La sierra de Guadarrama è una catena montuosa della penisola iberica. Appartiene alla porzione orientale del Sistema Centrale ed è situata tra la sierra de Gredos e la sierra de Ayllón. Si estende in direzione sudovest-nordest nelle province spagnole di Madrid a sudest, di Segovia e Ávila a nordovest. La catena si estende per 80 km e la cima più alta è il Peñalara con 2.428 m.
Fa da spartiacque tra i bacini del Duero a nordovest, e del Tago a sudest.
La vicinanza a Madrid (60 km) ha fatto sì che questa catena abbia assunto un ruolo importante nella storia del paese e che sia oggi attraversata da molti passi e linee ferroviarie.
Dal monte dell'Almenara, a Robledo de Chavela, per esempio, durante l'invasione musulmana gli arabi accendevano fuochi per avvisare Madrid dell'arrivo delle truppe cristiane. Queste montagne attraggono un gran numero di visitatori, motivo per cui le infrastrutture per il turismo e gli sport della montagna sono molto sviluppate, una condizione che può avere impatto sull'ambiente naturale. Nel 2013 vi è stato istituito il Parco nazionale della Sierra de Guadarrama.
Etimologia La Sierra de Guadarrama prende nome dal fiume Guadarrama, che quivi nasce. La parola Guadarrama deriva dall'arabo Uad-ar-rámel, che significa "fiume sabbioso": la parola Uad(i)- significa fiume, mentre la seconda parte -ar-rámel indica la natura sabbiosa. Questa è l'interpretazione più comune, però è possibile che gli arabi reinterpretarono (etimologia popolare) il toponimo preesistente latino Aquae dirrama da cui guaderrama, "divisore di acque", dato che la catena è lo spartiacque principale tra i bacini del Tago e del Duero. Secondo questa interpretazione il fiume prenderebbe nome dalla catena e non viceversa. Questa catena è conosciuta anche come "Sierra del Guadarrama", facendo riferimento al fiume in maniera più esplicita, o come "Sierra de Madrid" per l'influenza della capitale, anche se quest'ultimo nome non è corretto poiché non appartiene solo alla provincia di Madrid.
Caratteristiche fisiche
Con una lunghezza di circa 80 km, una larghezza che non supera i 20 km ed una direzione sudovest-nordest, la Sierra de Guadarrama forma parte della divisoria naturale tra la Meseta Norte e la Meseta Sur che formano la zona centrale della Penisola Iberica. Forma parte della zona est della cordigliera del Sistema Centrale ed è una delle catene più grandi tra quelle che compongono la cordigliera. La base di queste montagne nel versante nordovest si situa tra i 1.100 ed i 1.200 metri, mentre nel versante sudest tra i 900 ed i 1.100 metri.
La cima più alta è il Peñalara con 2.428 metri. La Sierra de Guadarrama comincia nella valle dell'Alberche (estremo sudovest), che la divide dalla Sierra de Gredos, e termina nel puerto de Somosierra (estremo nordest), facendo da spartiacque tra i bacini idrografici dei fiumi Tago e Duero ed apportando ad entrambi alcuni dei principali affluenti, come il Lozoya, il Manzanarre, il Guadarrama ed il Cofio del Tago, il Duratón, il Cega, il Pirón, l'Eresma, il Moros ed il Voltoya del Duero. Le coordinate dell'estremo nordest sono 41° 4' N 3° 44' W, e quelle dell'estremo sudovest 40° 22' N 4° 18' W.
Mentre il limite nordorientale della catena (il puerto de Somosierra) è chiaro dato che c'è consenso tra gli studiosi e le fonti, il limite sudoccidentale è più ambiguo perché alcune fonti lo pongono nel fiume Alberche ed altre presso il puerto de la Cruz Verde, situato a circa 22 km a nord-nordest.
Zone della catena Per dividere la catena in zone si possono tenere in conto differenti criteri. Se usiamo quello dell'ubicazione, si può dividere nelle zone nordest e sudovest. Queste due aree sono separate dalla zona compresa tra i passi di Navacerrada e di Cotos, separati per 5,6 km. Entrambi i passi si trovano in una zona di montagna molto importante per l'altitudine e la posizione centrale. Allo stesso modo si può dividere la catena usando il criterio dei versanti. Una è quella che tributa al Tago, situata a sudest, interamente compresa nella comunità di Madrid. L'altra tributa al Duero, e si situa a nordovest.
