Il Poema di Pentaur è un celebre componimento in lingua egizia tradizionalmente attribuito allo scriba Pentaur e redatto su incarico di Ramses II. Il testo, conservato in iscrizioni monumentali a Karnak, Abido, Luxor, Abu Simbel e nel Ramesseo, oltre che nel Papiro Sallier III, narra la battaglia di Qadeš, combattuta tra l'esercito egiziano guidato da Ramses II e le forze ittite del re Muwatalli II.
Sebbene sia comunemente definito un poema, l'opera costituisce in realtà una narrazione in stile letterario della campagna di Qadeš, della quale descrive le diverse fasi con toni celebrativi e drammatici. L'attribuzione a Pentaur non è del tutto certa e alcuni studiosi ritengono che lo scriba possa essersi limitato a trascrivere una versione preesistente del testo.
Composto alcuni anni dopo la battaglia, il poema presenta gli eventi in chiave celebrativa, esaltando il coraggio personale del faraone e attribuendo invece all'esercito una condotta poco valorosa. Attraverso rilievi e iscrizioni, Ramses II fece immortalare l'episodio, rappresentandosi come l'eroe che, affrontando da solo numerosi nemici, riuscì a salvare una situazione ormai disperata. Il faraone ordinò inoltre che il bollettino ufficiale della campagna militare fosse inciso nei principali templi del regno.
Al bollettino, caratterizzato da uno stile sobrio e conciso, si affianca una narrazione più ampia e descrittiva, di evidente carattere letterario. Quest'ultima è giunta fino a noi sia attraverso un'iscrizione posta nella grande sala ipostila di complesso templare di Karnak sia tramite il Papiro Sallier III. L’opera è spesso interpretata dagli studiosi come un esempio di propaganda regale dell’antico Egitto, finalizzata a esaltare la figura del faraone e a presentare la battaglia di Qadeš come una sua personale vittoria.
Note
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