Biografia Iniziò la sua attività aderendo al gruppo letterario della rivista Nyugat (Occidente). Nel 1932, forte di questa esperienza, fondò la rivista Il testimone, che redasse e scrisse da solo fino al 1935, diventando punto di riferimento per i letterati populisti dell'epoca. Aderì appassionatamente al socialismo qualitativo, che si rifaceva alle idee contemporanee dei filosofi irrazionalisti come Spengler.
Produsse tutta una serie di saggi di vario argomento, da letterari a storici, politici e culturali, come In minoranza, del 1939; La rivoluzione della qualità, del 1941; La missione degli intellettuali, del 1943; che all'epoca suscitarono non poche polemiche.
Le sue opere, soprattutto i romanzi e i lavori teatrali ebbero molta fortuna all'estero. Nel 1965 vinse il Premio Herder.
Drammi Bodnárné (1931) József Gergely Villámfénynél Pusztuló magyarok (1936-1946) Papucshős (1938) Erzsébet-nap (1940-46) Széchenyi (1946) Eklézsia-megkövetés (1946) Husz János (1948) Galilei (1953) Az áruló (1954) Petőfi Mezoberényben (1954) Apáczai (1955) A két Bolyai (1961) Csapda Gandhi halála Négy próféta - versi Utazás (1961) Nagy család Harc a jólét ellen (1964)
Saggi A minőség forradalma (1940) Készülődés (1941) Kisebbségben (1942) Sajkódi esték (1961) A kísérletező ember (1963)
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