La seguente lista contiene la cronologia dei principali terremoti avvenuti nella regione geografica italiana nel XX secolo.

DATALUOGOMAGNITUDO RICHTER

(ML)MAGNITUDO MOMENTO

(Mw)INTENSITA' MERCALLI

(MCS)AREA INTERESSATA E NOTE EVENTOVITTIMEMAPPA24 aprile 1901Palombara Sabina, LazioVIII MercalliStazzano, Cretone, Palombara Sabina e Montelibretti. Dettagli30 ottobre 1901Salò, Lombardia- -VIII MercalliGrave sisma mette in ginocchio la città, causando gravi danni anche sul lago di Garda. -24 febbraio 1904

(dettagli)Magliano de' Marsi, Abruzzo- 5,7 MwIX MercalliDanni nel comune di Magliano de' Marsi, in particolare nella frazione di Rosciolo, nei piani Palentini, e nelle aree limitrofe della Marsica. Dettagli -8 settembre 1905

(dettagli)Nicastro, Calabria -7,1 MwVIII-XI MercalliOre 1:43 locali. Epicentro non determinato. Alcuni studi lo pongono nel golfo di Sant'Eufemia o presso Vibo Valentia. Dopo il sisma si generò un forte tsunami.55723 ottobre 1907

(dettagli)Canolo e San Luca, Calabria - -VIII-IX MercalliEpicentro a Canolo (provincia di Reggio Calabria), nella Calabria meridionale.16718 dicembre 1907Irpinia e Basilicata - - -Alcune lesioni. -28 dicembre 1908

(dettagli)Messina, Sicilia e Reggio Calabria, Calabria -7,2 MwXI-XII MercalliOre 5:20 locali. Il secondo terremoto per intensità in Italia, dopo il terremoto del Val di Noto del 1693, e primo per numero di vittime. È anche la più grande sciagura in Europa per numero di vittime a memoria d'uomo. Un sisma durato 37 secondi distrusse le città di Reggio Calabria e Messina. Il sisma causò anche un forte tsunami che contribuì a distruggere le due città.120000 circa7 giugno 1910 (dettagli)Calitri, Campania - -VIII-IX MercalliIl sisma colpì l'Irpinia e la Basilicata come tre anni prima. I comuni interessati dal terremoto furono 53 (41 nella provincia di Avellino e 12 nella provincia di Potenza).40-50 circa15 ottobre 1911Etna, Sicilia - -X Mercalli134 ottobre 1913MoliseVII Mercalli8 maggio 1914Linera, Sicilia - -IX-X MercalliOre 18:01 locali. La scossa, molto violenta, distrusse quasi interamente il paese di Linera. Furono direttamente interessate Santa Venerina, Zafferana Etnea ed Acireale ma il terremoto fu avvertito distintamente in tutta l'area etnea. Altri dettagli70 circa26 ottobre 1914Piemonte, Val Sangone, provincia di Torino (45.05 7.36)5,2 ML5,3 MwVII MercalliQuesto terremoto molto forte si verificò alle ore 04:43 locali nel comune di Giaveno in provincia di Torino. La scossa fu risentita in gran parte del Piemonte soprattutto nei luoghi vicini all'epicentro, causando anche diversi danni come caduta di cornicioni e comignoli, ma anche comunque nel resto del Nord-Ovest fu sentita. A Cumiana, quasi tutti gli edifici del capoluogo e frazioni avevano riportato danni ingenti; a Giaveno si dovette anche lamentare una vittima, un ragazzo rimasto sepolto dal crollo del soffitto nella stanza dove dormiva. Dopo la scossa principale, altre di assestamento di cui una di 4.5 alle ore 16:22 e molte persone avevano deciso di passare la notte successiva all'aperto per il continuare delle scosse di cui una di 4.7 all'1:12.113 gennaio 1915

(dettagli)Avezzano, Abruzzo -7,0 MwXI MercalliOre 7:52 locali. Un forte sisma si abbatte nella conca del Fucino vicino ad Avezzano e distrugge il comune epicentrale, causando oltre 10.000 vittime, e altri piccoli centri della Marsica come Albe, Cappelle dei Marsi, Gioia dei Marsi e San Benedetto dei Marsi. Gravissimi danni e numerose vittime si registrano a Collarmele, Pescina, Massa d'Albe e nei comuni della valle Roveto, valle del Liri e valle del Salto. Sia l'evento principale che le 1.000 scosse di replica successive vennero avvertite fino a Roma e Napoli, causando gravi danni.3051916 agosto 1916

