La nuova Zerstörerwaffe A seguito dell'esperienza nella Battaglia d'Inghilterra, l'Oberkommando der Luftwaffe iniziò a diversificare l'impiego del Bf 110, constatando maggiore proficuità nelle missioni di attacco al suolo o anti-nave, possibilmente in condizioni di superiorità aerea o presenza di caccia di scorta amici. Nel combattimento aereo, i Bf 110 ebbero occasione di farsi ancora valere come intercettori di bombardieri nemici su tutti i Fronti. La Zerstörerwaffe fu profondamente riorganizzata. Alcuni ZG scomparvero, mentre nacquero nuove formazioni specifiche da cacciabombardieri. Fra gli ZG creati nel 1939, praticamente soltanto lo ZG 26 "Horst Wessel" rimase lo stormo Zerstörer che mantenne la stessa identità e ruolo per quasi tutta la guerra. Il secondo gruppo storicamente più longevo fu il II./ZG 76, che rimase attivo sino al novembre 1941, prima di essere convertito alla caccia notturna. Va detto, comunque, che nel corso degli anni si assistette alla formazione "ex novo" di stormi come lo ZG 1 e lo ZG 2 (già esistiti in precedenza, ma poi ridenominati o trasformati); nonché nacquero nuovi stormi Zerstörer tipo il ZG 101, a volte con dotazione promiscua di Bf 110, Ju 88 Kampfzerstörer e Me 410.

+ Riorganizzazioni nella Zerstörerwaffe dall'ottobre 1940 alla primavera 1941john J. Vasco, "Zerstörer", Volume 2, Classic Publications, 2007 - ISBN 1-903223-58-X, 9781903223581.The Luftwaffe, 1933-45 - URL consultato il 12-12-2009. Unità di Origine Periodo Trasformazione Nuova unità Comandante Gruppo Nuova Base Operativa Nuovi Bf 110 Note I./ZG 76 settembre 1940 II./NJG 1 Major Walter Ehle (dal 06.10.40) Deelen-Arnhem (Paesi Bassi) D1/U1 alla Caccia Notturna 4./ZG 2 (ex ZG 52) settembre 1940 4./NJG 3 Hauptmann Günther Radusch Schleswig (Germania) D1/U1 alla Caccia Notturna V.(Z)/LG 1 ottobre 1940 I./NJG 3 Hauptmann Günther Radusch Vechta (Germania) D1/U1 alla Caccia Notturna I./ZG 2 novembre 1940 4./NJG 2 Major Karl Hülshoff Gilze Rijen (Paesi Bassi) D1/U1 alla Caccia Notturna distaccamento dalla III./ZG 76 gennaio 1941 I.(Z)/JG 77 Hauptmann Johannes Janke Kristiansand - Kjevik (Norvegia) D Misto con Bf 109E della 6./JG 77, associato I./JG 77 EGR 210 aprile 1941 I./SKG 210 Hauptmann Karl-Heinz Stricker Abbeville (Francia) D,E Cacciabombardieri III./ZG 76 aprile 1941 II./SKG 210 Hauptmann Rolf Kaldrack Stavanger - Sola (Norvegia) C,D,E Cacciabombardieri

La Guerra nel Mediterraneo

Nel Fronte del Mediterraneo e in Italia, in particolare, i Bf 110 rimasero attivi dall'inizio del 1941 sino alla fine della Guerra. Questo teatro di operazioni fu particolarmente laborioso per gli equipaggi degli Zerstörer : per anni, furono costretti a frequenti spostamenti di base operativa; ad estenuanti missioni di pattugliamento a lungo raggio o ripartenze nella stessa giornata; e non di rado si ritrovavano a combattere in inferiorità numerica. Ciò era dovuto, fondamentalmente, allo scarso e piuttosto sparpagliato schieramento di Bf 110 nel Mediterraneo: dalle poche Staffeln Zerstörer disponibili, la Luftwaffe si aspettava un impegno costante e infaticabile. I rimpiazzi e i rinforzi per l'aviazione tedesca furono sempre lenti e tardivi nel giungere in Mediterraneo; soprattutto perché sia il Führer Adolf Hitler, che il Reichsmarschall Hermann Göring, inizialmente lo considerarono un teatro di guerra di importanza secondaria: soltanto quando iniziò l'invasione alleata dell'Italia, nel luglio 1943, il "Fronte Meridionale" acquisì improvvisamente notevole importanza ai loro occhi.

