Berzona è una frazione di abitanti del comune svizzero di Onsernone, nel Canton Ticino (distretto di Locarno).

Geografia fisica Il villaggio, che comprende le località di Salei e di Seghelina, è situato nella valle Onsernone e si estende lungo un pendio circondato da castagneti, digradante verso la strada cantonale più a valle; Berzona sorge a 764 , lungo la strada Locarno-Comologno, sulla riva sinistra del fiume Isorno; si trova a 4 km a nord-ovest di Cavigliano e a 12 km a ovest-nord-ovest di Locarno, in una conca collinare circondata da boschi di castagni. Il villaggio è costituito dalla parte bassa, Seghelina, e dalla parte alta, chiusa al traffico automobilistico. Entrambe le frazioni sono abitate tutto l'anno, ma la maggior parte della popolazione vive nel villaggio a valle..

Storia Il paese viene menzionato per la prima volta nel 1265 con il nome di «Berzona». Fin dal Medioevo, insieme alle frazioni di Seghelina, Isalei e Lavello, faceva parte dell'antico comune vallivo di Onsernone e costituiva una sottoparrocchia del decanato di Onsernone. Nel biennio 1411–1412, in seguito all'avanzata dei confederati svizzeri nella Val d'Ossola, Berzona prestò giuramento di fedeltà al capitano sabaudo Pierre de Chevron.

Il 18 luglio 1777 la parrocchia di Berzona si separò dalla matrice di LocoEmilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991, p. 61..

Dopo la Seconda guerra mondiale, a seguito dell'esodo rurale e della conseguente vendita di immobili a forestieri, il villaggio divenne luogo di soggiorno di personalità di spicco del mondo dell'arte e della cultura, come ad esempio Alfred Andersch, Golo Mann e Max Frisch. Quest'ultimo acquistò qui una casa nel 1964 e visse a Berzona fino al 1984, quando tornò a Zurigo. Anche in seguito soggiornò più volte a Berzona. Il suo racconto L'uomo appare nell'Olocene è ambientato a Berzona. In esso, il protagonista settantatreenne intraprende un'escursione dalla Valle Onsernone attraverso Sella e il Passo della Garina fino ad Aurigeno nella vicina Vallemaggia. Frisch era cittadino onorario di Berzona.

Dopo che l'agricoltura e la pastorizia erano quasi scomparse e l'esodo si era rallentato, alla fine del XX secolo i lavoratori di Berzona trovarono impiego soprattutto come pendolari a Locarno e dintorni.

Già comune autonomo che si estendeva per , il 15 aprile 2001 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Auressio e Loco per formare il comune di Isorno, il quale a sua volta nel 2016 è stato accorpato al comune di Onsernone assieme agli altri comuni soppressi di Gresso, Mosogno e Vergeletto.

Monumenti e luoghi d'interesse La chiesa parrocchiale di San Defendente del 1564; la Canonica a ridosso dell'abside della chiesa parrocchiale, eretta nel 1713 da Giovanni Antonio Marogini; Oratorio della Beata Vergine delle Grazie in località Matro; Oratorio di Santa Maria di Loreto in località Seghelina lungo la strada cantonale, edificato nel 1766: è un'aula rettangolare coperta da volta a botte, con un portico antistante la facciataBuetti, 1969, pp. 272-275.; Case Broggini, adiacenti alla casa comunale tardoneoclassica, risalenti al 1589 e ampliate negli anni 1688 e 1727 con portici e logge; Meridiana, in centro paese.

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Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:

Tradizioni e folclore Nonostante la locale parrocchiale sia dedicata a San Defendente, la festa patronale di Berzona è tradizionalmente fissata per il 16 agosto, in occasione della memoria liturgica di San Rocco.

Note

Bibliografia

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