Il , è uno stile giapponese di karate fondato nel 1934 dal Gran Maestro Hironori Ōtsuka. Wadō-ryū significa Scuola/Stile (ryu) della Via (do) della Pace/Armonia (wa), ma quest'ultimo kanji può anche significare somma, unione o giapponese. Queste ultime tre accezioni (somma, unione e giapponese) appaiono particolarmente significative dal momento che negli anni '30, al contrario degli altri stili di karate, il Wadō si presentava come la prima scuola con origini sia okinawensi sia nipponiche, essendo di fatto lunione e la somma delle tradizioni del Koryū giapponese e del Tōde di Okinawa.
Caratteristiche Storia e principi Quando Hironori Ōtsuka registrò per la prima volta lo stile da lui creato al Dai Nippon Butoku Kai, nel 1934, lo chiamò inizialmente "Shinshu Wadō-ryū Karate-jutsu". Poiché sia "Shinshu" sia "Wa" possono significare "Giappone" o "giapponese", questo primo nome rimarcava le radici giapponesi - e non okinawensi - dello stile. Ōtsuka, infatti, quando incontrò per la prima volta il maestro di karate di Okinawa Gichin Funakoshi, era già maestro di Shindō Yōshin-ryū, uno stile di Jūjutsu che vantava origini molto antiche ed era considerata un'arte autenticamente giapponese. Dopo aver studiato con Funakoshi e, successivamente, con Kenwa Mabuni e Motobu Chōki, Ōtsuka sviluppò il Wadō fondendo i principi dello Shindō Yōshin-ryū con le tecniche del karate di Okinawa.
Benché a un occhio inesperto il Wadō-ryū possa sembrare simile ad altri stili di karate, come Shotokan-ryu, Shito-ryu o Shorin-ryu, la maggior parte dei principi di base, tuttavia, derivano dal Jūjutsu. Uno dei principi chiave nel Wadō è quello del Tai sabaki (letteralmente gestione del corpo) che mira a fondere in un unico gesto tecnico il contrattacco, lo sbilanciamento dell'avversario e il suo eventuale atterramento. Altri principi sono: Nagasu (lasciar scorrere), Noru (controllare), Inasu (re-indirizzare). I principi e le tecniche derivate dallo Shindō Yōshin-ryū Jūjutsu prevedono lo studio approfondito di proiezioni (Nage-waza), leve articolari (Kansetsu waza), immobilizzazioni e strangolamenti (Shime waza) che si complementano perfettamente con l’uso degli atemi waza (tecniche di percussione) propri del karate. Inoltre, al classico schema attacco → difesa → contrattacco Ōtsuka sostituì quello di attacco → difesa-contrattacco (contrattaccare nello stesso tempo e con la stessa tecnica con cui ci si difende) prediligendo, al posto del contrasto, l’evasione (Nagashi), la schivata, il controllo (Noru) e il re-indirizzamento (Inasu). Osserviamo in ciò l'applicazione del principio di flessibilità (Ju) del Jūjutsu e il principio di circolarità dell'Aikido. Tutte le tecniche Wado, in sostanza, richiamano all'essenzialità della difesa secondo il principio Sei ryoku zen'yo (massimo risultato con il minimo sforzo) e Mudana dosa (nessun movimento che non sia necessario). Fondamentale importanza assume nello studio degli atemi (colpi) il controllo della respirazione e della muscolatura, che deve rimanere sempre nel massimo stato di rilassatezza, mantenendo uno stato mentale chiamato mushin (mente pura, vuota) per giungere al fudoshin (imperturbabilità dello spirito).
Benché questi principi siano ben evidenti nel bagaglio tecnico tradizionale dello stile, l'esasperata sportivizzazione del karate ha condotto un certo tipo di Wadō-ryū praticato in ambito competitivo lontano dalle sue radici, a causa di un processo di omologazione e de-marzializzazione che ne ha impoverito la tradizione e minato l'efficacia. Il Wadō-ryū tradizionale, pur senza trascurarne l'aspetto sportivo e competitivo, viene attualmente portato avanti nelle due principali organizzazioni internazionali che hanno base a Tokyo, in Giappone: la JKF Wadōkai e la Wadō-ryū Karate-dō Renmei.
