Nel libro VI (Epsilon) della Metafisica, probabilmente un insieme di appunti per le lezioni, Aristotele distingue tre gruppi di scienze: le scienze teoretiche che hanno per oggetto il necessario; le scienze pratiche hanno per oggetto il possibile (ciò che può essere diverso da così com'è); le scienze poietiche o produttive che, come le scienze pratiche, hanno per oggetto il possibile.

Scienze teoretiche Le scienze teoretiche hanno come scopo la conoscenza disinteressata della realtà. Esse sono la metafisica, la fisica e la matematica.

Scienze pratiche Le scienze pratiche ricercano l'illuminazione dell'agire e hanno come scopo il bene degli individui agenti e della comunità in cui sono inseriti. Sono l'etica e la politica; esse indagano l'ambito dell'agire individuale e collettivo.

Scienze poietiche o produttive Le scienze poietiche o produttive hanno come scopo la produzione di opere o la manipolazione di oggetti. Esse sono le arti e le tecniche (architettura, musica, poesia, danza, retorica).

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