La Talmadge fu regina degli incassi al botteghino per più di un decennio e la sua carriera raggiunse il culmine all'inizio degli anni venti, quando entrò nella lista dei divi più popolari degli schermi statunitensi.
Il suo film di maggior successo fu Smilin' Through (1922), ma ottenne autentici trionfi, insieme al regista Frank Borzage, con Secrets (1924) e The Lady (1925). Anche le sue sorelle minori Constance e Natalie furono delle stelle del cinema. Sposò il miliardario produttore Joseph Schenck con il quale in seguito fondò con successo una compagnia di produzione. Dopo aver raggiunto la fama grazie ai film girati sulla costa orientale, nel 1922 si trasferì a Hollywood.
Specialista del melodramma, la Talmadge fu una delle più eleganti e affascinanti dive degli anni venti, ma con la fine dell'epoca del muto la sua popolarità presso il pubblico finì per svanire completamente. Dopo due tentativi nel cinema sonoro che non ottennero alcun riscontro al botteghino, comunque ricchissima, decise di ritirarsi. Norma Talmadge fu la più importante tra le stelle del muto la cui fama finì per svanire con l'avvento del cinema sonoro. I suoi film vengono riproposti molto di rado e la sua figura è poco ricordata anche se ai suoi tempi rappresentò una sorta di simbolo dello star system.
Infanzia e giovinezza Nacque a Jersey City, in New Jersey, anche se si è a lungo creduto che fosse nata a Niagara Falls, nello Stato di New York. Dopo aver conquistato il successo ammise che lei e la madre avevano raccontato alle riviste la storia di Niagara Falls perché era uno scenario più suggestivo. Era la figlia maggiore di Fred Talmadge, un disoccupato e alcoolizzato cronico, e di Margaret "Peg" Talmadge, una donna dal carattere vivace e indomabile. La sua infanzia fu segnata dalla povertà. La mattina di un giorno di Natale Fred Talmadge uscì di casa dicendo che andava a comprare del cibo e non fece più ritorno lasciando la moglie sola ad allevare le tre figliolette. Peg si diede da fare lavorando come lavandaia, vendendo cosmetici, insegnando disegno e affittando le stanze, riuscendo così a crescere le figlie da sola a Brooklyn.
Quando le figlie le raccontarono di una loro compagna di classe alla Erasmus Hall High School che aveva posato per le immagini delle allora celebri canzoni illustrate (che venivano spesso proiettate nelle sale prima dello spettacolo principale in modo che il pubblico potesse cantare insieme), la signora Talmadge decise di trovare il fotografo per fargli incontrare la figlia, incontro che, dopo un iniziale rifiuto, venne presto organizzatoStaff. "NORMA TALMADGE, FILM STAR, DEAD; Noted Actress of the Silent Screen, 1911-30--Made Her Movie Debut at 14 Appeared in Scores of Films Her First Picture Founded Own Concern", The New York Times, December 25, 1957. verificato il 2 agosto 2009. "At 13, while she was a student at Erasmus Hall High School in Brooklyn, Norma found that she could help a little by posing for colored slides that illustrated the songs plugged in the pits of the nickelodeons of 1910." (articolo completo disponibile solo a pagamento). Quando la famiglia andò in sala a vedere il "debutto" di Norma, Peg decise di incoraggiarla ad entrare nel mondo del cinema. Spinse tutte e tre le figlie a diventare attrici, spronandole senza posa a fare soldi e a reinvestirli, anche se nessuna delle sorelle era in realtà interessata a far parte di quel mondo.
La carriera I primi film
Norma era la maggiore delle tre sorelle e fu quindi la prima che la madre spinse all'inseguimento di una carriera di attrice cinematografica. Madre e figlia si recarono negli studi della Vitagraph a Flatbush, che si trovavano molto vicini a casa loro. Riuscirono a fare in modo di superare i cancelli dello studio e di incontrare il direttore del casting, che le fece immediatamente buttare fuori. Tuttavia, lo scenografo Breta Breuill, attratto dalla bellezza di Norma, le fece ottenere la piccola parte di una ragazza che viene baciata sotto il telone di un fotografo nel film The Household Pest (1909).
