Nippur di Lagash (Nippur de Lagash) è un personaggio immaginario protagonista di una omonima serie a fumetti ideata da Robin Wood e Luis "Lucho" Olivera; è una delle "historietas" (fumetti) più famose e longeve della scuola argentina.

Storia editoriale Il personaggio è esordito sulla testata D'Artagnan n. 151 edita dalla casa editrice argentina Editorial Columba. La serie è composta da 444 episodi, oltre a una breve serie di spin-off ed apparizioni fuori serie, pubblicati tra il 1967 e il 1998. Gli episodi sono in gran parte autoconclusivi ma compaiono anche molte sottotrame all'interno riunite in saghe ben definite. Il personaggio è stato presentato in Italia dall'Eura Editoriale sul settimanale Lanciostory.

Dal 1967 al 1979 la serie venne pubblicata sulla rivista D'artagnan; venne disegnata fino al 1972 da Luis "Lucho" Olivera, ed in seguito da Sergio Mulko (1972-1976), Jorge Zaffino (1976-1977) e Carlos Leopardi (1977-1979). Nel 1979 la serie passa sulla neonata rivista Nippur Magnum (pubblicazione che riprende il nome dell'eroe sumero), edita fino al 1996 e disegnata da Ricardo Villagràn (1979-1982), Enrique Villagràn (1982-1988) che si «firma come Gomez Sierra, pseudonimo impostogli dall'editore per differenziarlo dal fratello maggiore Ricardo», Eduardo Barreto disegna un solo episodio del personaggio nel 1984, Sergio Mulko (1988-1994) e Daniel Muller fino alla conclusione nel 1996.

In parallelo alla serie principale venne edito dal 1972 al 1974 un comic book del quale furono pubblicati 27 numeri, considerati il periodo d'oro del personaggio, per le trame avvincenti di Wood ed i disegni di Ricardo Villagràn. Fase vitale per la serie, insieme alle fasi dell'"esilio e le origini", perché vengono introdotti personaggi importanti nella vita del personaggio. Inoltre, in un episodio viene presentato un finale alternativo a quello presentato su D'Artagnan per la saga "La ricerca di Teseo", esclusivo per i lettori che compravano solo il Comic Book, per chiudere le vicende iniziate negli episodi precedenti.

Ci sono poi storie pubblicate in occasioni speciali: la prima nel 1978 sulla rivista El Tony, per il 50º anniversario della casa editrice con una storia del personaggio disegnata da Ricardo Villagràn, la seconda sulla stessa rivista per il 60º anniversario (1988) ripetendo l'iniziativa di dieci anni prima con una storia disegnata dal fratello Enrique Villagràn, ed infine un albo speciale per i trenta anni del personaggio (1998) con l'unico episodio disegnato da Walther Taborda

Sono stati pubblicati vari spin-off relativi al personaggio. Il primo fu Il giovane Nippur (1998), prequel ambientato a Lagash, con un Nippur adolescente. Furono pubblicati solo due episodi, il primo su Nippur Magnum ed il secondo su D'Artagnan, ad opera di Robin Wood e l'artista Gabriel Rearte. Nel 1988, seguì il rilancio della vecchia seria con Nippur di Lagash 2, con il quale l'editore, cercando di rinverdire i fasti del passato, edita una nuova serie, durata solo tre episodi, ed apparsa su Nippur Magnum, con testi di Robin Wood e Sergio Ibañez alle matite con una versione ringiovanita del personaggio. Infine, quarant'anni dopo l'esordio del personaggio, ma questa volta solo in Italia, sul settimanale Lanciostory, nel 2007 fu presentata la serie Hiras, figlio di Nippur, sequel con protagonista un Hiras ormai adulto che si può collocare cronologicamente circa dieci anni dopo la conclusione delle avventure di guerriero guercio. Questa nuova serie si discosta molto dai canoni di quella con protagonista Nippur, con un'ambientazione fantasy ed un ritmo più veloce e qualche sfumatura d'erotismo nelle storie, mentre la serie del padre aveva un tono più realistico. Anche l'impostazione è diversa; mentre gli episodi del personaggio principale durano dalle dieci alle sedici pagine, Hiras vive archi narrativi che si svolgono in settanta od ottanta tavole. La serie è sempre opera di Robin Wood con all'inizio disegni di Ruben Meriggi e dopo di Roberto Goiriz. Hiras continua le sue avventure sulle pagine di Lanciostory e le prime saghe sono state raccolte nella ristampa Euracomix.

