Paola (Pàula in calabrese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.
È principalmente conosciuta per aver dato i natali a san Francesco da Paola.
Geografia fisica Il comune di Paola (da pābula, plurale latino di pābulum, «pascolo») confina lungo la costa a nord con il territorio di Fuscaldo, a sud con San Lucido e all'interno con Montalto Uffugo e San Fili. Copre una superficie di 42,88 km² e si articola su un profilo altimetrico compreso tra 0 e 1389 metri sul livello del mare (monte Cozzo Cervello). La città è dotata di un importante scalo ferroviario.
Classificazione climatica: zona C, 1033 GR/G Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Storia
Simboli Lo stemma di Paola, riconosciuto con il D.P.C.M. del 14 agosto 1954 è un'effige di san Francesco da Paola in atteggiamento di estasi su sfondo azzurro, con ornamenti esteriori da Città. Il gonfalone municipale, concesso con decreto del presidente della Repubblica del 9 aprile 1955, è un drappo azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse La cittadina è una delle mete del turismo religioso in Calabria.
Fra i principali luoghi di interesse si segnalano il Santuario di San Francesco, la Badia, la chiesa di Sotterra (nella località omonima — già Gaudimare — con i suoi dipinti, di cui quelli più antichi variamente datati al VII secolo), le rovine romane, il Palazzo Scorza e il castello di Paola.
Il 27 marzo si celebra la nascita di san Francesco di Paola, mentre il 2 aprile (festa canonica del Santo di Paola) la morte. I solenni festeggiamenti in onore di san Francesco si tengono nei giorni 1-4 maggio, con diverse processioni a terra e a mare del busto del Santo e del mantello. La tradizione vuole che un barcaiolo si rifiutò di traghettare san Francesco dalla costa calabra a Messina e il Santo attraversò lo stretto con il proprio mantello. San Francesco è stato proclamato, oltre patrono della Calabria, anche patrono della gente di mare. Il 4 maggio 2008 si sono conclusi i festeggiamenti per il V centenario dalla sua morte.
In merito agli elementi di pregio storico-religioso e culturale occorre ricordare che il XVI secolo fu senz’altro il periodo d’oro per Paola, grazie specialmente a san Francesco, i cui fedeli provenivano da ogni parte della Calabria. Per questo motivo si ebbe un incremento urbanistico notevole per quei tempi. La città, espandendosi, venne abbellita nei palazzi, nelle strade e nelle fontane. In poco meno di un secolo si delineò una febbrile attività edilizia ed artistica.
Oltre al santuario di San Francesco di Paola, le chiese e i conventi presenti a Paola sono numerosi:
Chiesa di Sotterra Chiesa della Madonna del Carmine Chiesa di San Michele Convento Badia Duomo Convento di Sant'Agostino Chiesa di San Giacomo maggiore Convento dei Cappuccini Chiesa di San Leonardo Chiesa dell'Immacolata Convento dei Gesuiti Chiesa del Rosario Chiesa di San Francischiello Chiesa di Montevergine Chiesa della Madonna delle Grazie Chiesa dell'Addolorata Chiesa di Santa Margherita Chiesa di San Giuseppe Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo Chiesa della Madonna degli angeli Chiesa di Sant'Anna
Fortificazioni:
Castello Normanno-Aragonese Torre del Soffio Torre Badia
Siti archeologici:
C. da Cutura Via S. Agata
Da ricordare anche i seguenti elementi di pregio:
Monumento ai Caduti; Porta di San Francesco (ingresso della città); I "Pisciariddi" (monumentale fontana in Piazza del Popolo); Torre dell'orologio; Casa natale del santo patrono; Scalinata; Fontana delle sette cannelle (Sette canali); Rocchetta (rione che si presenta con tutte le sue caratteristiche architettoniche, tra vicoli, spiazzi, loggette, archi, contrafforti e portali in pietra); Piazza del Popolo.
Fontana dei sette canali La monumentale fontana dei sette canali, edificata a opera di artigiani locali, sorge ai piedi di una lunga scalinata un tempo rettilinea, ma riedificata nel dopoguerra con andamento sostanzialmente differente. La scalinata fu infatti completamente distrutta durante il bombardamento inglese del luglio 1943, che contestualmente rase al suolo l'intero caseggiato circostante. La fontana alla base della scalinata rimase però miracolosamente integra, riportando solo danni minori nella parte retrostante, rivolta verso le macerie.
Sul retro del vascone maggiore è riportata la data 1636, attestandolo come un'aggiunta successiva, dal momento che la fontana era certamente preesistente, essendo già stata menzionata all'inizio del XVI secolo in documenti preliminari all'acquisto del feudo di Paola da parte dei Marchesi Spinelli. Pur restando incerta, si desume che la data di costruzione risalga perlomeno all'inizio del XVI secolo o più probabilmente alla seconda metà del XV secolo.
La fontana si presenta ad oggi con pianta a L: con un braccio maggiore sul quale si collocano 4 protomi in pietra arenaria disposti a intervalli regolari e uno minore che ne possiede soltanto 3. Tutti i protomi litici sono adibiti alla distribuzione dell'acqua tramite la loro bocca. Probabilmente i protomi non erano originariamente presenti e furono aggiunti durante un rifacimento, che potrebbe coincidere proprio con quello del 1636. L'acqua di scolo è raccolta in un canale litico esposto, collocato su un gradone immediatamente sottostante ai protomi. Questo canale percorre il perimetro della fontana. Vista la forma e la posizione periferica in relazione a quello che doveva essere il nucleo abitativo più antico, è probabile che originariamente la fontana fosse piuttosto un fontanile con funzione di abbeveratoio per le greggi.
Il vascone monumentale è l'elemento di maggior pregio dell'intera fontana. Realizzato in pietra arenaria da artigiani locali, si compone di una semplice vasca a pianta semicircolare, addossata contro una parete decorata sobriamente in stile manieristico che accenna al barocco. Al centro della struttura, esattamente al di sopra della vasca e lo sgorgo dell'acqua, una cornice intagliata nella pietra ospita una raffigurazione di San Francesco. Similmente, sette raffigurazioni di alcuni miracoli del santo sono poste al di sopra di ciascuno dei protomi. Oggigiorno si tratta di stampe, le quali hanno sostituito le antiche pitture murali che in mancanza di debiti restauri operati per tempo, sono andate perdute. Il vascone monumentale si colloca alla fine del braccio minore ed essendo stato aggiunto in un secondo momento rappresenta l'ottava fonte d'acqua, seppure il nome "Sette canali" è rimasto invariato. Tre scudi in pietra sormontano il vascone: quello centrale raffigura un Pavone al di sotto di un protome e il motto dei francescani minimi "Charitas"; mentre gli scudi ai due lati riportano in alto la figura di San Francesco di Paola fra le nuvole e in basso il succitato Pavone, simbolo della città e simbolo poco noto anche dell'ordine dei minimi. A causa della natura friabile della pietra arenaria, molti elementi decorativi risultavano erosi. Perciò tutta la fontana è stata oggetto di vari restauri nel corso del tempo. In particolare i tre scudi e parte delle decorazioni del vascone monumentale erano molto danneggiati, richiedendo un'importante opera di restauro che ha comportato anche la parziale ricreazione degli elementi mancanti, durante il secondo decennio del XXI secolo.
Sulla base di una lettera dell'allora Marchese di Fuscaldo Salvatore Spinelli, si ipotizza che originariamente la fontana possedesse un braccio in più, contando perciò ben 12 canali. Nella missiva indirizzata al Re di Napoli e datata 6 Marzo 1563, descrivendo i vantaggi del feudo di Paola, il marchese scriveva testualmente: «ci è acqua assai bona, e commoda, e precipuè dentro la terra una fontana grande con dudeci buche...»
Santuario di San Francesco
Il santuario di San Francesco di Paola sorge nella parte alta e collinare della cittadina, in una valle costeggiata dal torrente Isca e ricca di vegetazione. È meta di pellegrinaggio da tutto il sud Italia, specialmente dalla Calabria, di cui san Francesco è patrono. Custodisce parte delle spoglie del santo (le restanti si trovano a Tours in Francia).
Davanti al santuario vi è un ampio piazzale, al limite del quale si erge la facciata principale del tempio. A destra dell'ingresso principale vi è un arco tramite il quale si accede alla parte laterale del santuario, in cui si trovano l'ampia basilica moderna (inaugurata nel 2000) e la fonte della cucchiarella, alla quale sogliono bere i pellegrini. Accanto a questa è esposta una bomba inesplosa, caduta nel torrente accanto al santuario durante un bombardamento anglo-americano nel mese di agosto del 1943, che non danneggiò il santuario. Continuando si accede al ponte del Diavolo e ad un sentiero al termine del quale si trova un luogo che fu rifugio del santo nei suoi anni giovanili.
Entrando nel santuario per l'ingresso principale, si accede a due ambienti semi-aperti iniziali. Nel primo sono conservate diverse lapidi, datate fra il XVI ed il XX secolo, che ricordano varie ricorrenze ed eventi riguardanti il santuario, mentre il secondo è il vero pronao della basilica antica: a destra si trova il portale di accesso alla basilica, a sinistra vi è un affaccio sul torrente e sull'adiacente convento, ed avanti vi è l'ingresso al chiostro ed al romitorio del santo e la cella del beato Nicola.
La basilica antica, in stile romanico, risalente al XVI secolo, è composta da un'ampia aula principale piuttosto spoglia e da un'unica navata laterale a destra, lungo la quale si aprono quattro cappellette, che ha il suo culmine nella sontuosa cappella barocca che custodisce le poche reliquie di san Francesco pervenute a Paola, fra cui alcuni suoi abiti e frammenti di ossa.
Nel chiostro del santuario, chiuso verso l'esterno con vetrate, si trova il roseto del santo, che costituisce oggi un folto giardino, e ospita lungo le sue pareti interne affreschi raffiguranti i principali episodi della vita del santo, molti dei quali legati a leggende. Adiacente ad esso è il romitorio di San Francesco, un insieme di angusti spazi sotterranei che costituirono il primo nucleo di cenobio per il santo e per i suoi confratelli. Fra il chiostro e la basilica antica si erge il campanile del tempio.
Musei Museo Storico Documentale e di Arte Sacra Don Salvatore Stillo Museo di San Francesco
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti Il dialetto paolano è accomunato a quello della vicina Cosenza dalla mancanza di forme verbali perfette tipiche del calabrese centro-meridionale.
Economia Turismo La presenza del mare, unitamente alla bellezza dei rilievi montuosi posti nelle immediate vicinanze e alla presenza di un prestigioso santuario dedicato a san Francesco di Paola fanno della città una meta turistica di una certa importanza.
Infrastrutture e trasporti La città è dotata di diverse infrastrutture e linee di collegamento quali: la stazione ferroviaria posta lungo la Ferrovia Tirrenica Meridionale e punto di interscambio con la ferrovia Paola-Cosenza. La città è attraversata dalla statale 18 lungo l'asse nord-sud dalla quale si dirama la statale 107. In città esistono vari mezzi di trasporto quali taxi, pullman di linea e servizio urbano, nella città esiste un servizio di minibus a chiamata.
Amministrazione Sindaci di Paola
Elezione consiliare del Sindaco (1946-1993)
Elezione diretta del Sindaco (1993-oggi)
Linea temporale dei sindaci
Gemellaggi
Sport Calcio: ha sede nel comune la società di calcio Unione Sportiva Paolana, fondata nel 1922. Milita nel campionato regionale di Eccellenza.
Calcio a 5: Farmacia Vincenzo Arturi Domenico sport, milita nel campionato di serie C1 girone A.
Pallavolo: l'Asd Pallavolo Paola è una società sportiva fondata nel 1966, svolge la propria attività nel Palazzetto dello Sport T. Maiorano. Partecipa al campionato di serie B2 femminile, tutti i campionati under, minivolley e CAS.
Note
Bibliografia