Caratteristiche tecniche Giocava come terzino fluidificanteManera, il killer di Radice 'Avrei voluto un Genoa così', La Repubblica, 14 maggio 2005, pag.13 - sez.Genova; per le sue sgroppate sulla fascia gli venne affibbiato il soprannome di Cavallo Pazzo, durante la militanza nel . Abile rigorista, sul finire di carriera ha arretrato la sua posizione nel ruolo di liberoRosa 1976-1977 Storiapiacenza1919.it.
Carriera Dopo aver cominciato tra le file della Melegnanese Melegnanocalcio.it, accede al professionismo con la maglia della Pro Patria, con la quale gioca due anni in Serie C. Sale di una categoria nella stagione 1968-1969 quando disputa il campionato cadetto con la , fino a passare in massima serie con il Brescia, con cui disputa 21 incontri del campionato di Serie A 1969-1970, chiuso dalle Rondinelle con la retrocessione. Esordisce in Serie A il 14 settembre 1969, nella sconfitta interna per 4-1 contro il .
L'anno successivo viene acquistato a novembre dal Cagliari reduce dal successo nel campionato precedente; con i sardi tuttavia non riesce a scendere mai in campo con la maglia con lo scudetto sul petto.
Passa quindi al Genoa, dove in due stagioni realizza 11 gol e nel 1973 ottiene la promozione in Serie A, a cui contribuisce realizzando 7 reti. Tuttavia non è confermato dai rossoblù, anche a causa di contrasti con il presidente Berrino, e nella sessione di mercato viene scambiato con l'atalantino Antonio Maggioni.
Dopo una stagione in cadetteria lascia i bergamaschi in favore del , militante in Serie CRosa 1974-1975 Storiapiacenza1919.it. Con i biancorossi, allenati da Giovan Battista Fabbri, conquista la promozione in Serie B, cui fa seguito un'immediata retrocessione in terza serie. Dopo una nuova stagione in Emilia, da libero, viene posto fuori squadra per disaccordi economiciPiacenza: Manera e Stanzial a casa al minimo di stipendio, Libertà, 22 dicembre 1977; resta fermo un anno, poi nel 1978 passa al Pro Piacenza, formazione dilettantistica del capoluogo emilianoPro Piacenza: obiettivo serie D, Libertà, 20 agosto 1978, pag.10COLLOCAZIONE STABILE NEL TORNEO DI PROMOZIONE Propiacenza.it. Nel febbraio successivo, durante l'incontro contro il Casorate, aggredisce l'arbitro con un pugno e per questo viene squalificato a vitaManera colpisce l'arbitro: sospesa la partita del «Pro», Libertà, 6 febbraio 1979Manera squalificato a vita, Libertà, 14 febbraio 1979.
In carriera ha totalizzato complessivamente 21 presenze in Serie A e 151 presenze e 18 reti in Serie B.
Dopo il ritiro Abbandonato il mondo del calcio, intraprende un'attività commerciale a Melegnano e successivamente è imprenditore edile a Bascapè, il suo paese natale. Nella stagione 1988-1989 ricopre brevemente l'incarico di direttore sportivo del Lanerossi VicenzaDall'urna di Milanofiori esce solo Scaglia, Libertà, 9 luglio 1988, pag.19.
Palmarès Club Competizioni nazionali
Genoa: 1972-1973
Piacenza: 1974-1975
Note
Bibliografia Almanacco illustrato del calcio 1973, edizioni Panini, pag.44 La raccolta completa degli Album Panini, La Gazzetta dello Sport, 1975-1976, pag. 16-75
Collegamenti esterni
Categoria:Dirigenti del L.R. Vicenza