Vola colomba/Papaveri e papere è un singolo di Nilla Pizzi.

Descrizione In entrambe le canzoni la cantante è accompagnata dall'orchestra del maestro Cinico Angelini.

Risultò il terzo disco più venduto di quell'anno.

Nel 1958 venne ristampato in formato 45 giri (SP 172)

I brani

Vola colomba

Vola colomba è un brano musicale composto da Bixio Cherubini e da Carlo Concina, vincitore del Festival di Sanremo 1952 nell'interpretazione di Nilla Pizzi.

Il brano fu un successo anche sull'onda della questione del ritorno di Trieste all'Italia, Vedi pag. 80 Giampaolo Valdevit, Trieste Storia di una periferia insicura, Bruno Mondadori, 2004, ISBN 88-424-9182-9 e contiene numerosi riferimenti al capoluogo della Venezia Giulia, quali "inginocchiato a San Giusto", "lasciavamo il cantiere" (essendo Trieste sede di cantieri navali) e "il mio vecio" per indicare il padre nel dialetto triestino.

Nel corso degli anni la Pizzi ha reinciso più volte la canzone in vari album e singoli, con nuovi arrangiamenti.

Nel corso della sua apparizione al Festival di Sanremo 2010 la cantante ha eseguito il ritornello di Vola colomba dimostrando di avere ancora un'intonazione perfetta e di aver mantenuto la sua caratteristica voce bruna e ferma.

Papaveri e papere

Papaveri e papere è un brano musicale composto da Mario Panzeri, Nino Rastelli e Vittorio Mascheroni, classificatosi al secondo posto del Festival di Sanremo 1952 nell'interpretazione di Nilla Pizzi.

Si tratta di un motivo allegro che sotto l'apparente demenzialità nasconde una satira politica verso i potenti, i "papaveri alti alti", mentre le papere simboleggiano coloro costretti a sottostare al potere. La canzone riscosse un successo grandissimo, viene tradotta in quaranta lingue (addirittura in cinese) e fruttò agli autori la cifra di quaranta milioni di lire in diritti d'autore. Venne incisa anche da Bing Crosby, Eddie Constantine, Yves Montand e Beniamino Gigli. Nota è la cover di Petula Clark con il titolo "Poppa piccolino" del 1953.

Per quanto riguarda l'esecuzione del festival è da ricordare la voce di Mario Bosi, che imitava quella di Paperino. Secondo Gigi Vesigna, «Le parole vennero lette come riferite alla classe politica e in particolare ad Amintore Fanfani, piccolo di statura, ma potentissimo esponente della Democrazia Cristiana». L'immagine dei papaveri svettanti su un campo di grano e simboleggianti il Partito Comunista Italiano attraversati da un grande paio di forbici nell'atto di tagliarli venne usata dai Comitati Civici della Democrazia Cristiana per i manifesti elettorali di quell'anno.

Nel 1973 I Cugini di Campagna incisero la versione del brano per la compilation Piccola storia della Canzone Italiana (RAI Radiotelevisione Italiana, 0205-0206).

Un'altra versione della canzone, interpretata da Cristina Paltrinieri nel secondo volume di Filastrocche canzoncine e ninne nanne, è usata come sigla dell'omonimo programma televisivo andato in onda nel 1995 su Rai 1 con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli.

Incisioni e interpretazioni

Nel 1953 Stuart Foster con l'orchestra di Xavier Cugat interpreta Vola colomba in inglese. Il brano è contenuto nell'album Dancetime with Cugat (RCA Victor, LPM-3170), pubblicato in Canada e Stati Uniti d'America. Antonella Ruggiero interpreta Vola colomba, con l'accompagnamento di Renzo Ruggieri (fisarmonica), in occasione del concerto tenutosi il 17 dicembre 2017 in Piazza della Loggia a Brescia. Il brano è contenuto nell'album Quando facevo la cantante (2018) - CD1 "La canzone dialettale e popolare". Papaveri e papere è riproposta insieme ad altre 6 canzoni dai Pinguini Tattici Nucleari nel brano cover Settanta volte, in onore della 70ª edizione del Festival di Sanremo.

Note

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