L'11. Panzer-DivisionNella lingua tedesca il punto "." equivale al numero ordinale nella lingua italiana; nel caso specifico è messo al posto della "ª". (11ª divisione corazzata) era una divisione corazzata della Wehrmacht costituita dopo la fine della campagna di Francia che combatté durante la seconda guerra mondiale prima nei Balcani, poi sul fronte orientale e, nel 1944-1945, su quello occidentale.
Divisione corazzata famosa per il valore, l'audacia e le fulminee avanzate, esponeva sui suoi mezzi una spettacolare insegna di battaglia (un fantasma armato di spada) e divenne celebre come Gespenster-Division - divisione fantasma - (la seconda formazione della Wehrmacht ad essere così soprannominata dopo la 7. Panzer-Division di Erwin Rommel in Francia nel 1940). Tra i suoi ufficiali, nomi prestigiosi furono: Hermann Balck, Ludwig Crüwell, Gustav-Adolf Riebel, Theodor von Schimmelmann, Meinrad von Lauchert, Horst von Usedom e Wend von Wietersheim.P. Carell, Terra bruciata, BUR, 2000; F. DeLannoy, Panzers en Ukriane, Editions Heimdal, 2000; F. DeLannoy, Operation Marita, Editions Heimdal, 1998.
Storia + TEATRI OPERATIVI DELL'11. PANZER-DIVISION Luogo Periodo Germania agosto 1940 - marzo 1941 Balcani marzo 1941 - maggio 1941 Fronte orientale, settore sud giugno 1941 - settembre 1941 Fronte orientale, settore centro settembre 1941 - aprile 1942 Fronte orientale, settore sud aprile 1942 - agosto 1942 Fronte orientale, settore centro agosto 1942 - ottobre 1942 Fronte orientale, settore sud novembre 1942 - giugno 1944 Francia giugno 1944 - settembre 1944 Alsazia settembre 1944 - dicembre 1944 Ardenne dicembre 1944 - gennaio 1945 Germania gennaio 1945 - maggio 1945
Invasione dei Balcani e operazione Barbarossa L'11. Panzer-Division venne costituita il 1º agosto 1940 a Görlitz nel Wehrkreis VIII (8º distretto militare, in Slesia) a partire dalla 11. Schützen-Brigade (brigata di fanteria meccanizzata che si era distinta durante la campagna di Francia) e dal 15. Panzer-Regiment (appartenente alla 5. Panzer-Division) con elementi provenienti anche dalle divisioni di fanteria 231., 311. e 209., nel quadro del programma della Wehrmacht di raddoppio delle formazioni corazzate operative.F. De Lannoy, Panzertruppen, Editions Heimdal, 2001. La divisione, forte di 45 Panzer II, 51 Panzer III, 16 Panzer IV e 14 Panzerbefehlswagen (carri comando disarmati)Panzer, i blindati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale, vol. 11, p. 122, DeAgostini, 2009, Novara. e guidata dall'energico generale Lüdwig Crüwell venne impegnata per la prima volta nella primavera 1941 durante l'invasione dei Balcani: assegnata al XIV Panzerkorps schierato in Bulgaria, mostrò subito il suo valore con un'avanzata velocissima in direzione della capitale jugoslava Belgrado. Dopo aver travolto facilmente a partire dall'8 aprile 1941 la resistenza del nemico, i panzer decorati con l'immagine del fantasma avanzarono da sud, raggiunsero e conquistarono in pochi giorni la capitale (13-14 aprile), congiungendosi con altre colonne motorizzate tedesche provenienti da nord-est.F. De Lannoy, Operation Marita, Editions Heimdal, 1999. La 11ª Panzer ottenne grande fama, e numerosi "reportages" della propaganda del Terzo Reich esaltarono enfaticamente i brillanti risultati raggiunti dai suoi carri armati e dai suoi comandanti (tra cui il colonnello Gustav-Adolf Riebel e il maggiore Theodor von Schimmelmann del 15. Panzer-Regiment).
