Divenuto famoso prima come frontman dei Black Sabbath e poi con una carriera solista di grande successo, viene spesso definito il «padrino dell'heavy metal»;. per la sua musica e per il suo carisma sul palcoscenico, viene considerato un innovatore e uno dei padri fondatori del genere. Nel 2006 la rivista Hit Parader lo ha inserito nella sua lista dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi alla posizione numero 8. Il cantante viene anche ricordato per i suoi eccessi legati al consumo di droghe e i suoi atteggiamenti trasgressivi, che hanno spesso suscitato le polemiche di gruppi religiosi e conservatori, che gli hanno fatto guadagnare un altro celebre soprannome, quello di «Principe delle tenebre» ("Prince of Darkness"); egli stesso alimentò la propria fama in tal senso, presentandosi con quest'ultimo nomignolo durante i primi anni della sua carriera.

Nella sua carriera di musicista ha venduto oltre 50 milioni di dischi da solista in tutto il mondo, conto che sale a circa 100 milioni in totale, compreso il suo periodo nei Black Sabbath.

Biografia

Infanzia e adolescenza

John Michael Osbourne nacque a Marston Green, nel Warwickshire, il 3 dicembre 1948; e crebbe a Birmingham, nel quartiere di Aston, in una famiglia di classe operaia. Suo padre, John Thomas Jack Osbourne, era un attrezzista della General Electric Company plc, mentre sua madre Lillian, di fede cattolica non praticante, era operaia in una fabbrica della Lucas. Quarto di sei figli (due fratelli: Paul e Tony; tre sorelle: Jean, Iris e Gillian), le sue condizioni familiari erano disagiate e aveva problemi di linguaggio, essendo dislessico e balbuziente.Era anche affetto da una forma grave di disturbo da deficit dell'attenzione che gli impediva di concentrarsi su una cosa per poco più di un minuto. I soprannomi che si guadagnò a scuola furono Oz-brain, Ozzie ed il più noto Ozzy; i soprannomi derivano dal fatto non riusciva a pronunciare il proprio cognome senza esitare, dunque pressappoco «Os-os-os-bourne». Uno dei compagni di scuola che maggiormente detestava era Anthony Frank Iommi, noto in futuro come Tony Iommi: i due si picchiarono in molte occasioni per poi trovarsi successivamente nella stessa band.

Durante la sua giovinezza crebbe con la musica dei Beatles: la canzone She Loves You lo spinse a cimentarsi come musicista. Il padre non voleva che suo figlio facesse questa professione, poiché considerava il gruppo di Liverpool una cattiva influenza per i giovani e desiderava che diventasse commerciante, per evitargli un futuro come operaio nelle fabbriche. Appena quattordicenne, Ozzy entrò a far parte di una band chiamata The Black Panthers e partecipò a serate musicali per guadagnare un po' di soldi e migliorare sia le sue condizioni di vita, sia quelle della sua famiglia.

Abbandonata la scuola, all'età di quindici anni cominciò a praticare vari lavori quali operaio edile di cantiere, idraulico, attrezzista, operaio in una fabbrica di auto e macellaio presso un mattatoio, ma non si sentiva portato per questi mestieri. L’adolescenza turbolenta, unita alle condizioni misere, lo condusse a commettere piccoli furti: infatti, non ancora maggiorenne, tentò di rubare da un appartamento un televisore da 24 pollici, ma perse l'equilibrio a causa del peso dell'apparecchio, che gli finì addosso bloccandolo e per questo reato venne incarcerato per sei settimane presso la Winston Green Prison di Birmingham. Mentre scontava la pena, si tatuò il suo nomignolo "OZZY" sulle falangi inferiori della mano sinistra, con un ago e un pezzo di grafite. Uscito dal carcere riprese l’attività di musicista, cercando di fare della musica la propria professione. Suonò prima con la band Music Machine, poi con gli Approach e si diede il nome d'arte "Ozzy Zig" e, ottenuto un prestito da suo padre, comprò un amplificatore da 50 watt.