(dettagli) Provincia di Pesaro e Urbino e provincia di Rimini - -VIII-IX MercalliEpicentro attorno al confine tra Marche ed Emilia-Romagna.426 aprile 1917Umbria e Toscana - -IX MercalliFurono distrutti dal sisma Monterchi e Citerna; anche Sansepolcro riportò danni, mentre furono provocati danni a tutti i centri urbani dell'alta Valle del Tevere.20 circa24 novembre 1918Giarre, Sicilia - - -Il sisma colpì la Sicilia orientale.10029 giugno 1919 (dettagli)Vicchio di Mugello, Toscana -6,2 MwIX MercalliIl sisma avvenne nell'area del Mugello tra i 5 e i 10 km di profondità e distrusse Vicchio e le sue frazioni Pilarciano, Villore, Rostolena, Mirandola, Villa, Vitigliano, Rupecanina e Casole. Si ebbero gravi danni a Firenze, Firenzuola e Prato.+ 10010 settembre 1919PiancastagnaioIX Mercalli22 ottobre 1919Anzio, Lazio - - - - -7 settembre 1920

(dettagli)Fivizzano e Villa Collemandina, Toscana -6,8 MwIX-X MercalliOre 7:56 locali. Il sisma avvenne fra la Lunigiana e la Garfagnana. Fivizzano, comune epicentrale, fu completamente raso al suolo mentre furono danneggiati Sassalbo, Vignetta, Regnano, Luscignano, Montecorto, Comano, Ceserano, Villafranca, Merizzo, Fornoli e ci furono vittime anche a Virgoletta e a Filattiera. Il sisma fu avvertito anche a Siena, Livorno, La Spezia e Chiavari.17129 dicembre 1922Frosinone, Lazio - - -Il sisma colpì la Valle di Comino. -2 gennaio 1924

(dettagli) Senigallia, Marche - -VII-VIII MercalliIl terremoto fu avvertito in Toscana, Umbria e Marche. I comuni più danneggiati dal sisma furono Marotta, San Costanzo, Mondolfo e Scapezzano. -17 agosto 1926Isole Eolie, Sicilia - - -Crolli e gravi lesioni nell'isola di Salina. Danni minori a Lipari e Filicudi. -26 dicembre 1927Colli Albani, Lazio-4,8 MwVIII MercalliOre 16:06 locali. È stato il quarto più violento terremoto prodotto dal Vulcano dei Colli Albani dopo quelli del 1806, 1438 e 1899. La scossa colpì tutta l'area dei Colli Albani e Roma. Il paese più danneggiato fu Nemi, dove quasi tutte le abitazioni subirono crolli e gravi lesioni e vennero dichiarate inabitabili. Furono seriamente danneggiati anche tutti gli edifici pubblici e il medievale castello Orsini. Danni gravi furono riscontrati anche a Genzano, dove la scossa causò il crollo totale di una casa e moltissimi altri edifici risultarono "completamente sventrati", in particolare nella parte alta del paese, a ridosso del cratere vulcanico; a Lanuvio si ebbero lesioni, più o meno gravi, in tutti gli edifici. A Roma si ebbero lesioni in vari edifici ed una vittima; danni discreti furono segnalati anche ad Ariccia, Albano Laziale e Velletri. La scossa, avvenuta nel giorno della festività di Santo Stefano, colse quasi tutta la popolazione dei paesi più colpiti nelle vie; a questa fortunata coincidenza si dovette lo scarso numero di feriti e vittime. Il terremoto provocò frane, allagamenti e spaccature del terreno. Il lago vulcanico di Nemi ebbe violente variazioni del livello delle acque, che "bollirono" per un tempo notevole.27 marzo 1928Calabria centro - meridionale -5,9 MwVIII MercalliForte terremoto devasta molti abitati della Piana di Gioia Tauro e dell'area Vibonese. Colpite Mileto, San Calogero, Sant'Onofrio e Seminara. -27 marzo 1928Carnia, Friuli-Venezia Giulia - -VIII-IX Mercalli - Furono colpiti principalmente i comuni di Tolmezzo, Arta Terme, Verzegnis e Villa Santina.Caduta di cornicioni dal duomo di Tolmezzo, crollo dell'abside della chiesa di Chiaicis, ad Arta Terme parzialmente crollato il municipio, ad Enemonzo danneggiata la Chiesa di San Giorgio1110 aprile 1929

(dettagli)Bologna, Emilia-Romagna - -VII Mercalli Una lunga serie sismica danneggia le abitazioni di Bologna e delle aree rurali pedeappenniniche, quali Crespellano, Bazzano, Monte San Pietro, Castel di Serravalle, Praduro e Sasso e Monteveglio. -23 luglio 1930

(dettagli)Bisaccia e Lacedonia, Campania -6,7 MwX MercalliOra 1:08 locali. Il terremoto colpì l'Irpinia e la Basilicata, precisamente l'area del Monte Vulture. Causò danni e morti in Campania, Puglia e Basilicata.140430 ottobre 1930

