La vocale quasi anteriore quasi chiusa non arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è (da non confondere con ), e l'equivalente simbolo X-SAMPA è I.

Caratteristiche La sua posizione è quasi anteriore; la pronuncia avviene, infatti, con la lingua in posizione simile a quella di una vocale anteriore, ma leggermente più arretrata nella bocca. Il suo grado di apertura è quasi chiuso; la pronuncia avviene, infatti, con un'apertura ridotta, quasi quanto una vocale chiusa, ma con una costrizione leggermente minore. Le vocali quasi chiuse sono talvolta descritte come varianti rilassate (o non tese) delle vocali completamente chiuse (tese). È una vocale non-arrotondata; durante la pronuncia, infatti, le labbra non vengono portate in avanti.

Occorrenze In italiano In italiano standard tale fono non è presente. Ricorre tuttavia in alcuni dialetti della Puglia centrale: a Canosa (Bari), si ha un'opposizione di tensione tra vocali alte anteriori (palatali), analoga a quella che l'italiano standard presenta tra le vocali medie (/e/ ≠ /ɛ/, essendo /ɛ/ non tesa), tale che [vind] 'vènti' ≠ [vɪnd] 'vénti', [vist] 'vesti' ≠ [vɪst] 'visto'. M. Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Bari, Laterza, 2013, pp. 124-5.

In inglese In inglese tale fono è la più comune realizzazione del fonema chiamato i breve (short i), ed è presente per esempio nella parola bit "poco" .

In svedese In svedese tale fono è presente per esempio nella parola sill "aringa" .

In tedesco In tedesco tale fono è presente per esempio nella parola bitte "prego" .

In russo In russo tale fono è presente per esempio nella parola дeлa "caso" .

Note

Voci correlate Vocale Vocale quasi chiusa Vocale quasi anteriore

quasi chiusa non arrotondata quasi anteriore non arrotondata quasi anteriore quasi chiusa