Grazie al continuo appoggio di Breuill, tra il 1911 e il 1912 la Talmadge interpretò piccole parti in più di 100 film. Alla fine riuscì ad ottenere un posto fisso nella compagnia per lo stipendio di 25 dollari la settimana e le vennero affidate parti con continuità. Il suo primo ruolo come attrice sotto contratto fu in Neighboring Kingdom (1911) al fianco del comico John Bunny. Il primo vero successo venne con la prima versione sul grande schermo di Racconto di due città di Charles Dickens, un film di tre ore complessive che venne fatto uscire a puntate di un rullo con cadenza settimanale: Norma interpretava il piccolo ruolo di Mimì, una cucitrice che accompagna Sidney Carton alla ghigliottina. Con l'aiuto della più importante stella dello studio, Maurice Costello il protagonista di Racconto di due città, la recitazione della Talmadge migliorò permettendole di continuare a ricoprire ruoli di ogni tipo accumulando esperienza. Grazie alla varietà di ruoli interpretati - dalla balia di colore, alla goffa cameriera, alla giovinetta sfrontata - iniziò ad attirare l'attenzione del pubblico e della critica. Nel 1913 era ormai la più promettente giovane attrice della Vitagraph. Nello stesso anno venne assegnata all'unità diretta da Van Dyke Brooke nel 1913 e 1914 apparve in svariati film, molti dei quali avevano come protagonista maschile Antonio Moreno.
Nel 1915 la carriera della Talmadge fece un grosso passo in avanti, quando prese parte al prestigioso lungometraggio della Vitagraph L'invasione degli Stati Uniti (The Battle Cry of Peace), un film drammatico di propaganda antitedesca, L'ambiziosa madre Peg però pensò che il potenziale della figlia avrebbe potuto portarla anche più lontano e le fece firmare un contratto di due anni con la National Pictures Company per la realizzazione di otto film con uno stipendio di 400 dollari la settimana. L'ultimo film di Norma per la Vitagraph fu The Crown Prince's Double, e nell'estate del 1915 lasciò la compagnia. Nei cinque anni in cui aveva lavorato per la Vitagraph aveva preso parte a più di 250 film.
In agosto la famiglia Talmadge partì per la California dove Norma ebbe il suo primo ruolo in Captivating Mary Carstairs. La produzione fu però un disastro: le scene e i costumi erano fatti in economia e lo stesso studio mancava di tecnici adeguati. Il film risultò un fiasco e il piccolo studio dopo Mary Carstairs chiuse i battenti. Il fallimento della National Pictures Company dopo un solo film lasciò la famiglia, appena arrivata in California, nei guai. Decisero che la cosa migliore da farsi era puntare in alto e così andarono alla Triangle Film Corporation, dove il supervisore delle produzioni era David W. Griffith. Grazie alla notorietà di The Battle Cry la Talmadge ottenne un contratto con la Fine Arts Company di Griffith. Negli otto mesi successivi prese parte a otto lungometraggi della Triangle, tra cui la commedia The Social Secretary (1916), scritta da Anita Loos e diretta da John Emerson, che le diede l'opportunità di mettere in mostra la sua bellezza interpretando una ragazza che cercava di evitare le sgradite attenzioni dei suoi colleghi di lavoro uomini.
La Norma Talmadge Film Corporation
Scaduto il contratto, la famiglia Talmadge tornò a New York. Durante una festa Norma incontrò il produttore e impresario di Broadway Joseph Schenck, ricco proprietario di sale cinematografiche che voleva produrre film in proprio. Immediatamente conquistato sia dalla personalità che dalle capacità professionali di Norma, Schenck le propose di sposarlo e di fondare insieme una compagnia di produzione. Due mesi dopo, il 20 ottobre 1916, lo coppia convolò a nozze. La Talmadge chiamava il marito, di età molto più avanzata della sua, "Daddy"N.d.T. In italiano Papino o paparino"., mentre lui supervisionava, controllava e sosteneva la sua carriera in collaborazione con mamma Peg.