Ristampe

I primi settanta episodi della serie sono ristampati dall'Editorial Columba in tre grossi volumi della collana Colecciòn Clàsicos: Nippur di Lagash 1 – L'Errante (1981), Nippur di Lagash 2 – L'Incorruttibile (1981) e Nippur di Lagash 3 – Il Ritorno (1990). Vengono definiti “los tomos negro, anaranjado y rojo”, ossia “i volumi nero, arancione e rosso”. Sulla copertina dei primi due volumi appare il simbolo di Nippur, una N formata da tre spade con un teschio nell'impugnatura. Successivamente, l'editore realizzò altre ristampe basate su questi tre libri. Nel 2000, l'Editorial Columba fallì, travolta dalla crisi che mise in ginocchio l'Argentina, e chiuse i battenti dopo 72 anni ininterrotti di historietas.

Dal 2003, lEditorial Doeyo ristampò le storie di Nippur, riprendendo il ciclo interrotto nel terzo tomo. Sono stati pubblicati tre albi: “Addio a Tebe”, “La ricerca di Teseo” e “Teseo ed Ippolita”, gli ultimi due nel 2004. Nelle copertine è stata riproposta nuovamente la N con le spade, realizzate rispettivamente da Ricardo Villagràn e Sergio Mulko, gli artisti di cui furono riproposti i lavori all'interno. Il quotidiano El Clarìn, sempre nel 2004, dedicò a Nippur il nono volume della sua collana “Biblioteca Clarìn de la Historieta”.

Edizione italiana Nippur debutta in Italia su Lanciostory n.28 (anno IX) del 1983, pubblicato dall'Eura Editoriale. Resterà nelle edicole fino al 1996 e, successivamente, sarà ristampato in tre inserti omaggio (il primo su Skorpio e gli altri due su Lanciostory) e nella collana Euracomix. Ci sono molte differenze tra le due edizioni, quella originale e quella italiana. L'Eura Editoriale ha proposto all'incirca 260 episodi, poco più della metà di quelli apparsi in Argentina. L'edizione italiana consiste in: il Comic Book; i quattro episodi della saga L'occhio di Nippur; tutta la produzione apparsa su Nippur Magnum, fino alla conclusione della prima serie. Ci sono enormi lacune nell'edizione italiana che ignora le origini del personaggio, l'amicizia con Ur-el, l'amore e la morte di Nofretamon, la prima guerra in Egitto e lo sterminio degli Uomini di Fuoco. Inediti anche gli spin-off Il giovane Nippur e Nippur di Lagash 2. Inoltre, in ogni puntata, vengono omesse le lunghe didascalie descrittive con cui Robin Wood farcisce le sue storie. Nella ristampa apparsa su Euracomix, tutte le sceneggiature vengono assegnate a Wood, ignorando la collaborazione degli altri autori. Nel reparto matite si riscontra che la saga dell'occhio, di Leopardi, è accreditata a Zaffino e tutti gli episodi di Ricardo Villagràn sono attribuiti a suo fratello Enrique. La versione italiana mantiene le scene di nudo al contrario della rigida politica di censura dell'Editorial Columba. Nella prime pagine, l'Eura Editoriale presenta solo la scritta Nippur e i nomi degli autori nella prima pagina di ogni puntata; mentre in quelle originali argentine, oltre ai nomi dello sceneggiatore e del disegnatore, compaiono la dicitura Nippur di Lagash per esteso, il titolo e la numerazione dell'episodio.

