In carriera ha vinto 3 titoli WTA in singolare, tra cui il prestigioso WTA 1000 di Indian Wells nel 2017, ed ha raggiunto la semifinale a Wimbledon nel 2016. Con la nazionale russa si è aggiudicata per due anni consecutivi la Fed Cup (2007 e 2008). Ha raggiunto il suo best ranking alla tredicesima posizione il 20 marzo 2017.

Ottima doppista, in questa specialità ha vinto 19 titoli WTA, tra cui tre titoli del Grande Slam (Roland Garros nel 2013, US Open nel 2014 e Wimbledon nel 2017), le WTA Finals 2016, oltre alla medaglia d'oro olimpica nel 2016 insieme alla connazionale Ekaterina Makarova. Ha raggiunto il primo posto della classifica mondiale di doppio l’11 giugno 2018.

In doppio misto, ha vinto gli Australian Open 2016 in coppia con Bruno Soares e ha raggiunto altre tre finali Slam: due a Wimbledon (nel 2011 e nel 2012) e una all’Open di Francia (nel 2021). Completa il suo palmarès la medaglia d’argento conquistata alle Olimpiadi di Tokyo 2020 insieme ad Aslan Karacev.

Biografia Allenata dall'ex tennista Andrej Česnokov. Elena Vesnina è alta 176 centimetri e pesa 60 chilogrammi. Debutta nel circuito professionistico nel 2002. I suoi colpi migliori sono il diritto e il rovescio. Il suo colpo più debole è il servizio. Il suo stile di gioco è simile a quello di Elena Dement'eva.

Carriera

2002-2004: gli esordi Esordisce nel circuito ITF a 16 anni, nel torneo egiziano di Giza dove viene sconfitta dalla spagnola Velasco Andreu al termine però di una lunga battaglia (4–6, 7–5, 6(5)–7). Ad Al Mansoura, centra il suo primo successo in un tabellone ITF contro Zuzana Cerna (7–5, 6–4) arrivando ai quarti che non disputa per un infortunio occorsole. Raggiunge lo stesso risultato anche in doppio.

A luglio 2003 vince il suo primo titolo ITF a Balašicha. A settembre, a Tbilisi, vince il secondo partendo dalle qualificazioni. In ottobre partecipa con una wild-card al suo primo torneo WTA, la Kremlin Cup dove viene sconfitta all'esordio da Michaela Pastiková. La settimana dopo approda al main–d raw del WTA di Tashkent battendo la connazionale Bratčikova prima di cedere di schianto ad Adriana Barna (0–6, 0–6).

In doppio, vince tre titoli ITF, due a Bucharest e uno a Balašicha.

Termina l'anno in top-300 in singolare e in top-500 in doppio.

Nel 2004 non supera le qualificazioni alla Kremlin Cup. Ci riesce a novembre al Bell Challenge di Quebec City, dove tuttavia cede al primo turno a Mariana Diaz-Oliva.

In doppio, vince tre titoli ITF e partecipa al suo primo evento WTA a Quebec City perdendo all'esordio.

Termina l'anno nuovamente in top-300 in singolare; in doppio, invece, compie un notevole progresso, chiudendo ai piedi della top-200 (al n°201).

2005 - primo titolo WTA in doppio Il 2005 di Vesnina inizia piuttosto lentamente con uscite ai primi turni o mancando l'ingresso dalle qualificazioni ai tabelloni principali dei tornei WTA. A fine maggio raggiunge la sua prima finale ITF a Galatina. Continua ad avere difficoltà a superare il primo turno nei tornei maggiori di Toronto, Palermo e agli US Open per poi giocare il Tashkent Open, dove finalmente riesce a spingersi fino ai quarti di finale per la prima volta in carriera nel circuito WTA, battendo Rodionova e Oblizer. Dopo qualche altro tentativo infruttuoso bissa i quarti di finale al Bell Challenge sconfiggendo la n°66 del mondo Antonella Serra Zanetti prima vittoria su una top-100. Inoltre festeggia il suo primo titolo della specialità in coppia con Rodionova, battendo il duo Dekmeijere/Harkleroad col punteggio di 6(4)–7, 6–4, 6–2.

Termina la stagione al posto n. 110 nel singolare con un best ranking stagionale al n.102.