Questo versante, appartenente alla Castiglia e León, è diviso tra le province di Segovia, per la maggior parte, e di Ávila, nella zona sudovest. Se si utilizza il criterio delle creste montuose, la catena si compone dell'allineamento principale, le catene secondarie, e le cime e piccole catene periferiche. La catena principale è lo spartiacque tra i bacini del Duero e del Tago, è lunga 80 km e fa da confine tra le comunità di Madrid e di Castiglia e León. Successivamente si descrivono le catene montuose secondarie.
Nella zona centrale di questa catena si trova una cresta montuosa con direzione ovest-est, conosciuto come Cuerda Larga. Questa diramazione si addentra nella comunità di Madrid, inizia nel puerto de Navacerrada (estremo ovest) ed ha una lunghezza di 16 km. Costituisce una cresta imponente che non scende sotto i 2.000 metri di altitudine fino al puerto de la Morcuera (estremo est). I picchi più alti della Cuerda Larga sono le Cabezas de Hierro con 2.383 metri. La Cuerda Larga è seguita dalla Sierra de la Morcuera, un allineamento montuoso un po' più basso della precedente. Ha un'orientazione sudovest-nordest, è lunga circa 18 km e la cima più alta è il Perdiguera con 1.862 metri.
I Monti Carpetani sono il nome che riceve la parte nord della catena principale della Sierra de Guadarrama, che è compresa tra il Peñalara ed il puerto de Somosierra (l'estremo nordest, dove si unisce con la sierra de Ayllón). La zona più vicina al puerto de Somosierra, cioè, l'estremo nord dei Monti Carpetani, si conosce anche con il nome di sierra de Somosierra. Tra la Cuerda Larga e la Sierra de la Morcuera da un lato, e la catena principale della Sierra de Guadarrama (la zona dei Monti Carpetani) si estende la valle del Lozoya, uno dei migliori esempi di valle del Sistema Centrale e con una grande vocazione turistica sia in inverno -sport invernali, sci- quanto in estate. Dall'estremo ovest della Cuerda Larga, e in direzione sudest, si stacca un'altra cresta di minore altitudine chiamata sierra de los Porrones.
Esiste un'altra ramificazione chiamata La Mujer Muerta (Sierra del Quintanar nella zona ovest), che inizia al collado de Río Peces (vicino al puerto de Navacerrada), si estende da est a ovest ed è interamente compresa nella provincia di Segovia. È lunga 11 km e varie cime di questa catena superano i 2.000 metri, tra queste il Montón de Trigo. Tra La Mujer Muerta e la catena principale si trova la valle del río Moros, situata nella provincia di Segovia.
Oltre alle catene già descritte, esiste una serie di piccole catene e massicci situati alla periferia delle montagne principali, chiamati monti isola. Sono circondati totalmente da pianure però essendo molto vicini alla Sierra de Guadarrama li si considera parte di questa. Sul versante segoviano, da nord a sud si trovano il cerro de las Cardosillas (1.635 m), il cerro de Matabueyes (1.485 m), il cerro del Caloco (1.565 m) e la sierra de Ojos Albos (1.662 m). Sul lato madrileño si trovano, da nord a sud, la Sierra de la Cabrera, il cerro de San Pedro (1.423 m), la sierra del Hoyo (1.404 m), il cerro Cañal (1.331 m) e Las Machotas (1.466 m).
Tra il Monte Abantos ed il fiume Alberche, che costituisce il confine sudoccidentale della Sierra de Guadarrama, le montagne e le valli perdono progressivamente altezza avvicinandosi a questo fiume, fino ad arrivare ai 560 metri di altitudine del fiume dove passa per la catena. Questa zona della catena ha un pedemonte compreso tra i 600 ed i 900 metri, decisamente più basso del resto della catena. Questa minore altitudine fa sì che questa zona sia tra quelle con maggiore densità e varietà arborea di tutta la catena. Questa zona è una di quelle che compongono la Presierra de Guadarrama.