Genesi del personaggio Il giovane Robin Wood, emigrato in Argentina dal Paraguay, conosce Luis Lucho Olivera alla Scuola Panamericana di Arte e diventano amici scoprendo di essere entrambi appassionati degli antichi Sumeri. Olivera chiese all'amico di scrivere la sceneggiatura di un fumetto e così nacque “Storia per Lagash”, la prima avventura di Nippur. Dimenticata l'esperienza, per lui un mero passatempo, Robin Wood torna al suo lavoro di operaio ma al pubblico piacque molto la storia e la rubrica della posta dell'Editorial Columba fu sommersa da lettere di lettori che volevano conoscere il destino del personaggio. La casa editrice contattò Olivera per avere notizie dello scrittore, ma l'artista non sapeva dove viveva il suo amico o come trovarlo perché, nel frattempo, si era ritirato dalla scuola di disegno che frequentava e Robin Wood si era sempre rifiutato di far vedere la squallida pensione dove abitava al suo compagno. Wood si recò come tutti i giorni al lavoro ma il capo sezione lo rispedì a casa per essere arrivato in ritardo. Senza soldi, iniziò il lungo tragitto di ritorno a piedi e, per caso, si fermò a un'edicola e sfogliò una copia di D'Artagnan n. 151 dove vide pubblicata la sua storia. Senza perdere tempo si avviò alla sede della casa editrice. Si presentò vestito come un poveraccio e affermò di essere Robin Wood. All'inizio non gli credettero ma una volta chiarita la sua identità iniziò la carriera di fumettista. Tutti questi eventi furono narrati dallo scrittore, sotto forma di parodia, nell'episodio n. 100 della serie “Lei e io”, dal titolo “Fumetto dedicato al fumetto”.

Biografia del personaggio

Periodo sulla rivista D'artagnan (1967-1979) L'esilio e le origini Nippur è un giovane generale dell'esercito di Lagash al servizio di re Urukagina. Il sommo sacerdote Sumur, braccio destro del re, ordisce un complotto con Lugal-Zaggisi, re della vicina città di Umma. Durante i festeggiamenti per firmare un trattato di pace tra i due regni, Sumur uccide Urukagina. Nippur (che a sua volta uccide il sacerdote traditore) deve scappare, insieme all'amico Ur-el, quando le truppe nemiche sconfiggono la armate di Lagash. Esiliati dalla loro patria, i due compagni percorrono tutto il mondo antico e, in Egitto, Nippur conosce il suo grande amore, la principessa Nofretamon; poi nell'isola di Creta i due aiutano Teseo a uccidere il Minotauro e stringono una grande amicizia con il re di Atene. Durante la visita a un famoso oracolo fanno anche la conoscenza di Sargon di Akkad e la sibilla vaticina la morte di Ur-el, gettando nello sconforto Nippur. Le strade dei due amici si dividono quando il gigante sposa Merielem, regina della città di Merem. Nippur inizia il suo solitario e infinito girovagare e d'ora in poi verrà riconosciuto come “l'errante”. Intanto Luggal-Zaggisi ha messo una taglia sulla sua testa.

Altri episodi importanti di questo periodo:

- n. 18 "La furia degli dei": di ritorno ad Atene, Nippur incontrerà un distrutto Teseo per la morte del figlio e della moglie; eventi che sfoceranno nella futura saga La ricerca di Teseo.

- n. 25 "Il carro delle stelle": il protagonista visita la città di Nippur, di cui porta il nome e antica patria dei genitori.

- n. 34 “Io ho visto Gilgamesh cercare la sua morte” : cross-over con Gilgamesh l'immortale, guest-star invitata nella storia.

L'invasione degli ittiti Dieci anni dopo, Nippur torna in Egitto dove ritrova Nofretamon. Sono tempi turbolenti per il paese del papiro, in guerra con gli ittiti, la più grande nazione guerriera dell'epoca. Il sumerico, anche se in inferiorità di uomini e di mezzi, ottiene la vittoria contro l'armata ittita. Un fattore decisivo nella battaglia è l'alleanza con gli Uomini di Fuoco, i leggendari monaci-guerrieri che arrivano in tempo per salvare l'esercito egiziano dalla disfatta. Ma è un trionfo amaro per Nippur; la peste scoppia in città per le migliaia di cadaveri e Nofretamon si ammala e muore tra le sue braccia. Durante la guerra, a Nippur viene affibbiato anche il soprannome di “incorruttibile”. Saga: La ricerca di Teseo Dopo la perdita della sua famiglia, Teseo parte con la sua nave senza lasciare traccia di sé. Nippur deve ritrovare l'amico scomparso, anche per fermare le ambizioni al trono del nobile Menesteo. Lerrante chiama a raccolta i suoi amici e Robin Wood coglie l'occasione per mettere insieme, per la prima volta, i maggiori characters del pantheon nippuriano. Ad Atene arrivano Ur-el, Hattusil, Piritoos e l'amazzone Karien. Teseo, ritrovato dopo molte avventure e la morte di Piritoos, riconquista il suo regno sconfiggendo in duello Menesteo.

Due episodi in particolare spiccano tra gli altri unitari: