La riserva naturale integrale delle Tre Cime del Monte Bondone è un'area naturale protetta del Trentino-Alto Adige istituita nel 1968. Occupa una superficie di 223,14 ha tra i 1580 e 2179 metri sul livello del mare nella Provincia autonoma di Trento.Riserva Naturale Integrale delle Tre Cime del Monte Bondone, dalla sezione aree protette del sito web della Provincia autonoma di TrentoRiserva Naturale integrale Tre Cime del Monte Bondone dal sito Agraria.org

Storia Il territorio dove attualmente si trova la riserva, nel XVI secolo apparteneva al Principe Vescovo di Trento che lo utilizzava come terreno per le battute di caccia. In seguito il territorio venne donato alle comunità di Sopramonte, Sardagna, Garniga, Cavedine, Baselga di Bondone e Vigolo Baselga. Nel XIX secolo la zona iniziò ad essere utilizzata per la pastorizie, fino a poi diventare una base militare strategica con alcune costruzioni di caserma ancora oggi presenti. Nel 1968 con decreto del presidente della giunta regionale del Trentino-Alto Adige del 3 luglio 1968, n. 128 venne istituita l'odierna riserva naturale integrale.

Territorio

Il territorio della valle è di origine glaciale e raggiunge tre monti; questi sono, in ordine crescente di altezza: il Dos d'Abramo (2.140 m), il Cornetto (2.176 m) e la Cima Verde (2.102 m). Inoltre nella valle vi sono tre fiumi: il Rio Val Magna, che poi prende il nome di Roggia di Garniga, la Roggia di Sopramonte e la Roggia dei Molini; questi ultimi due assieme confluiscono nel Vela.

Comuni

Dal punto di vista amministrativo il monte Bondone ricade nei territori comunali di: Trento (parte settentrionale); Garniga, Cimone e Villa Lagarina (parte orientale); Vallelaghi, Madruzzo, Cavedine (parte occidentale).

Fauna Tra gli uccelli sono presenti il gracchio alpino, il gallo cedrone, il gallo forcello, la pernice bianca, la coturnice, il corvo imperiale, lo stiaccino, il merlo dal collare, il fanello, l'allodola, il prispolone, l'averla piccola, il rampichino alpestre, il picchio nero, il picchio muratore, il picchio muraiolo, il cuculo, la civetta, la civetta capogrosso, l'allocco, il gufo reale, che conta almeno una coppia nidificante, il falco pecchiaiolo, la poiana, il biancone e l'aquila reale, con due coppie riproduttive e la loro prole monitorate e osservate nella riserva da alcuni anni. Altri abitanti dell'area poi il cervo, il capriolo, il camoscio alpino, la volpe, la faina, la martora, la donnola, l'ermellino, la marmotta, la lepre comune, il riccio, il moscardino, il toporagno alpino, l'arvicola delle nevi, il topo selvatico dal collo giallo, l'istrice, da qualche anno, la talpa europea, il tasso, lo scoiattolo, il driomio, possibile presenza nelle fustaie di una delle cime anche se poco comune, e nel 2018 è stata scoperta tramite fototrappola l'insediamento del gatto selvatico, il primo esemplare accertato in Trentino (In Trentino è presente il gatto selvatico: si tratta di una specie molto rara – LaVocedelNordEst). Tra le specie di chirotteri da citare il ferro di cavallo maggiore e il miniottero di Schreibers che contano alcune colonie riproduttive in vari punti. Segnalati di recente sul Bondone anche individui di lupi, con almeno un branco che gravita ed è stanziale sulle Tre Cime (Predazione sul Bondone: “Il lupo mi ha ucciso 22 agnelli e 4 pecore, mai visto una cosa simile”. La rabbia del pastore: “Non so se tornerò il prossimo anno” - il Dolomiti), mentre da alcuni anni sembra diventata costante e in crescita la presenza di una popolazione di orso bruno, con frequenti avvistamenti e tracce rinvenute (Trovata una carcassa di orso predato alle Viote | La voce del Trentino). Alcune aree della Riserva tra cui il Biotopo Torbiera delle Viote e vari acquitrini ancora intatti e boscati nelle vicinanze, ospitano molte specie anfibie quali tritone alpino, salamandra pezzata, ululone dal ventre giallo, rana montana. In alcune peccete in quota abita anche la rara Rosalia alpina.

Flora Su pendii e versanti si trovano fustaie di prevalenza di abete rosso miste a larici, abeti bianchi e a quote più basse si trovano boschi di faggio e pini cembri. L'area protetta Biotopo Torbiera delle Viote ,compresa nella riserva, presenta poi una ricca flora tipica delle zone umide di fondovalle e non caratteristica dell'alta montagna, con una moltitudine di specie legate all'ecosistema d'acqua dolce che qui hanno diffusione limitata ai suoi margini come nannufaro giallo, giunco fiorito, giglio selvatico giallo, sagittaria e la pulsatilla.

Note

Voci correlate Aree naturali protette del Trentino-Alto Adige Agenzia provinciale delle foreste demaniali della Provincia autonoma di Trento

Altri progetti

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