Carriera Proveniente dall'Uruguay, giocò per prima nel Penarol a Montevideo. Ala destra dal fisico possente, acquistato dalla Frattese nel 1946, disputò un campionato non entusiasmando, quindi due campionati con la maglia del dal 1947 al 1949, uno in Serie A e l'altro in Serie B, dopo esservi arrivato, svincolato, in piroscafo su suggerimento di Michele Andreolo: fu il primo calciatore di colore nella storia della società partenopea. Si distinse particolarmente in una vittoria casalinga per 5-1 (durante la quale i partenopei si videro annullare un gol di Barbieri e negare un rigore per fallo di mani in una partita contro una squadra dalla difesa sino a quel momento difficile da battere) contro il Modena in cui, secondo il cronista del Corriere dello Sport, disputò una partita magistrale. Il 20 giugno 1948, in occasione della sconfitta a Milano contro l'Inter per 1-0, segnò un gol al 43º che l'arbitro Bonivento di Venezia annullò dopo aver indicato ai giocatori di tornare a centrocampo, per una carica irregolare su Angelo Franzosi. Il Napoli, complice un tentativo di combine con il Bologna, retrocederà a fine stagione, mentre La Paz rimarrà in Campania per un'altra stagione (e uno scampolo della 1949/50).
Dopo l'esperienza italiana, si trasferì in Francia dove indossò le maglie di Olympique Marsiglia, in cui debuttò il 1º gennaio 1950 in Division 1 nella vittoria casalinga contro lo Stade Français per 2-1Scheda del giocatore omstatsclub.com, poi, ceduto in prestito dal Marsiglia, del Montpellier e del . Terminò la sua carriera calcistica a Marsiglia nel 1953.
Viene ricordato anche per essere stato in campo in una vittoria in amichevole della Frattese con la quale debuttava contro il Milan, nel 1946, per 4-170 anni di storia della Frattese Calcio 1928-2004, di Pasquale Pezzullo, pagina 18 books.google.it. All'epoca della sua militanza con i partenopei era noto alla stampa specializzata come Luis La PazAlmanacco del Calcio edizione 1949, pagina 172.
Palmarès Club Competizioni nazionali
Napoli: 1949-1950
Note
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