Balcani e Grecia

All'inizio del 1941, dopo le pesanti perdite nella Battaglia d'Inghilterra, la Zerstörerwaffe era impiegata esclusivamente in ruoli difensivi, anche per dare occasione ai Gruppen di ricostituire le forze. Tuttavia, il fallimento iniziale della campagna italiana di Grecia e l'atteggiamento diplomatico incerto della Jugoslavia indussero i tedeschi a progettare l'Invasione della Jugoslavia e della Grecia. Per l'offensiva, la Luftwaffe schierò complessivamente: 280 Bombardieri medi Do 17, Ju 88 ed He 111 240 Bombardieri in picchiata Ju 87 Stuka 280 Caccia monomotori Bf 109E 80 Bf 110 Zerstörer Agli 80 Zerstörer schierati nei Balcani, per supportare la fase iniziale dell'operazione si aggiunse, per qualche giorno, il III./ZG 26 presso Taranto, in Puglia. Questo Gruppe era già stato schierato in Sicilia e in Nordafrica, per aiutare gli alleati italiani nella Guerra del Mediterraneo.

+ Schieramento ZG Bf 110 per operare nei Balcani al 5 aprile 1941 John Weal, "Messerschmitt Bf 110 Zerstörer Aces of World War 2", Osprey Publishing, 1999, Oxford (UK) - ISBN 1-85532-753-8. Zona Operazioni Division Gruppe o Staffel Comandante Basi di partenza Bf 110 Totali Servizio Iugoslavia, Grecia Fliegerführer Arad, Arad, Romania I./ZG 26 Hauptmann Wilhelm Makrocki Szeged C, D, E 33 30 Iugoslavia, Grecia VIII. Fliegerkorps, Gorna Djunmaya, Bulgaria II./ZG 26 Hauptmann Ralph von Rettberg Krainici D, E 37 25 Grecia VIII. Fliegerkorps, Gorna Djunmaya, Bulgaria 7./LG 2 Oberstleutnant Günther Lohmann(?) Sofia-Vrazdebna E 10 9 Iugoslavia X. Fliegerkorps, Taranto, Italia III./ZG 26 Major Karl Kaschka Taranto D-3 48 40

Il 6 aprile 1941, il I./ZG 26 effettuò una missione di scorta bombardieri contro Belgrado e i Bf 110 dovettero scontrarsi con i combattivi Bf 109E della Aviazione Jugoslava; ex-caccia tedeschi venduti appena un anno prima dalla stessa Germania, nel tentativo di accattivarsi le simpatie del governo jugoslavo: cinque Bf 110 andarono persi, sebbene riuscirono ad abbattere due dei Bf 109E. Nella stessa giornata, il II./ZG 26 si scontrò con diversi Hawker Fury ed un paio di Bf 109E dell'Aviazione Jugoslava, abbattendo due Fury ed un Bf 109E, al prezzo di due Bf 110. Il III./ZG 26 colpì attraverso il Mare Adriatico e nei pressi di Sarajevo abbatté un Bf 109E ed un Ikarus IK-2 jugoslavi, senza perdite proprie. Già l'8 aprile, tuttavia, il III./ZG 26 dovette ritornare a Trapani, in Sicilia, dove era stato inizialmente schierato per aiutare la Regia Marina italiana nella Guerra del Mediterraneo; pertanto solo il I. e II./ZG 26 rimasero operativi nei Balcani. Le missioni di scorta ai bombardieri tedeschi furono normalmente effettuate dai Bf 110C, mentre i Bf 110E cacciabombardieri furono impiegati in supporto all'offensiva terrestre della Wehrmacht. Sin dal primo giorno di operazioni, la 7./LG 2 attaccò la Grecia, sotto la scorta dei propri BF 109E. Negli aeroporti militari greci, era presente anche la Royal Air Force; essendo la Grecia una vecchia alleata dei britannici. Quindi, si ripresentarono occasioni di scontro con gli Hurricane, che tra il 10 aprile e il 14 aprile abbatterono un paio di Bf 110. La RAF in Grecia disponeva anche di altri tipi di aerei, quali ad esempio i bombardieri Bristol Blenheim e i caccia Gladiator. Ma a differenza di quanto accaduto nella precedente Battaglia d'Inghilterra, questa volta i reparti Bf 110 ebbero generalmente la meglio: ad eccezione del primo giorno, che vide le consistenti perdite subite contro i Bf 109E jugoslavi, per il resto della Campagna dei Balcani e di Grecia le missioni degli Zerstörer registrarono sempre buoni successi. Dal 15 settembre, l'Aviazione Jugoslava cessò le operazioni (il governo avrebbe firmato la resa due giorni dopo). I Bf 110E bombardarono e mitragliarono le forze terrestri nemiche; e il 19 aprile, il I. e II./ZG 26 si trasferirono nella ex-base aerea greca a Larissa, appena catturata, per avvicinarsi ad Atene e al Mar Egeo. Il giorno successivo, volando di scorta per una massiccia formazione di bombardieri tedeschi diretti contro Atene, la 5./ZG 26 abbatté cinque Hurricane perdendo due Bf 110, nei pressi del porto del Pireo. Il 21 aprile 1941, la Grecia firmò l'armistizio, anche se l'isola di Creta non era stata ancora occupata dai tedeschi. Christopher F. Shores, Brian Cull, Nicola Malizia, "Air war for Yugoslavia, Greece, and Crete, 1940-41", Grub Street, 1987 - ISBN ISBN 0-948817-07-0, 9780948817076.