(dettagli)Provincia di Pesaro e Urbino e provincia di Ancona - 5,8 MwVIII-IX MercalliEpicentro tra le province di Pesaro e Ancona, gli effetti maggiori si ebbero a Senigallia, ma furono colpite gravemente anche Fano, Montemarciano, Mondolfo, San Costanzo ed Ancona. Diversi feriti e alcune vittime.1826 settembre 1933Maiella, Abruzzo - -VIII-IX Mercalli 1218 ottobre 1936dettagliPrealpi Trevigiane, Veneto e Friuli-Venezia Giulia 5,9 ML -IX Mercalli Epicentro sull'altopiano del Cansiglio, con numerosi crolli1913 Aprile 1938Mar Tirreno - - -Epicentro in mare, i comuni più vicini risultano Bonifati, Acquappesa, Belvedere Marittimo nel cosentino.15 gennaio 1940Palermo, Sicilia - -VIII MercalliDanneggiate le vecchie costruzioni del centro storico. Oltre ai danni, il terremoto ha causato 50 feriti.13 ottobre 1943Offida e Castignano, Marche - - VIII MercalliEpicentro tra Offida e Castignano, ampiamente coinvolta tutta la provincia di Ascoli Piceno. Molti danni e alcuni morti. Lievi danni invece nelle province di Teramo e Macerata.1514-29 giugno e 15 dicembre 1945Oltrepò Pavese e provincia di Alessandria, Piemonte4,8 ML4,9 MwVI-VII MercalliInformazioni sul terremoto -5,1 ML5,3 MwVII-VIII Mercalli4,7 ML - VI Mercalli10-11 Maggio 1947

(dettagli)Golfo di Squillace, Satriano - -VIII-IX MercalliSciame sismico con vari epicentri. Danni a Catanzaro, Chiaravalle, Argusto, Petrizzi, Gagliato, Gasperina, Montauro, Stalettì, Montepaone, Soverato, Davoli, San Sostene, Sant'Andrea, Isca che ha registrato 2 vittime, Badolato, Santa Caterina, Guardavalle. In provincia di Reggio Calabria ci sono stati danni a Roccella, Bivongi, Pazzano, Stilo e Monasterace. 140 feriti e di 1300 famiglie sfollate.213 giugno 1948

(dettagli)Sansepolcro, Toscana - -VII-VIII MercalliOre 10:00 locali. Il terremoto ebbe una durata di 8 secondi. Ci furono numerosi crolli nella zona.118 agosto 1948Gargano, Puglia - - - - -5 settembre 1950

(dettagli)Fano Adriano, Abruzzo-5,8 MwVIII MercalliLa scossa più forte registrata in questa area, considerata di modesta attività sismica. Le scosse si fecero sentire per più di due anni. Danneggiata un'area compresa tra le province di Teramo, L'Aquila, Pescara, Rieti e Ascoli Piceno. Due vittime e centinaia di feriti, danneggiati molti paesi di montagna. 215 maggio 19511 km SE Montescano (PV) [45.02 9.29]5,2 ML - VI-VII MercalliIpocentro a profondità compresa fra 13 e 35 km. Terremoto naturale legato alla tettonica regionale. -1º settembre 1951Marche- -VII MercalliL'area di massimo danneggiamento fu in una zona montuosa al confine tra le province Ascoli Piceno e di Macerata. A Cessapalombo la maggior parte degli edifici fu dichiarata inagibile e la gente fu costretta a trasferirsi in alloggi di fortuna o all'aperto. Avvertita anche in Umbria, Lazio e Abruzzo, con leggeri danni nelle province di Perugia e Teramo. -12 maggio e 20 giugno 1955 (dettagli)Piemonte, Valle Maira, provincia di Cuneo (44.53 7.15)

(44.52 7.14)4,7 ML -VI-VII MercalliI due terremoti si verificarono in prossimità del comune di Stroppo, nel cuneese. La prima scossa si verificò alle ore 15:15:59 locali e fu avvertita da tutti con grande spavento e fuga all'aperto e valutata di grado VII nel medesimo comune e causò crolli di fumaioli, caduta di ardesie dai tetti e lesioni leggere, ma numerose, in diversi edifici anche di buona costruzione; di VI-VII grado risultò a Macra, e a Brossasco in Val Varaita; di VI, nei comuni di Pontechianale, Casteldelfino, Prazzo e Roccabruna, della provincia di Cuneo.

La seconda scossa si verificò il mese successivo alle ore 5:47:30 locali. Il movimento tellurico, questa volta, raggiunse però la sua maggiore intensità, valutata di VII grado, nel comune di Prazzo (CN), mentre a Stroppo fu solo di V-VI grado. Molto forte (VI grado) riuscì nei comuni di Marmora, Casteldelfino e Brossasco. -4,8 ML -VI Mercalli24 giugno 1958L'Aquila, Abruzzo - -VIII MercalliOre 07:07 locali. Interessò la Media Valle dell'Aterno. -21 agosto 1962