituzionale l'obbligo per gli studenti di partecipare alla lettura della Bibbia nelle scuole pubbliche. L'anno precedente, inoltre, la Corte si era già espressa dichiarando analogamente incostituzionale che nelle scuole pubbliche fosse richiesto di recitare delle preghiere (nel procedimento "Engel contro Vitale, 1962).

Il risultato della sentenza condusse Madalyn Murray ad acquisire una notevole notorietà, con toni non sempre lusinghieri nei suoi confronti. Nel 1963, fondò l'associazione American Atheists (Ateisti americani) e fu intervistata da Phil Donahue in televisione. Nel 1964, la rivista Life la indicò come «la donna più odiata in America» («the most hated woman in America»)., 1964. A Baltimora, la sua famiglia incontrò un'aperta ostilità in conseguenza della causa intentata contro la città, come avrebbe in seguito dichiarato in un'intervista a Playboy. In tale occasione, elencò una lunga lista di episodi di molestie, intimidazioni e persino minacce di morte contro di lei e la sua famiglia e riferì di lettere violente e inquietanti che aveva ricevuto per posta, alcune addirittura imbrattate di feci. Madalyn Murray attribuì anche il decesso del padre per infarto cardiaco alla tensione derivante dal clima intimidatorio che la famiglia avvertiva in città. In ultimo, nel 1963 decisero di trasferirsi a Honolulu, nelle Hawaii. Influì sulla decisione anche il fatto che Madalyn Murray avesse avuto una colluttazione, per la quale venne indagata, con alcuni agenti di polizia del Dipartimento di Baltimora, intervenuti presso la sua abitazione per prendere in custodia la fidanzata di William, Susan Abramovitz, ancora minorenne, che era fuggita da casa.

Nel 1965, Madalyn Murray sposò il marine Richard O'Hair, modificando il proprio cognome. Negli anni quaranta, Richard O'Hair si era unito ad un gruppo comunista a Detroit, venendo per questo indagato dall'FBI. In seguito, fu indagato nuovamente per essersi finto un agente della stessa FBI. Sebbene anche questo secondo matrimonio finì con una separazione, i due non divorziarono. Richard O'Hair sarebbe morto nel 1978.

Nel 1965, inoltre, ad Honolulu William e Susan ebbero una figlia, Robin Ilene Murray, che sarebbe stata successivamente adottata dalla nonna.

American Atheists Madalyn Murray O'Hair rientrò negli Stati Uniti continentali nel 1965, stabilendosi ad Austin, nel Texas. Qui stabilì la sede dell'associazione American Atheists che aveva fondato due anni prima con l'intento di sostenere «un movimento nazionale che difendesse i diritti civili dei non credenti, lavorasse per la separazione tra chiesa e stato e affrontasse le questioni di politica pubblica legate al Primo emendamento (della Costituzione statunitense)»«A nationwide movement which defends the civil rights of non-believers, works for the separation of church and state and addresses issues of First Amendment public policy» Chiamata a dirigere l'associazione, un ruolo che avrebbe mantenuto fino al 1986, divenne la voce e il volto dell'ateismo negli Stati Uniti durante gli anni sessanta e settanta. Sebbene nel 1986 il suo secondogenito Garth la sostituì ufficialmente nella direzione del gruppo, lei mantenne una forte presa sull'associazione e la capacità decisionale.

Ripetendo la strategia d'azione che l'aveva portata al successo, Madalyn Murray O'Hair intentò diverse cause in relazione a quelle situazioni nelle quali non fosse garantita una separazione tra chiesa e stato, a suo parere in violazione della Costituzione degli Stati Uniti d'America. Tra queste, citò nuovamente in giudizio la municipalità di Baltimora che aveva attribuito alla Chiesa cattolica un'esenzione dal pagamento delle tasse sulle proprietà in città. Presentò querela contro la NASA per la lettura di un passo della Genesi durante la missione dell'Apollo 8, in quanto - a suo dire - gli astronauti, in qualità di dipendenti del governo, non avrebbero dovuto recitare pubblicamente una preghiera nel corso della missione. Il caso, ad ogni modo, venne respinto dalla Corte Suprema per mancanza di giurisdizione. La pagina può essere consultata qui: p. 623. Tra le cause intentate, citò in giudizio il Presidente Nixon (1970) per i servizi religiosi che avevano luogo ogni settimana alla Casa Bianca e il Segretario al tesoro W. Michael Blumenthal (1978) per la frase «In God We Trust» presente sulle banconote statunitensi. Contestò l'associazione della manifestazione del credo religioso con solenni attività politiche, come l'inaugurazione del consiglio cittadino di Austin.

Madalyn Murray O'Hair partecipò a numerosi dibattiti pubblici con leader religiosi e altre figure pubbliche su una vasta varietà di temi dell'ateismo e del femminismo. Produsse un programma radio sull'ateismo nel quale criticava la religione e il teismo e uno show televisivo, rimanendo una figura polizzante anche negli anni ottanta. Nel 1984, durante la campagna presidenziale, scrisse i discorsi dell'editore per adulti e attivista Larry Flynt, continuando ad essere ospite fissa di vari talk show. In un articolo del 1989 espresse alcune posizioni di negazionismo dell'Olocausto.

Scomparsa e omicidio Scomparsa Il 27 agosto 1995 Madalyn O'Hair, suo figlio Jon Garth Murray e sua nipote Robin, che vivevano nella stessa abitazione ad Austin e lavoravano nell'associazione, scomparvero. Un biglietto dattiloscritto era stato affisso sulla porta dell'ufficio presso American Atheists nel quale si affermava che la famiglia Murray-O'Hair era stata chiamata fuori città per un'emergenza e non era in grado di dire per quanto tempo si sarebbe assentata.«The Murray O'Hair family has been called out of town on an emergency basis. We do not know how long we will be gone at the time of the writing of this memo» Quando la polizia entrò nell'abitazione, tuttavia, ebbe l'impressione che la famiglia avesse lasciato la casa in tutta fretta: i piatti della colazione erano sul tavolo, il farmaco di Madalyn per il diabete era sul bancone della cucina e il cane era stato lasciato privo di cura e assistenza. Ci furono ad ogni modo dei contatti telefonici alcuni giorni dopo la scomparsa, nei quali dissero di trovarsi a San Antonio (Texas), per affari. Ancora pochi altri giorni dopo, Jon Garth ordinò delle monete d'oro da un gioielliere di San Antonio per un valore di 600.000 dollari, ritirandone in seguito 400.000.

Fino al 27 settembre 1995 i dipendenti della American Atheists e alcuni amici ricevettero da Robin e da Jon diverse telefonate, che però non spiegavano il motivo della loro partenza, né menzionavano la data di un possibile ritorno. In queste telefonate le loro voci parevano comunque tese e turbate. Dopo il 28 settembre 1995 nessun'altra comunicazione pervenne da uno qualsiasi degli O'Hair.