Anni 1970: l'esordio con i Black Sabbath

Un giorno si recò in un negozio di dischi della sua città e attaccò in una bacheca un annuncio che recitava: «Ozzy Zig requires gig. Owns own P.A.» (Ozzy Zig cerca concerti. Possiede un amplificatore). Tony Iommi e Bill Ward, passando per quel negozio, videro l'annuncio. Iommi stentò a credere che il suo acerrimo rivale durante il periodo scolastico facesse il cantante. I due si recarono a casa di Osbourne e, dopo aver parlato un po', decisero di aggregarsi a lui. Osbourne portò con sé anche il chitarrista Geezer Butler, che in seguito divenne bassista e che aveva militato con lui nei Rare Breed, una band di breve vita.

Nacquero così i Polka Tulk Blues Band che in futuro, dopo alcuni cambi di nome e di membri, si diedero il nome di Black Sabbath, preso dal titolo americano del film di Mario Bava I tre volti della paura, un horror a episodi del 1963. La band ebbe un grande successo con album come Black Sabbath, Paranoid, Master of Reality e Sabbath Bloody Sabbath, ma la fama lo fece sprofondare nell'abisso della droga e dell'alcool.

Sul finire degli anni settanta la serie positiva della band iniziò a declinare. Inoltre Osbourne passò un periodo molto triste: la morte del padre lo portò ad una profonda depressione. Poco dopo infatti, Osbourne lasciò la band e venne sostituito da Dave Walker dei Fleetwood Mac. Dopo l'allontanamento dai Sabbath, volle fondare un progetto solista. Così nel 1977 decise di contattare alcuni musicisti per dare inizio alla sua nuova carriera. La formazione era composta dai membri della band Necromandus: Barry Dunnery alla chitarra, Dennis McCarten al basso e Frank Hall alla batteria. Questa formazione registrò alcune demo nello stesso anno per un eventuale album. Prima che questo fosse realizzato la band si sciolse. Frank Hall entrò poi nella band di Gerry Gillard. Lo stesso anno Ozzy cercò di riallestire una nuova formazione reclutando il chitarrista John Fraser-Binnie dalla band Dirty Tricks, il bassista Terry Horbury ed il batterista Andy Bierne. Anche questa formazione ebbe breve vita. Mentre Fraser-Binnie emerge poco dopo con la band Rogue Male e Andy Bierne entra nei Praying Mantis, Osbourne decise di tornare con i Black Sabbath e di riprendere il suo posto dopo l'uscita di Walker. La band, tornata con la formazione originaria, pubblicò Never Say Die!, album ostracizzato da molti critici e fan.

Oltre che per il fallimento del disco, i suoi rapporti con gli altri membri si logorarono per via dei suoi eccessi. Le divergenze divennero sempre di più insostenibili e il cantante venne licenziato dai suoi colleghi per abuso di stupefacenti ed alcool. Osbourne si difese dicendo che il suo consumo di droghe non era né inferiore né superiore a quello degli altri membri.

1979-1982: La carriera solista, i primi album con Randy Rhoads

Cacciato da poco dai Black Sabbath, si rinchiuse in una stanza d'albergo a Los Angeles e rimase lì per tre mesi a bere e drogarsi, disperato per la fine della sua avventura con la band. Ripresosi grazie al supporto della futura moglie Sharon, figlia di Don Arden, manager dei Black Sabbath, decise di formare un progetto solista e si mise alla ricerca di nuovi membri con l'aiuto del suo bassista temporaneo Dana Strum.

Strum raccomandò a Ozzy Randy Rhoads, chitarrista dei Quiet Riot. Rhoads si presentò alle audizioni e venne accettato nella band, soffiando il posto a George Lynch.

Oltre ad Osbourne, il gruppo era formato da Rhoads alla chitarra, Lee Kerslake (ex Uriah Heep) alla batteria, Bob Daisley (ex Rainbow) al basso e Don Airey (come membro esterno) alle tastiere, si chiamerà inizialmente Blizzard of Ozz, che sarà il titolo del primo disco, poi semplicemente Ozzy Osbourne. Con l'uscita del primo disco, appunto Blizzard of Ozz (1980) pubblicato dalla Jet Records, Osbourne ebbe il suo primo successo discografico da solista. L'album, trascinato dai singoli Crazy Train e Mr. Crowley, raggiunse alte posizioni nelle classifiche inglesi e americana dove rimase per quasi due anni, guadagnando il disco di platino.

