Il termine terrorismo nucleare indica l'utilizzo, oppure la minaccia di utilizzo di materiali radioattivi, armi radiologiche o persino armi nucleari in atti di terrorismo, includendo attacchi contro luoghi dove siano presenti materiali radioattivi. Secondo le convenzioni internazionali, il terrorismo nucleare è un crimine commesso quando una persona o una associazione, in modo illegale e intenzionale “utilizza in qualsiasi modo un materiale radioattivo con l'intento di causare morte o seri danni ad oggetti e persone”.

L'idea che dei gruppi terroristici possano avvalersi di armi nucleari (specialmente quelle molto piccole e leggere, progettate "ad hoc" come la bomba atomica da zaino) è diventata una minaccia plausibile nella retorica e cultura degli Stati Uniti. Alcuni analisti pensano sia possibile che dei terroristi riescano ad impadronirsi di armi nucleari.Nuclear Terrorism: Frequently Asked Questions

Tipi di minacce Due tra i pericoli principali associati ai reattori nucleari sono la proliferazione nucleare e il terrorismo nucleare. Un eventuale atto terroristico coinvolgente armi nucleari oppure materiali radioattivi potrebbe manifestarsi con diversi tipi di modalità. Tra queste quelle più probabili sono reputate essere le seguenti: un attacco ad un reattore nucleare. sabotaggio o manomissione degli impianti di un reattore nucleare al fine di causare una catastrofe furto di combustibile nucleare oppure scorie radioattive acquisto di materiali radioattivi per la costruzione di un ordigno nucleare o radiologico furto di un'arma nucleare

Storia Già nel dicembre del 1945, alcuni politici cominciarono a preoccuparsi sulla possibilità che qualcuno contrabbandasse armi nucleari negli Stati Uniti, anche se come possibili responsabili ci si limitava a prendere i considerazioni solamente agenti di una qualche superpotenza dell'epoca della guerra fredda. Rappresentanti del Congresso interrogarono il "padre della bomba atomica," Robert Oppenheimer, sulla possibilità di rilevare una bomba atomica introdotta surrettiziamente:

Sen. Millikin: Noi... abbiamo dispositivi per il rilevamento di mine, che sono piuttosto efficaci... mi chiedevo se si potesse sviluppare un'apparecchiatura di qualche tipo per utilizzarla come difesa contro le bombe atomiche di piccole dimensioni. Dr. Oppenheimer: se mi assumeste per girare attraverso le cantine di Washington per scoprire eventuali bombe atomiche, credo che l'attrezzo più importante a mia disposizione sarebbe un cacciavite per poter aprire le grate e guardarvi dentro. Non credo che basti camminare in mezzo al materiale da esaminare, brandendo un piccolo gadget per potere avere le informazioni necessarie.Alex Kingsbury, "History's Troubling Lessons ", U.S. News and World Report (18 February 2007).

Durante gli anni cinquanta questi interrogativi suscitarono ulteriori ricerche attorno al problema degli ordigni atomici contrabbandati.

Le prime discussioni riguardo alla minaccia di atti terroristici dovuti a gruppi estremistici risalgono agli anni settanta. Nel 1975 il giornale The Economist avvertiva che "Si può costruire una bomba con poche libbre di plutonio" e a metà degli anni ottanta, in tutto il mondo, le centrali nucleari potevano produrre circa 200.000 lb ogni anno. E ogni anno, a meno che non si cambino drasticamente i metodi attuali, molte migliaia di libbre di plutonio saranno trasferite dalle centrali agli impianti di separazione chimica a quelli di fabbricazione del combustibile, ecc. via via che procedono attraverso il ciclo del combustibile. I pericoli di subire dei furti mentre questi materiali si trovano in transito da uno stabilimento all'altro appaiono evidenti. Una cooperazione vigorosa tra i governi e l'AIEA potrebbe ridurre i rischi correlati ai trasporti di materiali radioattivi.""Nuclear Terrorism," The Economist (January 25, 1975) p. 38. Nel 1981 il New York Times commentava che l'origine del Nuclear Emergency Support Team "risale alla commozione suscitata dal massacro di Monaco nell'estate del 1972".

