Biografia
Frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Perugia e si diploma in scultura. Inizia la carriera di attrice prima in teatro, nella compagnia di Carmelo Bene (1962), successivamente per la radio e la televisione. Nel 1961 in poi passa alla regia con I misteri di Roma, e assistente alla regia per Federico Fellini e Vito Pandolfi, quest'ultimo antesignano dell'avanguardia teatrale italiana, che sposerà nel 1970. Ha recitato in due film diretti da Carlo Lizzani, Storie di vita e malavita e San Babilla ore 20 un delitto inutile. Dal 1975 ha realizzato diversi speciali per la Rai. Nel 2009 è stata pubblicata una raccolta di sue poesie a cura di Umberto Cutolo che nella prefazione scrive: «Paola Faloja ha sempre vissuto in simbiosi con il mondo dei sentimenti. E una vita tanto intensamente dedicata all'espressività artistica non poteva non svelare un angolo - forse il più intimo e custodito - riservato alla poesia. […] Il mondo di Paola Faloja trova, nelle sue poesie, espressione piena e compiuta, in una visione autentica e non mediata, attraverso piccole, brevi, profonde notazioni che sgorgano direttamente dal cuore».
Teatro Giovane attrice del “Piccolo teatro della Fonte Maggiore” di Perugia, diretto da Massimo Binazzi. Giovane attrice della Radio Televisione Teatro tra Milano e Roma (dal 1958 al 1962). Giovane attrice della Compagnia di Carmelo Bene (stagione 1961/62 e 1962/63).
Attività cinematografica Concorso (regia di un breve filmato) per Misteri di Roma di Cesare Zavattini (1961). Collaborazione alla regia, in forma grafica, del film Gli Ultimi di Vito Pandolfi e David Maria Turoldo (1962/63). Aiuto regista del film documentario Provincia di Latina di Vito Pandolfi (1963/64) Regia, sceneggiatura e montaggio di una serie di documentari (tutti premiati) prodotti dalla Corona Cinematografica (1966/70): I manichini. Regia e sceneggiatura: Paola Faloja; fotografia: Alberto Grifi; montaggio: P. F., Alberto Grifi; origine: Italia 1965; b/n, 35 mm, 12'. Un'inchiesta sulle indossatrici: le ragazze della periferia aspiranti indossatrici; la modella di fama; il sindacato. Liberty. Regia e sceneggiatura: P. F.; fotografia: Alberto Grifi; montaggio:P. F., Alberto Grifi; origine: Italia 1966; colore, 35 mm, 15'. Una panoramica sul gusto di questo periodo di follia, uno sguardo su moda, poesia, architettura, arte figurativa, accompagnato da testi di Oscar Wilde, D'Annunzio, i fratelli Edmond e Jules de Goncourt, letti da Nando Gazzolo, Sergio Tofano. I giocattoli. Regia, sceneggiatura e montaggio: P. F.; fotografia: Mario Masini; origine: Italia 1967; colore, 35 mm, 14'. Il mondo ambiguamente affascinante del giocattolo presentato da un testo di Roland Barthes. Il ragazzo motore. Regia, sceneggiatura e montaggio: P. F. tratto da una racconto di Pier Paolo Pasolini; fotografia: Mario Masini; commento di Pier Paolo Pasolini; origine: Italia 1967; b/n, 35 mm, 12'. Il film prende come spunto un racconto di Pasolini, da lui stesso narrato, per condurre un'inchiesta tra i ragazzi di 14 – 15 anni sul loro impatto con il motore; il motore come evasione, come sostituzione del primo amore. Il riso. Regia, sceneggiatura e montaggio: P. F; fotografia: Mario Masini; origine: Italia 1968; colore, 35 mm, 15'. Tratto dal saggio Le rire di Bergson (da La signification du comique). Il film è un'antologia storica della satira, da Leonardo fino a Feiffer. Sono utilizzate le marionette di Maria Signorelli che rappresentano scene di satire famose. Panoptikum. Regia, sceneggiatura e montaggio: P. F.; fotografia: Mario Masini; origine: Italia 1969; colore, 35 mm, 13'. Come spunto, Il dialogo della moda e della morte tratto dalle Operette morali di Leopardi, si presta a delle considerazioni illustrate visivamente sulla capacità elle mode. Il viaggio attraverso il museo delle cere si sofferma su Mussolini, su Hitler, sul corsetto, ecc.
Premio di tre milioni di lire per il soggetto cinematografico A ruota libera, avente per tema i principi etici dell'educazione stradale, indetto dal Ministero dei lavori pubblici (1968). Attrice nel film Storie di vita e malavita di Carlo Lizzani (1975). Attrice nel film San Babilla ore 20 un delitto inutile di Carlo Lizzani (1976). Assistente alla regia nel film Casanova di Federico Fellini (1975/76).
Attività televisiva Traduzione dell'opera Al telefono di De Lorde e C. Foley e dell'opera Marie Tudor di Victor Hugo (1974). Realizzazione del servizio filmato Il verde pubblico (commento parlato, stesura, testo e per la rubrica Nuovi alfabeti). (1974/75). Realizzazione del filmato Donne e… scuola (commento parlato, testo e regia per il programma Si dice donna) (1976/77) Regia e testo sullo speciale Le terapie alternative per la rubrica Delta – Rai (1983). Regia dello speciale La cellula insidiosa per la rubrica Delta speciali – Rai (1984). Regia di due interventi filmati Gli scrittori stranieri in Italia. Stendhal a Milano – Joyce a Trieste per il programma televisivo Geo – Rai (1986). Regia del documentario Le pioniere della macchina da presa, vincitore del 45º Festival di Salerno e Trofeo Tohno di Tokia, Premio della critica (1992) e in mostra in vari festival internazionali (1990).
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