Il suo film d'esordio, Tout est pardonné, è stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2007, ha vinto il Premio Louis-Delluc ed è stata candidata ai premi César come miglior opera prima.
L'opera seconda, Il padre dei miei figli, è stato presentata al Festival di Cannes 2009, dove ha vinto il premio speciale della giuria della sezione Un Certain Regard. Nel 2016 ha vinto l'Orso d'argento per il miglior regista al Festival internazionale del cinema di Berlino per Le cose che verranno.
Biografia Inizialmente attrice nei film di Olivier Assayas al tempo suo compagno anche nella vita. Ha collaborato a Cahiers du cinéma gira le sue prime pellicole nel 2004 realizzando dei brevi cortometraggi. tra i quali «il pluripremiato Après mûre réflexion (2003) e lo sperimentale Un pur esprit (2004)». Una ricerca della luce non religiosa sta alla base della sua ricerca, ha avuto modo di dichiarare la regista aggiungendo inoltre che «i film sono ritratti in movimento che solo il cinema è in grado di fare. Non si tratta solo di immortalare ciò che può essere sensibile, sensuale o semplicemente effimero, ma di cercare di trovare un’apertura verso l’impalpabile, l’infinito».
Filmografia Regista e sceneggiatrice Après mûre réflexion – cortometraggio (2004) Tout est pardonné (2007) Il padre dei miei figli (Le Père de mes enfants) (2009) Un amore di gioventù (Un amour de jeunesse) (2011) Eden (2014) Le cose che verranno (L'Avenir) (2016) Maya (2018) Sull'isola di Bergman (Bergman Island) (2021) Un beau matin (2022)
Attrice Fin août, début septembre, regia di Olivier Assayas (1998) Les Destinées sentimentales, regia di Olivier Assayas (2000)
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Orso d'argento per il miglior regista Categoria:Premi Lumière per la migliore sceneggiatura