Fino a quella data, nessuno nel governo statunitense aveva preso in considerazione seriamente la potenziale minaccia dovuta al terrorismo internazionale, e ancora meno quella dovuta ad atti di terrorismo con sostanze radioattive. Esisteva la percezione a Washington che il valore di quello che viene chiamato materiale nucleare speciale - plutonio oppure uranio altamente arricchito -fosse così enorme che la semplice stretta contabilità finanziaria dei contrattisti privati che gestivano questo materiale sarebbe stata sufficiente a proteggerli dal cadere nelle mani sbagliate. Ma da allora, molte indagini hanno rivelato che la salvaguardia fisica del materiale della qualità necessaria a produrre le armi ("bomb-grade material") contro il furto era negletta in modo scandaloso."Larry Collins, "Combating Nuclear Terrorism," New York Times (December 14, 1980) Sec. 6 pg. 37.

Questa discussione divenne di carattere pubblico negli anni ottanta dopo che il network NBC mise in onda una fiction televisiva che rappresentava un attacco nucleare terroristico contro gli Stati UnitiSally Bedell, "A Realistic Film Stirs NBC Debate", New York Times (March 17, 1983) B13; Sally Bedell, "NBC Nuclear Terror Show Criticized", New York Times (March 22, 1983) C15; Aljean Harmetz, "NBC Film on Terror Wins Prize", New York Times (July 8, 1983) C19.

Permissive Action Link Nel 1986 un gruppo privato di esperti noto come "International Task Force on the Prevention of Terrorism" pubblicava un rapporto chiedendo con urgenza a tutti gli stati dotati di armi nucleari di prendere coscienza sui pericoli del terrorismo nucleare e di equipaggiare gli arsenali nucleari con dispositivi Permissive Action Link (un dispositivo elettro-meccanico che impedisce definitivamente la detonazione dell'arma nucleare dopo aver inserito qualche codice di sblocco errato, il dispositivo funziona particolarmente bene per ordigni al plutonio, che necessitano di una perfetta simmetria dodecaedrica dell'esplosione, non garantita da esplosivi esterni). Gli esperti avvertivano: "la probabilità che si verifichi il terrorismo nucleare sta aumentando e le conseguenze per le società urbanizzate e industriali potrebbero essere catastrofiche"D. Costello, "Experts Warn on Nuclear Terror," Courier-Mail (June 26, 1986)..

Acquisizione di un'arma nucleare Nel 2018, José Furtado ha condotto una valutazione del rischio relativa all'intento e alla capacità di un gruppo terroristico di acquisire e utilizzare un'arma nucleare contro una città americana o europea, nello specifico Lisbona. Per quanto riguarda l'intento di un gruppo terroristico di utilizzare un'arma nucleare, ha concluso che il suo utilizzo è una conseguenza naturale dell'incessante escalation insita in una lotta esistenziale tra il bene assoluto (noi) e il male assoluto (loro), una mentalità tipica dei gruppi terroristici religiosi/apocalittici. Questa escalation senza fine è già stata concepita e pianificata da tre gruppi terroristici religiosi/apocalittici negli ultimi anni: Aum Shinrikyo, Al-Qaeda e lo Stato Islamico. Mentre è praticamente impossibile per un gruppo terroristico produrre autonomamente combustibile nucleare (uranio-235 o plutonio-239), la possibilità di acquisirlo tramite furto o fornitura clandestina da parte di uno Stato è molto concreta. Pertanto, per quanto riguarda la capacità di un gruppo terroristico di fabbricare un'arma nucleare, ha concluso che la fornitura di combustibile nucleare da parte di una potenza nucleare è possibile in determinate condizioni di sicurezza e strategiche. Il furto di un'arma nucleare completa è possibile anche in paesi come il Pakistan, dove un estremismo fondamentalista profondamente radicato crea reti parallele alle strutture gerarchiche ufficiali e, di conseguenza, è in grado di infiltrarsi e sovvertire qualsiasi sistema di sicurezza a tutti i livelli.

Impatto fisico e umano di un attacco terroristico con armi nucleari L'impatto di un'esplosione nucleare su una città sarebbe catastrofico, causando morti e feriti tra migliaia di persone e la distruzione delle infrastrutture urbane. In un articolo del 2021, José Furtado ha esaminato più dettagliatamente l'impatto umano e fisico di un attacco terroristico nucleare sulla città di Lisbona. Il suo approccio ha comportato l'analisi dei risultati quantitativi ottenuti attraverso il programma NUKEMAP, che simula la realtà fisica di un'esplosione nucleare applicata alla regione di Lisbona. Combinando questi risultati quantitativi con l'analisi di altre informazioni relative ai bombardamenti strategici delle città tedesche durante la seconda guerra mondiale, agli attacchi nucleari su Hiroshima e Nagasaki, ai test nucleari condotti durante la Guerra Fredda e ad altre ricerche correlate, è stato possibile concludere che, per lo scenario testato – l'esplosione in superficie di un ordigno da 40 kt – questo impatto si tradurrebbe nella completa distruzione del cuore umano ed economico della città. Le infrastrutture della città verrebbero completamente distrutte: approvvigionamento idrico, fognature, rete elettrica, distribuzione del gas, telecomunicazioni, trasporti pubblici, ospedali e strutture sanitarie, filiera alimentare, impianti commerciali e industriali, tra gli altri, così come migliaia di edifici su un'area di 50 km², con conseguente morte di oltre 96.000 persone e ferimento di oltre 168.000. Di questi 168.000 feriti, la maggior parte subirebbe lesioni multiple e gravi, come ustioni, fratture ed esposizione acuta alle radiazioni, riducendo significativamente le loro possibilità di sopravvivenza, anche con cure mediche avanzate. Tuttavia, l'elevato numero di feriti simultanei renderebbe impossibile fornire cure mediche adeguate, poiché il sistema sanitario nazionale verrebbe sopraffatto. Nello scenario presentato in questo studio, la contaminazione da fallout radioattivo si estenderebbe oltre i confini della città, contaminando una vasta area della penisola di Setúbal.

Armi radiologiche

Bomba nucleare "sporca" Una possibile minaccia deriva dall'impiego di cosiddette bombe sporche. Una 'bomba sporca' potrebbe essere costruita con varie sostanze radioattive (come ad esempio il cobalto-60 utilizzato nella radioterapia) e da esplosivi convenzionali. Il materiale radioattivo verrebbe disperso dalla detonazione dell'esplosivo. La detonazione di una bomba di questo tipo pur avendo solamente meno un millesimo della potenza di un'esplosione nucleare, potrebbe comunque causare un fallout nucleare considerevole.

La Federazione degli Scienziati Americani sostiene che una bomba sporca sia una minaccia poco probabile, dal momento che lo stesso uranio usato per l'alimentazione delle centrali nucleari se non arricchito risulta solamente debolmente radioattivo. Il lentissimo decadimento dell'uranio garantisce infatti una bassa contaminazione radiologica in caso di dispersione ambientale, anche se permane pure sempre la sua tossicità, paragonabile a quella di metalli pesanti come mercurio e cadmio. Il reale pericolo radioattivo di questi ordigni risulterebbe quindi essere molto modesto. Il riconoscimento delle armi a bassa radioattività quali parte della classe delle armi atomiche potrebbe portare all'inclusione in tale categoria delle armi all'uranio impoverito. Non esiste ad oggi un trattato internazionale sulle armi all'uranio impoverito.

Armi a dispersione radiologica