thumb|Bruciatore di incenso raffigurante Baal Hammon (II sec. a.C.), Museo Nazionale di Cartagine Baal Ammone, Ba'al Hammon o Baal Hammon, soprannominato anche il "Saturno africano", era il dio supremo della colonia fenicia di Cartagine ed è generalmente identificato, dagli studiosi moderni, sia con il dio semitico del nord-ovest El, sia con Dagon, mentre nella mitologia greca è assimilato a Crono e in quella romana a Saturno.

Storia Nei templi di Cartagine, consacrati a Baal, vi era normalmente una statua del dio seduto su un trono con una corona piumata. Nonostante il suo titolo di capo degli dei, Baal-Ammon (parte della triade cartaginese con Tanit, sua paredra, ed Eshmun), non fu sempre la divinità più importante di Cartagine; intorno al VI secolo a.C. iniziò a prendere spazio e maggiore popolarità il culto di Tanit, dea della Luna, delle messi e della buona fortuna. E fu nel tempio di Eshmun - non di Baal Ammon - che i difensori di Cartagine si ritirarono a combattere gli ultimi giorni della città che cadeva sotto i colpi dei romani di Scipione alla fine della terza e conclusiva delle guerre puniche. Comunque, generalmente Baal Ammone rappresenta il carattere centrale (Enoteismo) della religione cartaginese.

Il significato della parola Ammone o Amon non è chiaro. Nel XVI secolo, quando Ernest Renan fece degli scavi nelle rovine di Hammon, la moderna Umm al-‘Awāmid, situata fra Tiro e Acri, trovò due iscrizioni fenicie dedicate ad El-Amon. Più volte è stata avanzata l'ipotesi della connessione del nome con la parola fenicia e ebraica "braciere". Frank Moore Cross propone anche una connessione fra il nome 'Khamōn' in lingua ugaritica e il nome accadico del monte Amanus, il grande rilievo che separa la Siria dalla Cilicia, basando tale supposizione sulla descrizione ugaritica di El come uno dei monti Haman. Di contro, Yigael Yadin lo vede come un dio lunare. Edward Lipinski lo identifica con il dio Dagon nel suo Dictionnaire de la civilisation phenicienne et punique (1992: ISBN 2-503-50033-1)Yigael Yadin, Hazor, The Rediscovery of a great citadel of the Bible, éd. Random House, New York, 1975. Le iscrizioni riguardo alle divinità puniche tendono ad essere comunque poco accurate.

Le fonti classiche riportano come i Cartaginesi bruciassero i loro bambini come offerta a Ba'al AmmoneLawrence E. Stager et Samuel R. Wolff, «Child Sacrifice at Carthage. Religious Rite or Population Control? », Biblical Archaeology Review, janvier-février 1984anche se è probabile che questa fosse solo propaganda anticartaginese dato che sia i romani che i greci hanno combattuto diverse guerre contro l'impero cartaginese. A Cartagine e in Nord Africa Ba'al Ammone è associato anche all'ariete ed è venerato come Ba'al Qarnayn ("Il dio dalle due corna") in un santuario all'aperto a Jebel Bu Kornein ("la collina dalle due corna"), che si affaccia sulla baia di Cartagine.

La controparte femminile di Ba'al Ammone è Tanit. Probabilmente non fu mai identificato con Ba'al Melqart, anche se si può trovare questa corrispondenza in alcuni studiosi più antichi.

Note

Bibliografia Marcel Leglay, Saturne africain. Histoire, éd. De Boccard, Paris, 1966 P. Xella, Baal Hammon. Recherches sur l'identité et l'histoire d'un dieu phénico-punique, Roma 1990.

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