Era anche noto come Zorzi I per distinguerlo dal fratello minore Bruno (II).

Caratteristiche tecniche Ha giocato prevalentemente come terzino (sia a destra che a sinistra)Domenica Totò raggiungerà Zorzi , Il Gazzettino, 3 gennaio 2013, pur avendo iniziato la carriera nel ruolo di attaccante. Abile nei contrasti e nel gioco aereo, aveva buon senso della posizione e dell'anticipo, pur non essendo particolarmente dotato dal punto di vista tecnicoStagione 1942-1943 Magliarossonera.it.

Carriera Gli esordi e i primi anni nell'Udinese (1936-1942)

Esordisce nel 1935 nella Bellotto Sport, formazione giovanile friulana nella quale milita insieme al conterraneo Pietro Degano. Nell'estate 1936 viene ingaggiato dall', con cui esordisce il 24 settembre sul campo del ; l'allenatore ungherese Istvàn Fogl lo schiera inizialmente in attacco, ruolo in cui si guadagna l'appellativo di Torello di Passons. Trasformato in terzino da Luigi Miconi , viene nuovamente schierato in attacco nella stagione 1938-1939, conclusa dai friulani con la promozione in Serie BGli anni Trenta e Quaranta Udinese.it.

Con l'acquisto di Walter D'Odorico nel ruolo di centravanti Zorzi torna definitivamente a occupare il ruolo di terzino, nei tre successivi campionati tra i cadetti, per un totale di 143 presenze complessive con la maglia friulana.

Milan e Sampdoria Nel 1942 viene acquistato dal o, insieme ai compagni di squadra Walter Del Medico e Attilio Gallo, . Nella formazione rossonera viene impiegato come terzino sistemista, in marcatura sulle ali avversarieIl "sistema" del Milano sarà opposto oggi alla tecnica della Lazio, Il Littoriale, 13 dicembre 1942, pag.2, offrendo un discreto rendimento.

. Nel corso del conflitto partecipa, sempre nelle file del Milano, al Campionato Alta Italia 1944Il Torino e le altre squadre nei campionati regionali, Il Littoriale, 10-11 maggio 1944, pag.1; alla ripresa dei campionati viene confermato per disputare la stagione 1945-1946 formando con l'ex udinese Giovanni Clocchiatti la coppia di terzini titolare. Nel 1946, con l'arrivo del nuovo allenatore Giuseppe Bigogno, viene considerato poco adatto a giocare nel ruolo di terzino sistemistaRoma-Sampdoria, Il Corriere dello Sport, 21 settembre 1946, pag.1, e viene ceduto alla neonata , dove rimane per tre stagioni consecutive nella massima serie giocando ad alti livelli. Con i blucherchiati, ove sarà impiegato come terzino sinistro, sarà titolare inamovibile, disputando nelle tre annate 102 partite di campionatoDizionario Blucerchiato, pag.330-331.

Ritorno a Udine (1949-1956) Nel 1949 accetta la proposta del presidente dell'Udinese Giuseppe BertoliIl dopoguerra e l'avvento di Giuseppe Bertoli, la serie A ed il passaggio a Dino Bruseschi Udinese.it, e fa ritorno alla squadra friulana dopo sette anni. Nel campionato 1949-1950 contribuisce alla promozione dei bianconeri realizzando 12 reti (record personale), grazie anche al proprio ruolo di rigoristaIl "rigore" di Soldani, Il Corriere dello Sport, 24 novembre 1949, pag.4.

Riconfermato anche nelle successive stagioni nella massima serie, è titolare e capitano della squadra che nel campionato 1954-1955 conquista il secondo postoScegliete il motore della corsia di destra, Messaggero Veneto, 5 giugno 2012, pag.50. A fine stagione, tuttavia, i friulani vengono retrocessi in Serie B per illecito sportivo, e tra i cadetti Zorzi disputa la sua ultima partita il 5 febbraio 1956 sul campo del . In carriera ha disputato 280 partite di campionato con la maglia dell'Udinese, superato da Antonio Di Natale nel gennaio 2013 al terzo posto della classifica generale dei giocatori più presenti della società friulana.

Palmarès Club Competizioni nazionali

Udinese: 1938-1939

Udinese: 1955-1956

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Andrea Zecchin (a cura di), Luigi Zorzi , su Comune di Pasian di Prato, "Compaesani da ricordare", 2016