Nel 1917 la coppia fondò la Norma Talmadge Film Corporation, che diventò subito un'impresa molto redditizia. Schenck giurò che avrebbe reso la moglie la più grande stella di tutti i tempi, una che sarebbe stata ricordata per sempre. Le migliori storie, i costumi più opulenti, le scenografie più sfarzose, gli attori più talentuosi, i registi più abili e una pubblicità spettacolare sarebbero stati al suo servizio. Ben presto le donne di tutto il mondo volevano essere la romantica Norma Talmadge e si accalcavano per vedere i suoi stravaganti film girati sulla costa occidentale. Schenck radunò una scuderia di stelle che lavoravano nel suo studio di New York, dove al primo piano la Norma Talmadge Film Corporation girava film drammatici, al secondo la Constance Talmadge Film Corporation realizzava commedie sofisticate, mentre al piano superiore operava il gruppo dei comici di Roscoe "Fatty" Arbuckle, con Natalie Talmadge che lavorava come segretaria e talvolta interpretava piccoli ruoli nei film delle sorelle.
Arbuckle portò nella compagnia suo nipote Al St. John e la stella del vaudeville Buster Keaton. Quando Schenk decise che sarebbe stato economicamente conveniente noleggiare Arbuckle alla Paramount Pictures, Keaton prese le redini della sezione film comici e sposò Natalie, entrando così, almeno per un certo periodo, bene addentro agli affari della famiglia Talmadge.
Il primo film interpretato dalla Talmadge per il suo studio, l'oggi perduto Panthea (1917), venne diretto da Allan Dwan assistito da Erich von Stroheim e Arthur Rosson. La pellicola era ambientata in Russia e raccontava la storia di una donna che si sacrificava per aiutare il marito. Il film fu un grande successo imponendo la Talmadge come attrice drammatica di primo livello.
Il talento di attrice di Norma in questo periodo si affinò rapidamente. Tra il 1917 e il 1921 realizzò tra i quattro e i sei film all'anno, sempre sotto la supervisione di Schenck, tra i quali Poppy (1917), in cui recitava al fianco di Eugene O'Brien. L'accoppiata riscosse un tale successo che i due finirono per girare insieme altri dieci film, tra cui The Moth e The Secret of the Storm Country, il seguito di Tess of the Storm Country con Mary Pickford del 1914. Nel 1918 ricominciò a collaborare con il regista Sidney Franklin, che la diresse in The Safety Curtain, Her Only Way, Forbidden City, The Heart of Wetona e The Probation Wife del 1919. Si tratta di film dal tono intimista, con ambientazioni ridotte e con attori che ricorrono da un film all'altro; talvolta persino i gioielli e i cagnolini della Talmadge possono essere riconosciuti identici nelle varie pellicole. Uno dei vantaggi offerti dal fatto di girare sulla costa occidentale era la vicinanza con i migliori stilisti dell'epoca, come Madame Francis e Lucile. La Talmadge iniziò anche a tenere una regolare rubrica mensile di consigli di moda sulla rivista Photoplay.
Il periodo hollywoodiano
Per tutti gli anni venti la Talmadge continuò ad ottenere un trionfo dopo l'altro con film come Yes or No, The Branded Woman, Passion Flower e The Sign on the Door. Nel 1922 firmò il successo più grande, Smilin' Through, diretto da Sidney Franklin. Si tratta di una delle più grandi storie d'amore portate sullo schermo nell'era del muto e ne furono realizzati due remake, nel 1932 con Norma Shearer e nel 1941 con Jeanette MacDonald .
Dopo Smilin' Through Schenck chiuse gli studi di New York, così Norma e Constance si trasferirono a Hollywood per riunirsi a Keaton e Natalie, che le avevano precedute in California. I film che la Talmadge girò a Hollywood sono diversi da quelli del periodo newyorkese. Si trattava di produzioni più grosse e sfarzose, spesso in costume oppure di ambientazione esotica. Collaborò con l'operatore Tony Gaudio e con alcuni dei migliori costumisti per costruirsi un'immagine più seducente e alla moda. Lavorò inoltre con registi di primo livello come Frank Lloyd, Clarence Brown e Frank Borzage.