Elenco delle catene montuose
Catena principale (confine tra le province di Madrid e Segovia) Zona sud (dalla sierra de Gredos al puerto de Navacerrada) Zona nord (Monti Carpetani) La Mujer Muerta (in provincia di Segovia) Cuerda Larga (in provincia di Madrid) Sierra de la Morcuera (in provincia di Madrid) Catene periferiche Sierra de Malagón (nelle province di Ávila e Segovia) Sierra de Ojos Albos (in provincia di Ávila) Sierra del Hoyo (in provincia di Madrid) Sierra de la Cabrera (in provincia di Madrid)
Montagne La Sierra de Guadarrama è una catena le cui montagne presentano un profilo generalmente arrotondato. Tuttavia, ci sono montagne con un rilievo che presenta scarpate e pareti accidentate, come il Risco de los Claveles, La Maliciosa, le Torres de La Pedriza, il Siete Picos, El Yelmo ed altre. Nella seguente lista si presentano le principali montagne indipendenti ordinate per altitudine:
Peñalara (2.428 metri), tetto della Sierra de Guadarrama. Cabezas de Hierro (2.383 metri), tetto della Cuerda Larga. Cerro de Valdemartín (2.280 metri) Alto de las Guarramillas o Bola del Mundo (2.265 metri) La Maliciosa (2.227 metri) El Nevero (2.209 metri) La Pinareja (2.197 metri), tetto del La Mujer Muerta. Montón de Trigo (2.161 metri) Siete Picos (2.138 metri) La Najarra (2.108 metri) Reajo Alto (2.102 metri) Torres de La Pedriza (2.029 metri), tetto del La Pedriza. La Peñota (1.945 metri) Cueva Valiente (1.903 metri) Perdiguera (1.862 metri), tetto della Sierra de la Morcuera. Colgadizos (1.833 metri), il più settentrionale della catena. Cabeza Líjar (1.824 metri) Monte Abantos (1.753 metri), uno dei più meridionali della catena. El Yelmo (1.717 metri), il più importante del La Pedriza. San Benito (1.626 metri) Cancho Gordo (1.564 metri), tetto della Sierra de La Cabrera. Cabeza Reina (1.470 metri) Las Machotas (1.466 metri) Cerro de San Pedro (1.423 metri) El Estepar (1.404 metri), tetto della Sierra del Hoyo de Manzanares. Cerro Cañal (1.331 metri) La Almenara (1.259 metri)
Geologia
La Sierra de Guadarrama è il risultato dello scontro delle placche corrispondenti alla Submeseta Sur ed alla Submeseta Norte, entrambe appartenenti alla Meseta Centrale della penisola Iberica. Questa catena si elevò durante l'orogenesi alpina (era terziaria), anche se i materiali sopra cui si situa (lo zoccolo granitico della Meseta) sono precedenti (dell'orogenesi ercinica). Le rocce hanno sofferto una forte erosione, per cui si sono appiattite sia nelle creste (conosciute dai montanari come cuerdas) sia nei versanti settentrionale e meridionale. Questa catena è un sistema montuoso più antico di altre montagne, come i Pirenei, le Alpi, le Ande o l'Himalaya. La roccia più abbondante è il granito di varietà gneiss.
Formazione
Nel paleozoico medio (tra 360 e 290 milioni di anni fa), un substrato iniziale di antichi graniti e sedimenti iniziò a piegarsi e a metamorfizzarsi, dando origine agli gneiss. Nel paleozoico superiore (tra 290 e 250 milioni di anni fa) questi materiali si frantumarono. Iniziò così il posizionamento in superficie di masse magmatiche, che diedero luogo ai graniti. Nella fase finale di questa era si produsse l'innalzamento generale di tutta la cordigliera. Alla fine del Paleozoico e nel Mesozoico (tra 250 e 65 milioni di anni fa) iniziarono i processi di erosione e smantellamento del rilievo. In quest'ultima era si produsse anche un sollevamento del fondo marino, che portò in superficie zone subacquatiche (in quell'epoca la catena poteva essere un isolotto poco elevato rispetto al mare) e si formarono conche di sedimentazione che ricoprirono le pianure con sedimenti che avrebbero dato luogo ai calcari. Questi si localizzano oggi ai bordi delle catene e in alcune fosse interne, alcuni esempi si osservano a El Vellón, La Pinilla e Patones.