Nuovi e maggiori impegni attendevano la formazione corazzata sul fronte orientale; il 22 giugno 1941 le colonne corazzate tedesche sferrarono l'attacco generale all'est: l11ª Panzer entrò in campo - dotata di 44 Panzer II, 24 Panzer III (cannone 37 mm/L45), 47 Panzer III (cannone 50 mm/L42), 20 Panzer IV e 8 Panzerbefehlswagen. - nel settore meridionale, assegnata XXXXVIIINella Wehrmacht erano proprio scritti così gli opportuni numeri per distinguere i corpi corazzati, pertanto le quattro "X" non sono un errore. Panzerkorps del Panzergruppe 1 del generale von Kleist, insieme alla 16. Panzer-Division. La divisione si lanciò in avanti verso Dubno e dovette affrontare subito i violenti contrattacchi delle riserve meccanizzate sovietiche: per un'intera settimana infuriarono aspri scontri di carri armati tra Brody e Dubno al termine dei quali i panzer ebbero la meglio; l'11. Panzer-Division si trovò anche in difficoltà e rischiò di rimanere isolata, ma rivendicò la distruzione di oltre 150 carri armati sovieticiF. De Lannoy, Panzers en Ukraine, Editions Heimdal, 2000; J. Erickson, The road to Stalingrad, Cassell, 1975. e riuscì a proseguire fino a Berdyčiv dove affrontò vittoriosamente un nuovo scontro con le unità corazzate nemiche ormai molto indebolite.J. Erickson, The road to Stalingrad, Cassell, 1975; R. Kirchubel, Operation Barbarossa 1941 (1), Osprey, 2003.
Dopo questa rapida, ma duramente contrastata, avanzata iniziale, la divisione corazzata, sempre inquadrata nel XXXXVIII Panzerkorps, partecipò ancora alla chiusura della sacca di Uman' (agosto 1941) e alla successiva battaglia della sacca di Kiev, combattendo frontalmente a ovest della capitale ucraina e subendo perdite di rilievo.R. Kirchubel, Operation Barbarossa 1941 (1), Osprey, 2003.< Dopo la caduta di Kiev avvenuta il 26 settembre 1941 l'11. Panzer-Division venne trasferita al Gruppo d'armate Centro per rafforzare al massimo la potenza offensiva del raggruppamento tedesco destinato a marciare su Mosca (operazione Tifone). La formazione corazzata, ormai in parte logorata, venne assegnata al XXXXVI Panzerkorps del Panzergruppe 4 (generale Höppner) e contribuì, nella fase iniziale della battaglia, alla chiusura della nuova gigantesca sacca di Vjaz'ma (insieme alla 10. Panzer-Division). Sarebbe stata l'ultima grande vittoria tedesca della campagna: l'arrivo del "periodo del fango" e poi dei primi rigori invernali, la stanchezza degli uomini e l'esaurimento dei mezzi nonché il rafforzamento dell'avversario, condussero infatti al fallimento finale dell'offensiva della Wehrmacht. L'''11ª Panzer, in avanzata frontale verso Mosca lungo la strada maestra di Smolensk, non riuscì a proseguire oltre i 20 chilometri di distanza dalla capitale, e dovette passare alla difensiva ripiegando lentamente durante la drammatica battaglia d'inverno, subendo pesanti perdite, ma riuscendo a evitare una sconfitta completa.Y. Buffetaut, La bataille de Moscou, Editions Heimdal, 1987.