2006 - primo ottavo di finale slam e top-50 in singolare; prima finale in un WTA Tier II in doppio Inizia l'anno ad Hobart, dove subisce una sconfitta all'esordio contro Llagostera Vives; tuttavia, riesce ad entrare per la prima volta in carriera in top-100 il 16 gennaio, alla centesima posizione. Coglie il primo successo di un tabellone principale di uno Slam all'Australian Open contro la cinese Li Ting. Da lì s'invola nel torneo fino a scontrarsi per la prima volta contro una top-10, la connazionale Nadia Petrova negli ottavi di finale. Ricalibra il proprio obiettivo a Miami, dove riesce questa volta a battere la sua prima top20, la n°11 del mondo Francesca Schiavone, prima d'essere fermata ai quarti dall'altra italiana, Tatiana Golovin. A Ponte Vedra Beach, elimina Razzano e un'altra top-20, Flavia Pennetta, venendo estromessa dalla qualificata Ruano Pascual. Nella stagione su terra non raccoglie piazzamenti positivi nelle prime tre uscite (Estoril, Berlino e Charleston), mentre va meglio a Strasburgo, dove centra i quarti di finale, battendo Karin Knapp e Marion Bartoli. Al Roland Garros esce all'esordio, sovrastata da Peng Shuai. Dopo i magri risultati sull'erba, coglie la sua prima vittoria al Torneo di Wimbledon contro Sánchez Lorenzo. A Mosca riesce a battere la n°20 del mondo Na Li prima di arrendersi a Mauresmo, n°1 delle classifiche mondiali, in tre set lottati 7–5, 3–6, 6(3)–7. Termina l'anno al n°44 del mondo.

Doppio

Ottiene in coppia con Rodionova una finale WTA a Bangalore persa da Mirza/Huber. Assieme a Čakvetadze coglie il suo primo quarto di finale slam al Roland Garros, battendo due coppie quotate come Suárez/Ruano Pascual e Dulko/Kirilenko; la coppia russa viene poi fermata dalle cinesi Zheng/Yan in tre set. Nella parte finale di anno, Vesnina/Čakvetadze trovano il terzo turno agli US Open mentre, a Pechino cedono in finale alla coppia Suárez/Ruano Pascual. Chiude il 2006 al n°46 del mondo di specialità.

2007 - prime semifinali WTA in singolare; 2º titolo in doppio e top-25 Inizia l'anno a Gold Coast, dove raggiunge i quarti di finale contro Tathiana Garbin. Partecipa all'Australian Open, dove non riesce a difendere gli ottavi dell'anno precedente uscendo al secondo turno. In seguito va incontro a un periodo estremamente negativo, in quanto raccoglie sei sconfitte al primo turno tra Tokyo e Charleston. A Varsavia ritrova il successo contro la wild-card di casa Urszula Radwańska. Nel round successivo si arrende a Jelena Janković, n°7 del mondo. A Strasburgo trova il secondo quarto stagionale, perso contro Marion Bartoli. Al Roland Garros esce all'esordio dove pesca la n°1 del mondo Justine Henin. Inizia la stagione su erba a 's-Hertogenbosch, dove perde al secondo turno da Angelique Kerber. A Wimbledon arriva al terzo, fermata ancora da Henin. A Cincinnati centra i quarti di finale per la terza volta in stagione bloccata da Anna Čakvetadze. Conquista finalmente le semifinali a Forrest Hills, dove trova una dominante Virginie Razzano. Delude le aspettative agli US Open, uscendo al primo turno. Al WTA di Tashkent raccoglie un'altra semifinale, stavolta contro Viktoryja Azaranka. Termina l'anno al n°55 del mondo.

Doppio

In coppia con Elena Lichovceva vince il torneo di Hobart, sconfiggendo in finale le spagnole Medina Garrigues/Ruano Pascual. Escono subito all'Australian Open. In seguito raggiungono la seconda finale dell'anno ad Anversa, dove si arrendono alle vincitrici del major australiano Black/Huber. Le due decidono di separarsi dopo Miami, dove escono al secondo turno; Vesnina decide quindi di giocare con Vera Duševina, con la quale disputa solo due tornei (Ponte Vedra Beach e Charleston), in cui non raggiungono la semifinale. Decide quindi di tornare a fare coppia con Lichovceva, con cui raggiunge subito la finale a Varsavia: nella circostanza, le due russe vengono sconfitte da Perebyjnis/Duševina. Dopo un primo turno al Roland Garros, le due si separano definitivamente per il resto dell'anno. Vesnina non trova più nessun risultato ragguardevole in stagione, escluso un terzo turno a Wimbledon centrato con Marija Kirilenko e una semifinale a Stoccolma ottenuta con Duševina. Termina l'anno al n°45 del mondo, facendo segnare però un best-ranking al n°22 del mondo il 14 maggio, dopo la finale a Varsavia.

