La 53ª edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte si è tenuta a Venezia dal 7 giugno al 22 novembre 2009 (con pre-apertura il 4, 5 e 6 giugno), sotto la direzione artistica di Daniel BirnbaumDaniel Birnbaum è dal 2001 rettore della Städelschule di Francoforte sul Meno, in Germania, e direttore del suo spazio espositivo Portikus. che ha scelto come titolo della manifestazione Fare Mondi / Making Worlds.

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta a Roma il 23 marzo 2009 presso il Ministero per i beni e le attività culturali, quella inaugurale il 4 giugno al Teatro Piccolo Arsenale.

Biennale Arte 2009 Il presidente della Biennale Paolo Baratta ha segnalato le novità della 53ª Biennale Arte: il Palazzo delle Esposizioni, ex Padiglione Italia, resterà a disposizione della Biennale in via continuativa; in un'ala del Palazzo delle Esposizioni, dopo i lavori di restauro, veniva inaugurata la biblioteca dell'Archivio storico delle arti contemporanee (ASAC); all'Arsenale il Padiglione Italiano, ingrandito a , aveva la nuova denominazione di Padiglione Italia; l'apertura di un nuovo ponte tra il Giardino delle Vergini e il Sestiere di Castello.

Il direttore Daniel Birnbaum è stato assistito da Jochen Volz, in qualità di organizzatore artistico, con il supporto di un team internazionale che si componeva di Savita Apte, Tom Eccles, Hu Fang, Maria Finders.

Nelle intenzioni di Birnbaum «Fare Mondi / Making Worlds è una vasta mostra, non divisa in sezioni, che articola temi diversi assemblati in un'unica struttura», nella quale erano presenti tutti i linguaggi: installazioni, video e film, scultura, performance, pittura e disegno, e anche una parata. La pittura e il linguaggio astratto erano indagati da artisti di differenti generazioni, come Tony Conrad, Ulla von Brandenburg, Cildo Meireles, Michelangelo Pistoletto e Wolfgang Tillmans. Erano inoltre presenti numerose e ambiziose installazioni site-specific. La mostra era ancorata alla storia dell'arte contemporanea grazie alla presenza di artisti come André Cadere, Öyvind Fahlström, Gordon Matta-Clark, Yoko Ono, Blinky Palermo e Lygia Pape, fonti di ispirazione per gli artisti più giovani.

Il Palazzo delle Esposizioni, ex Padiglione Italia, ai Giardini, era stato attrezzato di nuove strutture e il relativo compito era stato affidato a Massimo Bartolini per lo spazio educational, a Tobias Rehberger per il bar-caffetteria e a Rirkrit Tiravanija per il bookshop. Nel Giardino delle Vergini, al termine dell'Arsenale, le opere di alcuni artisti – Simone Berti, Bestué & Vives, Nikhil Chopra, Lara Favaretto, William Forsythe, Dominique Gonzalez-Foerster, Tamara Grcic, Miranda July, Koo Jeong A, Att Poomtangon e Sara Ramo – erano valorizzate dalla vegetazione che caratterizzava quello spazio.

Un altro obiettivo di Fare mondi / Making Worlds era l'interdisciplinarità come, per esempio, Keywords School di Xu Tan, attività educational ai Giardini; la parata danzante di Arto Lindsay avvenuta il 5 giugno tra le diverse sedi espositive; il Moscow Poetry Club, progetto letterario che coinvolgeva vari poeti riconosciuti a livello internazionale; gli specchi di Twenty-two Less Two rotti dall'autore Michelangelo Pistoletto all'inaugurazione del 5 giugno, la ricerca architettonica e visionaria di Yona Friedman era un modello per gli artisti più giovani, presente nei disegni di Marjetica Potrč e nella grande scultura di Tomas Saraceno presentata allo spazio centrale del Palazzo delle Esposizioni. La volontà di andare contro l'ossessione per l'aura attribuita all'originalità dell'opera d'arte è evidente in Instruction Pieces di Yoko Ono, nei primi multipli di Öyvind Fahlström, nelle decorazioni riprodotte meccanicamente nelle carte da parati di Thomas Bayrle e nei lavori di Aleksandra Mir che esplora nuove forme di espressione del proprio immaginario visivo.

Artisti invitati Il curatore Birnbaum ha invitato 90 artisti o gruppi di artisti da tutto il mondo a partecipare alla Biennale Arte 2009.

Jumana Emil Abboud Georges Adéagbo John Baldessari Rosa Barba Massimo Bartolini Thomas Bayrle Simone Berti Bestué & Vives Mike Bouchet André Cadere Paul Chan Chen Zhen Nikhil Chopra Chu Yun Tony Conrad Roberto Cuoghi Keren Cytter Gino De Dominicis Nathalie Djurberg Anju Dodiya Elena Elagina Öyvind Fahlström Lara Favaretto Hans-Peter Feldmann Spencer Finch Ceal Floyer William Forsythe Yona Friedman Sunil Gawde Gilbert & George Dominique Gonzalez-Foerster Sheela Gowda Tamara Grcic Gutai: Akira Kanayama Sadamasa Motonaga Saburo Murakami Shōzō Shimamoto Kazuo Shiraga Atsuko Tanaka Tsuruko Yamazaki Jirō Yoshihara Michio Yoshihara Guyton\Walker Gonkar Gyatso Jan Håfström Anawana Haloba Rachel Harrison Susan Hefuna Carsten Höller Huang Yong Ping Koo Jeong A Joan Jonas Miranda July Rachel Khedoori Toba Khedoori Moshekwa Langa Sherrie Levine Renata Lucas Goshka Macuga Igor Makarevich Gordon Matta-Clark Cildo Meireles Aleksandra Mir Moscow Poetry Club Yōko Ono Jorge Otero-Pailos Blinky Palermo Lygia Pape Anna Parkina Philippe Parreno Pavel Pepperstein Alessandro Pessoli Falke Pisano Michelangelo Pistoletto Att Poomtangon Marjetica Potrč Sara Ramo Tobias Rehberger Pietro Roccasalva Tomás Saraceno Amy Simon Simon Starling Pascale Marthine Tayou Wolfgang Tillmans Rirkrit Tiravanija Grazia Toderi Ulla von Brandenburg Madelon Vriesendorp Tian Tian Wang Richard Wentworth Pae White Xu Tan Haegue Yang Héctor Zamora Anya Zholud

Partecipazioni nazionali L'esposizione Fare mondi / Making Worlds è stata affiancata da 77 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all'Arsenale e nel centro storico di Venezia. Per la prima volta sono stati presenti Comore, Emirati Arabi Uniti, Gabon, Montenegro e Principato di Monaco.

Il Padiglione Italia, nei nuovi spazi delle Tese delle Vergini all'Arsenale, a cura di Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice, aveva il titolo Collaudi. Omaggio a F. T. Marinetti in occasione del centenario del Manifesto del Futurismo scritto da Filippo Tommaso Marinetti. L'esposizione presentava le opere realizzate appositamente per la Biennale da giovani artisti italiani.