Curriculum tecnico Tachi Kata Il Tachi Kata è lo studio delle posizioni fondamentali, ovvero della configurazione del corpo e degli arti in relazione a specifiche tecniche di base. Questo studio mira all'acquisizione di un sufficiente condizionamento muscolo-scheletrico e allo sviluppo della memoria muscolare e propriocettiva, applicata ai principi di base dello stile. Ecco una lista esaustiva dei Tachi Kata del Wadō:
Heisokudachi (piedi uniti e paralleli) Musubidachi (talloni uniti, punte divaricate di circa 60°) Hachijidachi Shizentai (Posizione naturale, i talloni cadono sotto la linea delle anche, punte divaricate di circa 45°) Jigotai (Come lo Hachijidachi Shizentai, ma di circa il 50% più ampia) Hanmi Shizentai (il corpo è in hanmi, ovvero semifrontale, mentre il piede anteriore è frontale, allineato alla direzione di marcia, e la punta del piede posteriore aperta di circa 30°. La linea interna del piede anteriore e del tallone posteriore giacciono tangenti alla proiezione frontale della linea centrale o Seichusen. L'ampiezza è la stessa dello Hachijidachi Shizentai) Naihanchidachi (gambe divaricate, ampiezza pari a una tibia più due pugni circa, punte dei piedi leggermente convergenti, ginocchia piegate in avanti in direzione dei rispettivi alluci, bacino in moderata retroversione) Yoko Seishandachi (come il Naihanchidachi, ma con i piedi in allineamento tallone dell'anteriore/ punta del posteriore) Tate Seishandachi (Seishandachi frontale. Il piede anteriore è convergente, quello posteriore forma un angolo minore di 30° con la direzione di marcia) Mashomen (Shomen) Nekoashi (posizione del gatto frontale) Hanmi Nekoashi (posizione del gatto semi-frontale) Ma-hanmi Nekoashi (posizione del gatto laterale) Gyaku Nekoashi (posizione del gatto inversa) Shikodachi (letteralmente posizione quadrata, simile allo Shimatadachi del Sumo) Junzukidachi (posizione di spinta diretta, con il peso che poggia al 60% sul piede anteriore) Gyakuzukidachi (posizione di spinta contraria, con il peso che poggia al 60% sul piede anteriore) Junzuki Tsukkomidachi (posizione di spinta diretta in affondo, con il peso che poggia all'80% sul piede anteriore) Gyakuzuki Tsukkomidachi (posizione di spinta contraria in affondo, con il peso che poggia all'80% sul piede anteriore) Kokutsudachi (posizione piegata all'indietro, con il peso che poggia all'80% sul piede posteriore) Sagiashidachi (posizione della Gru, con il peso che poggia su un solo piede) Motodachi (simile al Junzukidachi, ma con il peso equamente distribuito) Naname Heikodachi (posizione con i piedi paralleli e obliqui) Zenkutsudachi (posizione piegata in avanti)
Uke Waza La Ukewaza è, letteralmente, lo studio delle tecniche (waza) di ricezione (uke), spesso definite impropriamente parate. Nel Wadō abbiamo:
Jodanuke: ricezione di braccio alta (l'esecuzione è molto diversa dallageuke degli altri stili) Gedanbarai: spazzata di braccio bassa Sotouke: ricezione esterna di braccio Uchiuke: ricezione interna di braccio Shutouke: letteralmente, ricezione con il taglio della mano, ma nel Wadō la zona d'impatto è sempre sull'avambraccio, in prossimità del gomito Haraiuke: definizione generica di una tipologia di ricezioni a spazzata Sukuiuke: tipologia di ricezione a cucchiaio o a raccolta Koteuke: parata di braccio (punto di impatto in prossimità del gomito) Otoshiuke: ricezione/deviazione dall'alto verso il basso Nagashiuke: tipologia di ricezione che asseconda la direzione dell'attacco e lo deflette Kakeuke: ricezione con presa (deviazione, controllo e blocco) Hijiuke: ricezione di gomito Haishuuke: ricezione col dorso della mano Kokenuke: ricezione col dorso del polso Tetsuiuke: ricezione con il pugno a martello Moroteuke: tipologia di ricezione con entrambe le mani/braccia Jujiuke: ricezione a croce Wauke: simile a un doppio Jodanuke Keriuke: famiglia di ricezioni eseguite con le gambe Mikazukigeri Uke: Parata con la gamba attraverso un movimento a mezzaluna. In genere il punto d'impatto è la pianta del piede, e può essere usato anche a scopo offensivo o per aprire la guardia dell'avversario Suneuke: ricezione di tibia/stinco
Atemi Waza Atemi Waza significa studio delle tecniche di percussione. Si dividono in Tsukiwaza, Uchiwaza e Keriwaza.
