Biografia Dobriša Cesarić nacque a Požega, figlio di Maria e di Đure, che ha lavorato come ingegnere forestale.
Dopo aver trascorso i suoi primi anni di vita a Osijek, Dobriša Cesarić si trasferì nel 1916 a Zagabria, dove compì gli studi superiori ginnasiali e universitari frequentando la facoltà di filosofia, e quindi intraprese le attività di bibliotecario e di pubblicista.
Contemporaneamente ad i suoi corsi di studio, Cesarić sin dalla adolescenza si dilettò a scrivere versi ed il suo esordio è datato proprio intorno all'età di quattordici anni, con la lirica intitolata I ja ljubim.
Cesarić viaggiò in Europa, visitando l'Italia, la Germania e la Bulgaria.
È stato dapprima assistente alla regia al Teatro Nazionale Croato, successivamente ha lavorato all'Istituto Igienico, come bibliotecario della Scuola di sanità pubblica, e infine è stato funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione.
Nel 1945 diventò direttore di Zora, una casa editrice croata.
Nel 1951 fu eletto membro dell'Accademia Jugoslava di Scienze e Arti.
Gli argomenti peculiari e ricorrenti presenti nelle sue opere risultarono le bellezze della natura, come in Jesen ("Autunno") e in Kasna jesen ("Tardo autunno"), ma anche immagini tristi, malinconiche e luttuose come in Mrtvac ("Il morto"), oltre che ricordi di vite andate, presenti in Pjesma o kurtizani ("Canto della cortigiana") e in Cirkuska skica ("Schizzo di circo").
Il pessimismo che ha intriso molte liriche di Cesarić, accompagnò sia i toni riflessivi e intimistici sia gli slanci sociali e umanitari ben rappresentati nella Balada iz predgradja ("Ballata del sobborgo") e in Mrtvancica najbjednijih ("Obitorio dei più miseri"), opere che focalizzano l'attenzione intorno alle problematiche delle periferie urbane. Viceversa, in altre liriche appare un'espressione di ottimistica fiducia nella vita umana, nei valori e nella società, come evidenziato in Zidari ("Muratori"), in Spoznanje ("Conoscenza") e in Na novu plovidbu ("Ad una nuova navigazione").
Le opere di Cesarić si caratterizzarono per la dolce linearità dei versi, per la melodiosità, per l'armonia del ritmo e della metrica, per la limpidezza delle immagini.
Le raccolte più prestigiose di Cesarić si rivelarono Lirika ("Lirica") del 1931, Izabrani stihovi ("Versi scelti") del 1942, Pjesme ("Poesie") del 1951 e Goli căsovi ("Momenti nudi") del 1956.
Tra gli scrittori preferiti da Cesarić, e che maggiormente lo ispirarono si possono menzionare quelli in lingua germanica e slava, da Goethe ad Heine e Rilke, da Puschkin a Lermontow e Esenin.
Vinse numerosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro e il suo talento: nel 1931 ha ricevuto il "Jazu Award" per la sua raccolta di canzoni Lirika; nel 1960 ha ricevuto il "Dragon Award"; nel 1964 il premio letterario "Vladimir Nazor".
Opere principali Lirika, Zagabria, 1931. Spasena svjetla, Zagabria, 1938. Izabrani stihovi, Zagabria, 1942. Pjesme (Voćka poslije kiše), Zagabria, 1951. Knjiga prepjeva, Zagabria, 1951. Osvijetljeni put, Zagabria, 1953. Tri pjesme, Zagabria, 1955. Goli časovi, Novi Sad, 1956. Proljeće koje nije moje, Zagabria, 1957. Izabrane pjesme, Zagabria, 1960. Poezija, Skoplje, 1965. Moj prijatelju, Zagabria, 1966. Slap, izabrane pjesme, Zagabria, 1970. Svjetla za daljine, Belgrado, 1975. Izabrana lirika, Belgrado, 1975. Izabrane pjesme i prepjevi, Sarajevo, 1975. Pjesme. Memoarska proza, Zagabria, 1976. Voćka poslije kiše, Zagabria, 1978.
Pubblicazioni postume Spasena svjetla, Zagabria, 1985. Srebrna zrnca u pjesniku, Zagabria, 1985. Balada iz predgrađa, Zagabria, 1992. Povratak, Zagabria, 1995. Kadikad, Zagabria, 1997. Dobriša Cesarić. Pjesme., ABC naklada, Zagabria, 2007. Izabrana djela, Matica hrvatska, Zagabria, 2008.
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