Operazione Blu e battaglia di Stalingrado
Nel maggio 1942 l'11. Panzer-Division, dopo essere stata completamente riorganizzata e riequipaggiata (il parco carri armati ammontava a giugno a 15 Panzer II, 124 Panzer III, 13 Panzer IV e tre carri comando), venne nuovamente trasferita nel settore meridionale del fronte orientale per partecipare alla nuova offensiva tedesca dell'estate 1942 (operazione Blu); assegnata al XXIV Panzerkorps della 4. Panzerarmee e guidata da un capo di grande prestigio ed esperienza identificato nella persona del generale Hermann Balck, tra i più abili condottieri di truppe corazzate di tutta la guerra,G. Fraschka, Knights of the Reich, Schiffer publ., 1994. la divisione partecipò, a partire dal 28 giugno 1942, alla prima fase dell'offensiva tedesca. Impegnata in direzione di Voronež affrontò i confusi contrattacchi delle riserve corazzate sovietiche infliggendo pesanti perdite e coprendo efficacemente il fianco alla marcia del XXXXVIII Panzerkorps in direzione del Don. Tuttavia, dopo questo primo successo, l11ª Panzer, insieme alla 9. Panzer-Division, rimase agganciata a nord di Voronež e non partecipò alla successiva avanzata lungo il fiume in direzione di Stalingrado:F. DeLannoy, Panzertruppen, Editions Heimdal, 2000. a settembre, dopo essersi logorata in sterili combattimenti difensivi e nella fallita operazione Wirberwild (attacco al saliente di Suchiniči nell'agosto 1942),AA.VV., Germany and the second world war, volume VI: the global war, Oxford press, 1991. venne ritirata dalla prima linea e schierata nella regione di Millerovo come riserva strategica dell'OKH in vista della campagna invernale.F. DeLannoy, La bataille de Stalingrad, Editions Heimdal, 1996.
Il nuovo intervento della divisione corazzata venne richiesto precipitosamente nel dicembre 1942: dopo l'operazione Urano, l'accerchiamento della 6. Armee tedesca a Stalingrado e il crollo del fronte rumeno sul Don, molte formazioni di riserva vennero dirottate in questo settore per cercare di rimediare una situazione gravemente compromessa. L'''11ª Panzer, sempre guidata dal generale Balck, entrò in azione sul fronte del Čir (aggregata al XXXXVIII Panzerkorps) con 75 panzerH. Heiber (a cura di), I verbali di Hitler, Editrice Goriziana, 2009. di modello recente e contribuì in modo decisivo a bloccare l'ulteriore avanzata sovietica pur senza riuscire a partecipare come inizialmente previsto (a causa delle perdite subite nell'azione difensiva) al tentativo di sblocco della 6. Armee. Per tutto l'inverno l'11. Panzer-Division (forse la migliore unità corazzata tedesca combattente)AA.VV., Il Terzo Reich, in marcia verso Stalingrado, Hobby&Work, 1993. si impegnò in continui interventi di salvataggio per cercare di frenare e respingere le continue irruzioni dei corpi corazzati sovietici: sul Čir, a Tacinskaja durante l'operazione Piccolo Saturno, e a Rostov il suo contributo risultò spesso determinante. Le perdite furono pesanti e la divisione si ridusse a soli 28 carri armati il 30 gennaio 1943.Y. Buffetaut, Objectif Kharkov!, Historie&Collections, 2002. Pur gravemente indebolita, la divisione partecipò ancora in febbraio-marzo 1943 alla riuscita controffensiva del feldmaresciallo von Manstein, contribuendo, dopo furiosi scontri con le valorose forze nemiche, alla riconquista di Char'kov.
Battaglia di Kursk e l'ultimo inverno in Russia
La lunga pausa della primavera permise alla divisione (come a tutte le formazioni corazzate tedesche) di riorganizzarsi e riequipaggiarsi in vista della prevista nuova offensiva (operazione Cittadella); il 5 luglio 1943, data di inizio della battaglia di Kursk, l'11. Panzer-Division entrò in campo come unità posta alla destra del XXXXVIII Panzerkorps (affiancata alla 3. Panzer-Division e alla Großdeutschland), appartenente alla IV Armata corazzata del Gruppo d'armate Sud schierato sul lato meridionale del saliente sovietico. La divisione disponeva ora di 48 Panzer IV 75 mm/L48, 50 Panzer III 50 mm/L60, tre Flammpanzer (carri lanciafiamme) e 20 carri di modello più vecchio.M. Healy, Kursk 1943, Osprey, 1992.