2008 - primo titolo Tier I in doppio e top-20 Ad Hobart centra i quarti di finale contro Vera Zvonarëva. Agli Australian Open approda al terzo turno contro Marija Šarapova. Dopo alcune uscite premature a Doha, Dubai e Indian Wells, si riprende a Miami, dove batte Lichovceva, Szávay e Harkleroad, raggiungendo i suoi primi ottavi di finale in un Tier I. Al quarto turno, perde ancora dalla n°1 del mondo Justine Henin. A Ponte Vedra elimina la top-15 Patty Schnyder prima degli ottavi dove trova Alizé Cornet a fermarla. Sulla terra, non ottiene alcun risultato di riguardo, uscendo all'esordio in molti tornei. Sull'erba, dopo un primo turno a 's-Hertogenbosch, ottiene il secondo turno a Wimbledon, perso contro Rodina. Sul cemento americano non va meglio. Termina l'anno in peggioramento nel ranking, al n°78 del mondo.

Doppio

Gioca la prima parte dell'anno assieme a Petrova, con cui aveva gareggiato in Fed Cup: le due non vanno mai oltre il secondo turno nei quattro tornei disputati (Australian Open, Gold Coast, Doha e Dubai). A Indian Wells, decide di fare coppia con Dinara Safina: le due conquistano ili titolo, battendo in finale Zheng/Yan. Per Vesnina è il primo titolo in un Tier I. Con Azaranka disputa la semifinale a Ponte Vedra e a Charleston. Torna con Safina solamente per giocare il torneo di Berlino fermandosi ai quarti contro Stubbs/Peschke. Per il Roland Garros e Wimbledon decide di fare coppia con Vera Zvonarëva: in entrambi gli impegni, non vanno oltre il secondo turno. Fanno meglio a Stanford, dove centrano la finale, persa contro Black/Huber. Le due ottengono poi i quarti alla Rogers Cup (persi ancora da Black/Huber) prima di trasferirsi a Pechino, dove approdano ai quarti, persi contro le sorelle Williams. In finale di anno la coppia russa non va mai oltre il secondo turno (compreso lo US Open). Chiude l'anno al n°18 del mondo, suo nuovo best ranking nella specialità.

2009 - le prime finali WTA, gli ottavi a Wimbledon in singolare; la prima finale slam in doppio Inizia l'anno ad Auckland, raggiungendo la sua prima finale WTA dopo aver sconfitto nel suo percorso la n°12 del mondo Caroline Wozniacki. Qui viene fermata da Elena Dement'eva. Agli Australian Open esce all'esordio. Si qualifica poi per il tabellone principale di Dubai, dove supera Li Na e la n. 7 del mondo Kuznecova, approfitta del ritiro di Dominika Cibulková per poi arrendersi a Kaia Kanepi. Ben figura anche a Indian Wells, dove arriva al terzo turno. Stesso risultato anche a Ponte Vedra Beach, dove si impone su Shuai Peng e Cibulková, prima di essere fermata da Wozniacki.

Dà il via alla stagione su terra a Charleston dove raggiunge i quarti di finale contro Lisicki. Si qualifica per il main draw di Madrid dove elimina le due francesi Cornet e Razzano prima di cedere alla n°4 in classifica, Jelena Janković. Chiude la stagione su terra con un secondo turno al Roland Garros, sconfitta da Szávay. Sull'erba trova un grande risultato a Wimbledon, dove batte Wickmayer, Duševina, Cibulková per la terza volta in stagione, prima di essere fermata da Dement'eva.

Il cemento americano non regala particolari soddisfazioni nelle prime tre uscite: centra un secondo turno a Los Angeles (vendicandosi su Szavay, a cui lascia un solo gioco) e due sconfitte all'esordio a Cincinnati e alla Rogers Cup. Si presenta poi a New Haven dove supera Gisela Dulko, Samantha Stosur, Anna Čakvetadze e in semifinale rimonta un set di svantaggio ad Amelie Mauresmo. Accede così alla sua seconda finale in carriera, la prima a livello premier, dove viene sconfitta dalla danese Wozniacki. Agli US Open raggiunge il terzo turno, fermata da Vera Zvonarëva. Ottiene l'ultimo risultato rilevante di stagione a Tokyo, dove, dopo aver battuto Martinez Sanchez e Vinci, si ritira contro Janković agli ottavi. Termina l'anno al n°24 del mondo (con best ranking al n°22).

Doppio