Subito nacque il secondo album, Diary of a Madman (1981), anch'esso un successo, inciso con la stessa formazione del primo disco. Il titolo dell'album riprendeva l'autobiografia di Aleister Crowley, l'occultista che aveva ispirato il cantante già per il brano Mr. Crowley. Il tour seguito all'album vide cambiare la formazione della band: Daisley e Kerslake lasciano per rientrare negli Uriah Heep e vennero sostituiti da Tommy Aldridge (ex Gary Moore) alla batteria e Rudy Sarzo (ex Quiet Riot) al basso. Il tour riscosse ovunque enorme successo.

Il 19 marzo del 1982 il chitarrista Randy Rhoads morì in un tragico incidente aereo. La sua scomparsa fu un evento molto triste per Ozzy ma, stando ai racconti di Sarzo, i loro rapporti non erano del tutto idilliaci negli ultimi periodi antecedenti alla tragedia e Rhoads aveva maturato l'idea di lasciare la band una volta terminato il contratto, essendo stanco dei bagordi di Osbourne e intenzionato a sperimentare nuove sonorità.Rudy Sarzo, Off the Rails: Aboard the Crazy Train in the Blizzard of Ozz, TooSmart! Publishing, 2008 D'altro canto Kelle Rhoads, fratello di Randy, disse che il chitarrista non aveva intenzione di interrompere la collaborazione con Ozzy, solamente non avrebbe continuato a seguirlo in tournée per un po' di tempo con l'obiettivo di completare i suoi studi di chitarra classica. Il tour comunque doveva proseguire e il cantante trovò come sostituto Bernie Tormé (ex Gillan). Due mesi dopo Ozzy venne a conoscenza dell'imminente pubblicazione del live album Live Evil dei Black Sabbath e decise di rispondere alla sfida registrando un disco dal vivo dal titolo Talk of the Devil, infarcito di vecchie canzoni dei Sabbath. L'album, rinominato Speak of the Devil al di fuori del Regno Unito, venne registrato con l'apporto del chitarrista Brad Gillis.

1983-1987: cambi di formazione e le prime sperimentazioni

Dopo che Gillis entrò nei Night Ranger, Osbourne si mise alla ricerca di un nuovo chitarrista. In origine scelse proprio George Lynch, musicista che aveva già perso il posto nella sua band quando era entrato Rhoads. Lynch tuttavia sostituì Gillis per soli tre giorni. Continuando la sua ricerca, contattò Michael Schenker, ma a causa del suo rifiuto si rivolse a Dave Meniketti dei Y&T, ma anche quest'ultimo declinò. Tra gli altri possibili candidati v'erano Robert Sarzo, fratello del bassista Rudy, che però fallì le audizioni e successivamente fonderà gli Hurricane, e Bill Tsamis (ex Warlord). Alle audizioni partecipò anche Marq Torien. Infine Osbourne arruolò Jake E. Lee, strumentista con un passato nei Ratt e nei Rough Cutt. Con Lee nacque Bark at the Moon (1983), che riscosse un grande successo di vendite negli Stati Uniti d'America (tre dischi di platino), ma non ebbe altrettanta fortuna nel Regno Unito. Il lavoro vide anche il ritorno di Daisley al basso, la conferma di Don Airey alle tastiere e Tommy Aldridge alla batteria.

Sharon, la moglie di Ozzy diventata nel frattempo sua manager, lo convinse prima a cambiare casa discografica, passando alla CBS/Columbia, dopodiché lo aiutò a farsi ricoverare in una clinica per cercare di risolvere i gravi problemi di alcool e tossicodipendenza che lo affliggevano.

Il tour del 1985 venne portato a termine con difficoltà a causa dei continui cambiamenti di formazione dovuti all'abbandono di Daisley, sostituito da Phil Soussan, e Carmine Appice, che suonò nel tour del disco e che fu rimpiazzato in maniera provvisoria prima da Aldrige e poi da Randy Castillo (ex Lita Ford). Rimane memorabile la data del 13 luglio in cui Ozzy si riunì a Iommi, Butler e Ward nella formazione storica dei Black Sabbath per partecipare al Live Aid.