Tsukiwaza (colpi di affondo e spinta) Sonobatsuki: pugno frontale da fermi. Può essere eseguito in Hachidachi Shizentai, in Naihanchi dachi o in Shiko dachi Chokuts uki: altro modo per chiamare il pugno frontale, a prescindere dalla posizione delle gambe Kizamitsuki: pugno diretto, portato con il braccio avanzato Juntsuki: pugno frontale diretto con passo in avanti (gamba destra e pugno destro oppure gamba sinistra e pugno sinistro) Gyakutsuki: pugno frontale con braccio contrario alla gamba avanzata Tate tsuki: pugno frontale verticale Kage tsuki: pugno a presa (simile al gancio, ma con diverse applicazioni) Mawashi tsuki: gancio (hook) Age tsuki: pugno con polso rivolto al cielo Age Uratsuki: montante (uppercut) Nukite: colpo con la punta delle dita in spinta
Uchiwaza (colpi percussivi circolari o frustati) Shutouchi: colpo con il taglio della mano Tetsuiuchi: colpo con il pugno a martello Shoteiuchi: colpo con la parte bassa del palmo della mano Urakenuchi: colpo con la parte posteriore del pugno (colpiscono le prime due nocche) Haittouchi: colpo con il taglio interno della mano Empiuchi: colpo con il gomito Kokenuchi: colpo con la parte posteriore del polso Hirakenuchi: colpo con le dita piegate in nekote (mano di gatto) Ipponkenuchi: colpo con un solo dito ripiegato Keikouchi: colpo con le dita a becco di gallina
Keriwaza (colpi portati col le gambe) Maegeri: calcio frontale. Può essere eseguito frustato (keage) o in affondo (kekomi) Mawashigeri: calcio circolare o semicircolare (eseguito principalmente con caricamento frontale) Yokogeri: calcio laterale (eseguito come il maegeri, ma di lato, con la gamba che esegue il calcio e il busto che formano un angolo piatto, ovvero di 180°) Sokutogeri: calcio col tazio del piede (simile allo yokogeri dello stile Shotokan). Può essere eseguito in modalità keage (verso l'alto) o kekomi (a spinta) Fumikomi Keri: calcio stampato di taglio Ura Mawashigeri: calcio circolare inverso Ushirogeri: calcio da dietro (girato) Ushiro Mawashigeri: calcio girato circolare (a volte chiamato anche Ushiro Uramawashigeri) Hizageri: colpo frontale con il ginocchio Mawashi Hizageri: colpo circolare con il ginocchio Maetobi Hizageri: colpo con il ginocchio saltato (volante) Uchi Mikazukigeri: calcio a mezzaluna dall'esterno verso l'interno Soto Mikazukigeri: calcio a mezzaluna dall'interno verso l'esterno Kakatogeri: calcio a martello, dall'alto verso il basso Sunegeri: calcio frustato alla tibia Ashibarai: spazzata di gamba Uchibarai: aggancio di gamba Maetobi Keri: calcio saltato (volante) frontale Maetobi Mawashigeri: calcio saltato (volante) circolare Maetobi Sokutogeri: calcio saltato (volante) di taglio Nidangeri: doppio calcio saltato (volante)
Ido Kihon Gli Ido Kihon sono gli elementi costitutivi e fondanti delle tecniche. Nella JKF Wadokai si praticano i seguenti:
Junzuki Kette Junzuki Gyakuzuki Kette Gyakuzuki Junzuki no Tsukkomi Kette Junzuki no Tsukkomi Gyakuzuki no Tsukkomi Kette Gyakuzuki no Tsukkomi Tobikomizuki Nagashizuki
Renraku waza Si tratta di tecniche combinate, eseguite a solo, che hanno la finalità di esercitare le combinazioni di attacco in vista del combattimento libero. Si eseguono partendo dalla posizione di guardia in Hanmigamae, ovvero un'applicazione del Tachi Kata "Tate Seishan", e contemplano i fondamenti del Tai Sabaki e le basilari tecniche di gestione della distanza: Tsuriashi (anche chiamato Suriashi o Yoriashi), Tsugiashi, Surikkomiashi e Ayumiashi.
Kata