Esponente della famiglia Inzerillo, fu la prima donna di mafia a rivolgere un appello pubblico ai familiari perché si pentissero e alle loro compagne perché li spingessero in questa direzione.

Biografia

Famiglia

Vedova del boss palermitano Salvatore Inzerillo, è madre di Giuseppe Inzerillo (ucciso dai Corleonesi perché voleva vendicare il padre) e di Giovanni Inzerillo (imprenditore edile e trafficante, arrestato nel 2008 nell'Operazione Old Bridge e poi assolto). Tutta la famiglia Inzerillo, tranne Filippa Spatola e i due figli, fuggì a New York dopo l'uccisione del capofamiglia Salvatore Inzerillo, durante la seconda guerra di mafia degli anni ottanta. Questa fuga valse loro l'appellativo di "scappati".

È stata lambita dalle indagini in quanto socia di maggioranza della "Baida costruzioni s.n.c.", società attraverso la quale, secondo gli investigatori, sarebbero passati alcuni affari di Cosa nostra.

L'appello Nel maggio del 1993, in un'intervista al Giornale di Sicilia, rivolse un appello alle donne di mafia: . Successivamente spiegò di aver lanciato quell'appello a seguito di una conversione religiosa.

Note