Creta

I preparativi tedeschi per l'invasione di Creta durarono un mese. Nel frattempo, in preparazione alla battaglia, la Zerstörerwaffe fu portata a 114 Bf 110. Il I. e II.ZG 26 furono trasferiti nella base aerea di Argo, dove furono raggiunti dal II.ZG 76; che dopo la Battaglia d'Inghilterra era stato schierato sulla difensiva nella Baia di Helgoland. Essendo i Bf 110 gli unici caccia strategici a lungo raggio di cui disponevano i tedeschi, furono largamente impegnati nelle missioni di attacco al suolo contro bersagli militari nell'isola di Creta, nonché anti-nave, specialmente contro le forze della Royal Navy. Queste operazioni comportarono la perdita di almeno 12 Bf 110 ad opera del fuoco contraereo nemico; mentre i caccia britannici in difesa di Creta erano soprattutto Gladiator e pochi Hurricane, che combatterono valorosamente. Andrebbe ricordato che tra le vittime causate dalla contraerea britannica vi fu, il 14 maggio, anche il Leutnant Sophus Baggoe; che sino a quel momento si era distinto nel dogfight tra tutti i piloti della Zerstörerwaffe, con l'abbattimento di 14 caccia nemici: fu abbattuto con il suo marconista mentre mitragliava l'aeroporto di Heraklion. Oltre alle perdite in missione subite in quei giorni, il 17 maggio la Zerstörerwaffe subì un cocente "scacco" ad opera dei Beaufighter del No. 262 Squadron, che attaccarono di sorpresa tre aeroporti catturati dai tedeschi: Hassani, Molaoi e Argos. In quest'ultimo, ben 13 Bf 110 furono mitragliati al suolo, dei quali tre distrutti.

Il 20 maggio 1941 i tedeschi lanciarono l"Operazione Mercurio", l'invasione dell'isola di Creta condotta con forze paracadutate ed aviotrasportate. I Bf 110 ebbero un ruolo fondamentale nel fornire la scorta ravvicinata agli aerei da trasporto Ju 52 carichi di paracadutisti; ma nel frattempo proseguivano anche le operazioni di supporto tattico. Il giorno successivo, due Bf 110 andarono persi in azione, uno dei due pilotato dal Comandante di Gruppo Hauptmann Wilhelm Mackrocki, mentre attaccava una motonave da guerra britannica. Negli attacchi anti-nave durante la battaglia di Creta, il pilota di maggior successo fu il Leutnant Johannes Kiel del I./ZG 26, che affondò almeno tre motonavi nemiche, e ne danneggiò altrettante. Al termine della battaglia, che durò sino al 1º giugno, il II.ZG 76 rientrò in Germania per la difesa aerea del Reich, lasciando il III./ZG 26 quale solo Gruppe Bf 110 operativo nel teatro del Mediterraneo.

La missione in Iraq

Il 2 aprile 1941, un colpo di stato in Iraq avvicinò il Paese medio-orientale alle Potenze dell'Asse, poiché la Gran Bretagna era considerata un nemico comune; anche se non si giunse ad una vera alleanza. I tedeschi e gli italiani vollero offrire appoggio diplomatico e militare; ma infine soltanto i tedeschi si mossero, dopo che il 29 aprile i britannici ebbero lanciato l'attacco contro l'Iraq. Entro la prima metà di maggio, fu inviato in aiuto al Regno dell'Iraq il Sonderkommando Junk, una piccola forza aerea tedesca composta da: tre Junkers Ju 90, dieci Junkers Ju 52 e nove Heinkel He 111 del 4./KG 4 dodici Bf 110D-2 e sette Bf 110E-1 del 4./ZG 76 Con equipaggi e comando tedeschi, ma con gli aerei appositamente riverniciati con insegne irachene, questa forza speciale giunse a Mosul; e partecipò alla Guerra anglo-irachena. I britannici disponevano nella zona di caccia Gladiator ed Hurricane, nonché bombardieri Blenheim.